L' Africa punta in alto e cerca la sua Regina

L' Africa punta in alto e cerca la sua Regina

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 di Leonardo Puccinetti articolo letto 1687 volte

Alla diciannovesima edizione della Coppa del Mondo si è per la prima volta giunti in terra africana, un evento che rimarrà nella storia indipendentemente da chi trionferà o dalla squadra che esprimerà il miglior calcio, un evento sinceramente quasi impensabile solo una decina di anni fa. Dopo aver già 'scoperto' calcisticamente parlando il continente asiatico in occasione di Corea-Giappone 2002 eccoci in Sudafrica, The Rainbow Nation, la Nazione Arcobaleno per la moltitudine di razze che la occupano. Rainbow Nation? Si, proprio così, e fa veramente strano, oltre a renderci felici, pensare a questa come ad una nazione che vuol far da simbolo della società multietnica ospitando un 'Rainbow Mondiale', una competizione dai mille colori. Fa strano perchè appena poco meno di vent' anni prima regnava l' apertheid, uno dei regimi più brutali che l' uomo abbia mai creato, perchè da queste parti Nelson Mandela ha combattuto come pochi altri per la libertà del suo popolo, perché oggi e per almeno un mese in Sudafrica fatti salvi gli ordinari problemi di ogni nazione si pensa soprattutto a giocare a calcio, e questa è già una grande vittoria.

L' Africa utilizza questa manifestazione come una grande vetrina, per i suoi luoghi, per la sua gente e per le sue squadre, addirittura sei, mai così tante in diciotto edizioni del Mondiale. La prima a partecipare ad una Coppa del Mondo fu l' Egitto nel 1934, una sola partita, fuori con quattro reti subìte dall' Ungheria. Niente più africane fino al Marocco che prese parte a Messico '70, un pareggio e due sconfitte prima di tornare presto a casa. Come scordare il povero Zaire nel '74, zero gol fatti e quattordici subìti e tante scene in campo da principianti ( la punizione di Mwepu contro il Brasile resta, ahinoi, nella storia..). Col passare delle edizioni le africane iniziano ad aumentare e a giocarsela per la qualificazione agli ottavi, ci riesce per primo il Marocco che nell' '86 vince il proprio girone prima di venire eliminato dalla Germania Ovest per mano di un gol in extremis di Lothar Matthaus. In Italia nel '90 un grande Camerun fa soffrire l' Inghilterra ai quarti di finale ed esce solo ai supplementari sfiorando la storica qualificazione alle semifinali. Nessuna africana è finora arrivata tra le prime quattro in un Mondiale, anche il Senegal nel 2002 ci era andato vicino uscendo ai quarti dalla Turchia al 'golden gol'. Ci è riuscita invece una squadra asiatica, la Corea del Sud nel 2002, con un cammino piuttosto agevolato da alcune direzioni arbitrali (contro Italia e Spagna) e giocando in casa quell' edizione. Quest' anno si gioca in Sudafrica, chissà che sia la volta buona per una squadra africana..

La più accreditata tra le sei africane partecipanti è la Costa d' Avorio, ma la sfortuna si è abbattuta ancora una volta sulla squadra allenata da Eriksson; quattro anni fa il sorteggio la vide immersa nel girone più difficile del Mondiale tedesco, con Argentina, Olanda e Serbia, quest' anno oltre al sorteggio ancora una volta sfavorevole (Brasile e Portogallo) ci si è messo anche l' infortunio alla sua stella, Didier Drogba. L' attaccante del Chelsea potrebbe tornare presto, su di lui sono riposte molte delle speranze degli ivoriani e di tutta l' Africa calcistica. Ben quotato è anche il Camerun di Le Guen, il girone con Olanda, Danimarca e Giappone non è impossibile e Samuel Eto'o è reduce da sei titoli vinti negli ultimi due anni, per coronare una carriera serve solo un gran Mondiale con i Leoni. Molto probabile un Italia-Camerun agli ottavi se i pronostici verranno rispettati. Sembra essere tornata quella di una volta la Nigeria degli ex interisti Kanu, Martins e Obinna, il girone con Argentina e Grecia ci rimanda direttamente a Usa '94, quando i biancoverdi riuscirono a passare addirittura per primi per poi venire trafitti da una doppietta di Roberto Baggio agli ottavi. Per i nigeriani furono ottavi di finale anche nel '98, poi tante delusioni. Il Sudafrica ha dalla sua il fatto di giocare in casa, sul lato tecnico sinceramente ha poco altro che può essere considerato valore aggiunto, capitan Mokoena, Pienaar e l' estroso Modise ci metterano gran cuore, ma già passare il turno con Francia, Uruguay e Messico non sarà semplice. L' Algeria torna alla fase finale di un Mondiale dopo ventiquattro anni e non ha mai passato il girone prima d' ora, il loro calcio è molto europeo dal punto di vista tattico e qualificarsi dietro all' Inghilterra non pare impossibile Stati Uniti permettendo, poi sulla carta se la vedrebbero con la Germania, sfida non proibitiva. E se la miglior africana al Mondiale fosse proprio l' Algeria? Si chiude con il Ghana, avversario dell' Italia all' esordio nel 2006 e visto la cabala che stiamo seguendo negli ultimi giorni ci piacerebbe che fosse ancora con noi.. Può contare su giocatori di valore e soprattutto con grande bagaglio d' esperienza ma manca di brillantezza in fase offensiva. Insomma siamo pronti al Mondiale africano, che porterà sicuramente gioia e curiosità (i nuovi stadi sono originali e bellissimi!), l' unica nota dolente? Beh, delle vuvusela faremmo volentieri anche a meno..