Russia -7, le stelle: Pogba, giovane vecchio al Mondiale della verità
Venticinque anni ed essere considerato senatore. In una generazione d'oro come quella della Francia, ovvero quella degli Ousmane Dembelè e dei Kylian Mbappè, Paul Pogba è un veterano. Racconta da solo, questo, la carriera in ascesa del Polpo della Juventus prima e del Manchester United. Solo che l'ultima stagione giocata è stata una frenata brusca, inaspettata. Con Josè Mourinho le attese erano quelle della consacrazione, visto che per lui c'erano anche ombre lontane di potenziali Palloni d'Oro. Miraggi abbandonati, però Pogba è al Mondiale della verità. Perché la cocente sconfitta casalinga contro il Portogallo nel 2016 ne ha minato le sicurezze. Perché è il primo giocatore a tre cifre della storia del calcio. Perché dopo un anno così, non può che riscattarsi. Anzi, deve. Perché quelli sul treno dei migliori al mondo viaggiano forti. E la generazione d'oro francese, alle sue spalle, scalcia che è una meraviglia.
