Francia, Boghossian a TM:

Francia, Boghossian a TM: "Partiamo a testa bassa. Mondiale? Spagna favorita"

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 di Alessio Alaimo articolo letto 1396 volte

In esclusiva per TuttoMondiali.it il vice del commissario tecnico della Francia Raymond Domenech, Alain Boghossian, presenta la sua Nazionale in vista di Sudafrica 2010: "Partiamo a testa bassa, ci siamo qualificati con dei problemi ma alla fine abbiamo resettato tutto e c'è da giocare un Mondiale. E' un momento importante, c'è una preparazione importante da fare e bisogna costruire un gruppo. Poi ci sarà da vivere una bella avventura, io l'ho vissuta nel 98 con la Francia e so quanto è importante avere un gruppo forte che sta bene insieme. Servirà unità, noi stiamo cercando di trovarla per fare bene".

Vi sentite i favoriti del girone?
"Questo termine non mi piace però poteva andarci peggio perché non eravamo nelle teste di serie, invece abbiamo trovato un gruppo che comunque non bisogna sottovalutare perché per esempio c'è l'Uruguay che gioca con energia e ha tanti giocatori importanti come Forlan, poi c'è il Messico. Le squadre sudamericane lottano. Non dobbiamo prendere sotto gamba nessuna squadra, il calcio è l'unico sport dove non si sa mai il risultato, neanche quando si gioca contro una squadra più debole. E' il bello del calcio".

E' vero che Domenech non è amato dai francesi?

"Purtroppo si. Io lavoro da due anni con lui e vedo che si da molto da fare, è molto impegnato. Non piace il suo modo di comunicare, né alla stampa e né ad alcuni tifosi però come gruppo noi ci troviamo bene. Anzi, abbastanza bene, perché per dire che va bene nel calcio ci vuole il risultato".

Cosa ne pensa invece dell'Italia?

"E' una Nazionale importante, credo che il ritorno di Lippi sia ancora più competitiva. Poi le convocazioni di veterani come Cannavaro e Buffon sono un punto di forza perché i giovani possono contare su di loro. L'Italia sta tra le prime tre o quattro squadre più forti del Mondiale".

La Nazionale favorita per il Mondiale secondo Alain Boghossian?
"La Spagna, loro sono campioni d'Europa, hanno un gioco che può inguaiare tutte le squadre. Anche se in Champions League abbiamo visto che l'Inter ha eliminato il Barcellona, però giocando in difesa. La Spagna ha tante individualità e un buon collettivo, sono giocatori bravi, penso a Villa, Capdevilla, Xavi e Xabi Alonso. In difesa stanno anche bene, sono completi da ogni parte. E' la squadra più forte, ma come dicevo primo, la carta non basta, bisogna giocarsi la partita e poi alla fine si fanno i conti. Vedo Spagna, Brasile, Argentina e bisogna stare attenti anche all'Olanda che davanti ha tanto carattere. E ci siamo anche noi perché partiamo dal basso e questa può essere una forza".