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Haaland trascina la Norvegia agli ottavi, Mbappé non si ferma: avanza anche il Messico
Haaland trascina la Norvegia agli ottavi, Mbappé non si ferma: avanza anche il Messico
Erling Haaland firma il gol decisivo contro la Costa d'Avorio e porta la Norvegia agli ottavi. Mbappé trascina la Francia con una doppietta, il Messico elimina l'Ecuador davanti al pubblico dell'Azteca. Haaland decide ancora: la Norvegia elimina la Costa d'Avorio e vola agli ottavi Erling Haaland continua a lasciare il segno su questo Mondiale. L'attaccante del Manchester City firma il gol decisivo nel successo per 2-1 sulla Costa d'Avorio e trascina la Norvegia ai quarti di finale, regalando alla sua nazionale una pagina storica. A Dallas sono gli scandinavi a rompere l'equilibrio nel finale del primo tempo grazie al talento di Antonio Nusa. Il gioiello norvegese salta due difensori con una giocata di grande qualità prima di piazzare il pallone all'incrocio dei pali, lasciando immobile Yahia Fofana. La Costa d'Avorio reagisce nella ripresa e trova il pareggio con un'altra prodezza individuale. Amad Diallo riporta il risultato sull'1-1 con una splendida conclusione che riaccende le speranze degli africani. Quando la partita sembra destinata ai tempi supplementari, arriva ancora Haaland. Oscar Bobb riesce a servire Patrick Berg, che mette il pallone al centro dell'area dove il numero 9 norvegese, pur colpendo in maniera non pulitissima, trova il tocco vincente che vale il definitivo 2-1. Per la Norvegia è una vittoria storica: mai prima d'ora aveva superato una gara a eliminazione diretta nella fase finale di un Mondiale. Agli ottavi la attende ora il Brasile. Mbappé continua la caccia ai record: Francia troppo forte per la Svezia La Francia conferma di essere una delle grandi favorite per il titolo e supera con autorità la Svezia per 3-0. La squadra di Didier Deschamps domina fin dall'inizio, sfiorando ripetutamente il vantaggio con Mbappé e Michael Olise, entrambi fermati dai legni. La svolta arriva allo scadere del primo tempo, quando Ousmane Dembélé serve Mbappé che salta due difensori e batte Jacob Zetterström con un destro preciso. Nella ripresa i Bleus chiudono definitivamente i conti. Michael Olise confeziona il secondo assist della serata permettendo prima a Bradley Barcola di firmare il raddoppio e poi ancora a Mbappé di realizzare la doppietta personale. Il capitano francese raggiunge così quota 18 reti ai Mondiali, portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto detenuto da Lionel Messi e confermandosi al comando della classifica della Scarpa d'Oro adidas grazie anche ai due assist realizzati nel torneo. Il Messico non sbaglia davanti al suo pubblico: Ecuador eliminato Prosegue anche il cammino del Messico, che davanti ai propri tifosi al Mexico City Stadium supera con un convincente 2-0 l'Ecuador conquistando l'accesso agli ottavi di finale. La squadra di Javier Aguirre sblocca il risultato con Julián Quiñones, bravo a sfruttare un perfetto lancio di Roberto Alvarado e a presentarsi davanti a Galíndez senza sbagliare. Lo stesso Quiñones è protagonista anche del raddoppio: pochi minuti più tardi serve un assist perfetto a Raúl Jiménez, che firma il definitivo 2-0 facendo esplodere il pubblico dell'Azteca. L'El Tri conferma così uno dei migliori rendimenti del torneo, centrando la terza vittoria consecutiva senza subire reti e presentandosi agli ottavi con grande fiducia. Le statistiche della giornata La giornata conferma lo straordinario rendimento dei grandi protagonisti del torneo. Erling Haaland ha raggiunto quota 60 gol in 53 presenze con la Norvegia ed è andato a segno in tutte e tre le partite disputate in questa Coppa del Mondo. Kylian Mbappé ha invece stabilito un nuovo record assoluto nella storia del torneo, diventando il primo giocatore a realizzare 10 reti nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali. Da segnalare anche il primato del Messico: Gilberto Mora, a 17 anni e 259 giorni, è diventato il secondo calciatore più giovane di sempre a partire titolare in una gara a eliminazione diretta di un Mondiale, alle spalle soltanto di Pelé nel 1958. Il programma di mercoledì 1 luglio Prosegue il tabellone della fase a eliminazione diretta con altre tre sfide: Inghilterra-RD Congo Belgio-Senegal Stati Uniti-Bosnia ed Erzegovina In palio ci sono gli ultimi posti disponibili per completare il quadro dei quarti di finale.
Il Portogallo stecca all'esordio, Inghilterra e Colombia convincono: il Ghana esulta al 95'
Il Portogallo stecca all'esordio, Inghilterra e Colombia convincono: il Ghana esulta al 95'
La settima giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 regala subito una grande sorpresa. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo, tra le nazionali più attese del torneo, viene fermato sull'1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo, che conquista il primo storico punto nella sua storia ai Mondiali. Sorridono invece Inghilterra e Colombia, entrambe vincenti all'esordio, mentre il Ghana piega Panama nel recupero grazie a un gol che potrebbe già valere una fetta di qualificazione. Il Portogallo si ferma, la RD Congo scrive la storia La prima sorpresa della giornata arriva allo Houston Stadium. Il Portogallo parte fortissimo e passa in vantaggio dopo appena sei minuti con João Neves, bravo a sfruttare un colpo di testa vincente che sembra indirizzare subito la gara. La Repubblica Democratica del Congo, però, non si scompone e cresce con il passare dei minuti, trovando il meritato pareggio nel recupero del primo tempo grazie a Yoane Wissa, autore del primo storico gol della nazionale congolese in una fase finale della Coppa del Mondo. Nella ripresa i lusitani provano a riportarsi avanti e trovano anche la rete con una spettacolare rovesciata di João Cancelo, annullata però per posizione di fuorigioco. La formazione africana resiste fino al triplice fischio conquistando un punto storico. La partita resterà negli annali anche per Cristiano Ronaldo, che a 41 anni e 132 giorni diventa il giocatore di movimento più anziano di sempre a partire titolare in una gara dei Mondiali. Kane trascina l'Inghilterra, Croazia battuta 4-2 Spettacolo puro al Dallas Stadium tra Inghilterra e Croazia. La squadra di Thomas Tuchel si impone 4-2 al termine di una gara ricca di emozioni, con Harry Kane assoluto protagonista grazie a una doppietta. Gli inglesi passano avanti due volte nel primo tempo, ma vengono sempre raggiunti dai gol di Baturina e Musa. Nella ripresa, però, sale in cattedra Jude Bellingham, che firma il 3-2 pochi secondi dopo l'intervallo, prima che Marcus Rashford chiuda definitivamente i conti nel finale. Per Kane arriva anche un prestigioso traguardo personale: con dieci reti ai Mondiali eguaglia il record inglese di Gary Lineker. Il Ghana piega Panama al 95' e sogna gli ottavi Il Toronto Stadium assiste a una sfida equilibrata e combattuta fino all'ultimo secondo. Panama gioca un ottimo primo tempo, mentre nella ripresa è il Ghana a prendere il controllo della partita, trascinato dalle iniziative offensive di Antoine Semenyo. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, arriva la giocata decisiva: al quinto minuto di recupero Caleb Yirenkyi trova il gol dell'1-0 facendo esplodere la gioia dei Black Stars. Tre punti pesantissimi che lanciano il Ghana verso la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. La Colombia supera l'Uzbekistan grazie ai suoi campioni Successo anche per la Colombia, che allo stadio Azteca di Città del Messico supera 3-1 l'Uzbekistan. I sudamericani sbloccano subito la partita ma vengono raggiunti dal pareggio di Abbosbek Fayzullaev, autore del primo storico gol dell'Uzbekistan ai Mondiali. Nel momento più delicato emerge però il talento di Luis Díaz, che riporta avanti la Colombia, prima del definitivo 3-1 firmato da Jhon Arias. Una vittoria meritata che permette alla nazionale sudamericana di prendersi subito la vetta del Gruppo K. Le classifiche: Colombia davanti, Inghilterra in testa al Gruppo L Nel Gruppo K la Colombia guida con tre punti davanti alla RD Congo e al Portogallo, entrambe ferme a quota uno dopo il pareggio inaugurale. Chiude l'Uzbekistan senza punti. Nel Gruppo L l'Inghilterra sale in testa grazie al 4-2 sulla Croazia, affiancata dal Ghana, vittorioso di misura contro Panama. Le statistiche della giornata Cristiano Ronaldo è diventato il giocatore di movimento più anziano di sempre a disputare una partita da titolare in una Coppa del Mondo, superando il precedente record di Atiba Hutchinson. Harry Kane ha raggiunto Gary Lineker a quota dieci gol con la maglia dell'Inghilterra ai Mondiali. Ivan Perisic è diventato il secondo giocatore della storia a fornire almeno un assist in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo. Infine Carlos Queiroz, commissario tecnico del Ghana, ha raggiunto Bora Milutinovic guidando una nazionale in cinque diverse edizioni del torneo iridato. Il programma di giovedì 18 giugno La Coppa del Mondo proseguirà con altre quattro sfide della fase a gironi: Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A) Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (Gruppo B) Canada-Qatar (Gruppo B) Messico-Corea del Sud (Gruppo A) Una nuova giornata che potrebbe già iniziare a delineare le prime qualificate agli ottavi di finale.
Mbappé e Haaland si prendono la scena, poi arriva Messi e si prende tutto: è già il Mondiale delle stelle
Mbappé e Haaland si prendono la scena, poi arriva Messi e si prende tutto: è già il Mondiale delle stelle
La quinta giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 era attesa come quella delle grandi stelle e le aspettative non sono state tradite. Kylian Mbappé ha trascinato la Francia con una doppietta da record, Erling Haaland ha aperto il suo Mondiale con due reti contro l'Iraq, ma a prendersi definitivamente la scena è stato ancora una volta Lionel Messi. A quasi 39 anni, il capitano dell'Argentina ha firmato una tripletta contro l'Algeria nel giorno dell'esordio mondiale, ricordando al pianeta calcio che il suo talento continua a essere senza tempo. Mbappé da record: Francia al debutto con una vittoria La Francia supera 3-1 il Senegal al New York New Jersey Stadium e lo fa grazie al suo uomo simbolo. Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, i Bleus cambiano marcia nella ripresa grazie alle reti di Bradley Barcola e soprattutto di Kylian Mbappé, autore di una doppietta che gli permette di scrivere una nuova pagina della storia del calcio francese. Con questi due gol il fuoriclasse diventa infatti il miglior marcatore di sempre della nazionale francese con 58 reti e raggiunge quota 14 gol ai Mondiali, agganciando il terzo posto nella classifica all-time della competizione. Il Senegal prova a riaprire la partita nel recupero con il giovane Ibrahim Mbaye, ma ancora Mbappé chiude definitivamente i conti firmando il 3-1 finale. Haaland parte fortissimo: doppietta e Norvegia in vetta Anche Erling Haaland risponde presente. A Boston la Norvegia supera 4-1 l'Iraq in una gara più complicata di quanto racconti il risultato finale, ma il centravanti del Manchester City lascia subito il segno. Nei primi 43 minuti mette a segno una doppietta, intervallata dal momentaneo pareggio di Hussein, indirizzando il match sui binari favorevoli agli scandinavi. Nel finale arrivano anche il gol di Ostigard e un'autorete di Hussein propiziata ancora da Haaland, che conferma il suo straordinario momento di forma. Per il bomber norvegese si tratta dell'undicesima partita ufficiale consecutiva con almeno un gol realizzato con la maglia della nazionale. Messi illumina Kansas City: tripletta storica all'esordio Se Mbappé e Haaland avevano acceso il Mondiale, Lionel Messi lo ha completamente conquistato. Vent'anni dopo il suo debutto mondiale del 2006, il capitano dell'Argentina esordisce nella Coppa del Mondo 2026 firmando una straordinaria tripletta nel 3-0 contro l'Algeria. Due sinistri dal limite dell'area e un facile tap-in sotto porta permettono alla Pulce di trascinare l'Albiceleste campione del mondo all'esordio vincente e di aggiornare ancora una volta il libro dei record. A 38 anni e 357 giorni Messi diventa infatti il giocatore più anziano di sempre a realizzare una tripletta nella storia della Coppa del Mondo, raggiungendo inoltre Miroslav Klose nella classifica dei migliori marcatori di sempre della competizione. Una prestazione che conferma come il numero 10 argentino sia ancora protagonista assoluto sul palcoscenico mondiale. L'Austria piega la Giordania e parte con il piede giusto Nell'altra sfida del Gruppo J, l'Austria supera 3-1 la Giordania al San Francisco Bay Area Stadium. Gli uomini di Ralf Rangnick sbloccano il risultato con Romano Schmid, vengono raggiunti dal gol di Ali Olwan nella ripresa ma trovano nuovamente il vantaggio grazie all'autorete di Al Arab. Nel recupero Marko Arnautovic trasforma il calcio di rigore che chiude definitivamente la partita sul 3-1, regalando agli austriaci i primi tre punti del torneo. Le classifiche: Norvegia e Argentina davanti Nel Gruppo I guidano Norvegia e Francia con tre punti, mentre Senegal e Iraq restano ferme a zero. Nel Gruppo J l'Argentina vola in testa grazie al 3-0 sull'Algeria, affiancata dall'Austria, vittoriosa sulla Giordania. Le statistiche della giornata Ibrahim Mbaye, a 18 anni e 143 giorni, è diventato il più giovane calciatore africano a segnare nella storia della Coppa del Mondo. Erling Haaland ha trovato il gol in tutte le ultime undici partite ufficiali disputate con la Norvegia. Lionel Messi, a 38 anni e 357 giorni, è invece il giocatore più anziano di sempre a realizzare una tripletta in una fase finale mondiale. Il programma di mercoledì 17 giugno La Coppa del Mondo proseguirà con altre quattro sfide della fase a gironi: Portogallo-Repubblica Democratica del Congo (Gruppo K) Inghilterra-Croazia (Gruppo L) Ghana-Panama (Gruppo L) Uzbekistan-Colombia (Gruppo K) Con Cristiano Ronaldo pronto a debuttare, il Mondiale delle stelle è appena cominciato.
Argentina, inizia l'ultimo Mondiale di Messi: vent'anni dopo quel debutto da record contro la Serbia
Argentina, inizia l'ultimo Mondiale di Messi: vent'anni dopo quel debutto da record contro la Serbia
Vent'anni dopo quel primo indimenticabile pomeriggio in Germania, Lionel Messi è pronto a vivere l'ultimo capitolo della sua storia ai Mondiali. Il 16 giugno 2006 il fuoriclasse argentino faceva il suo esordio nella Coppa del Mondo con un gol e un assist contro la Serbia; oggi, esattamente vent'anni più tardi, guiderà l'Argentina campione in carica nella sfida contro l'Algeria, dando ufficialmente il via alla sua sesta e ultima avventura iridata. Il debutto della Seleccion è in programma alle ore 20:00 locali di Kansas City (le 03:00 in Italia), con Lionel Scaloni che si affiderà ancora una volta al suo capitano per cercare di difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022. Messi al sesto Mondiale: un club esclusivo con Cristiano Ronaldo e Ochoa A quasi 39 anni, che compirà il prossimo 24 giugno, Messi si appresta a disputare il suo sesto Mondiale. Un traguardo raggiunto soltanto da altri due campioni: Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa. Dopo aver finalmente sollevato la Coppa del Mondo quattro anni fa nella memorabile finale contro la Francia, il numero 10 argentino torna sul palcoscenico più prestigioso del calcio con un nuovo obiettivo: trascinare ancora l'Albiceleste fino in fondo e conquistare un'impresa che nella storia del torneo è riuscita soltanto al Brasile di Pelé, capace di vincere due Mondiali consecutivi. Il 16 giugno 2006: il debutto da record che fece innamorare il mondo Il destino ha voluto un curioso intreccio con il calendario. Era infatti il 16 giugno 2006 quando José Néstor Pekerman decise di lanciare un giovanissimo Lionel Messi nella sfida della fase a gironi contro la Serbia. Entrato al 74', il talento argentino impiegò appena quattro minuti per confezionare l'assist per Hernán Crespo e, pochi minuti più tardi, trovò anche la rete del definitivo 6-0, chiudendo una prestazione destinata a entrare nella storia della Coppa del Mondo. Ancora oggi Messi resta infatti l'unico calciatore under 20 capace di realizzare un gol e un assist al proprio debutto in una fase finale mondiale. Dalla Veltins-Arena al sogno dell'ultimo capolavoro Da quel ragazzo con il numero 19 che incantava il mondo alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen al capitano che ha conquistato ogni trofeo possibile sono passati vent'anni. Nel frattempo Messi è diventato il simbolo assoluto dell'Argentina, ha alzato la Copa America, la Finalissima e soprattutto la Coppa del Mondo del 2022, completando una carriera irripetibile. Adesso, con il sesto Mondiale ormai alle porte, resta un ultimo sogno da inseguire: chiudere la sua avventura iridata con un'altra impresa storica e lasciare definitivamente un segno indelebile nella storia del calcio mondiale.
Quattro pareggi e tante sorprese: la Spagna si ferma con Capo Verde, Nuova Zelanda e Iran danno spettacolo
Quattro pareggi e tante sorprese: la Spagna si ferma con Capo Verde, Nuova Zelanda e Iran danno spettacolo
La quinta giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 entra nella storia con un dato inedito: per la prima volta dopo 68 anni tutte e quattro le partite di una stessa giornata terminano in pareggio. Tra sorprese, rimonte e grandi protagonisti, nessun girone trova un padrone e sia il Gruppo G che il Gruppo H restano completamente aperti. A fare più rumore è il passo falso della Spagna, bloccata all'esordio da una straordinaria Capo Verde trascinata dal veterano Vozinha. La Spagna sbatte contro il muro di Capo Verde: Vozinha firma l'impresa L'Atlanta Stadium assiste a una delle prime grandi sorprese del torneo. La Spagna, indicata tra le favorite per la vittoria finale, non riesce ad abbattere il muro di Capo Verde e deve accontentarsi di uno 0-0 che lascia molto amaro in bocca agli uomini di Luis de la Fuente. I protagonisti assoluti sono i giocatori della nazionale africana e soprattutto il portiere Vozinha, autore di una prestazione monumentale a 40 anni. Il numero uno capoverdiano respinge ogni tentativo della Roja e regala al suo Paese uno storico punto all'esordio mondiale. L'unica nota positiva per gli spagnoli è rappresentata da Lamine Yamal, entrato al 71' per cercare di cambiare la partita, senza però riuscire a trovare il guizzo decisivo. Per Capo Verde arriva invece un risultato destinato a entrare nella storia del calcio nazionale. Belgio-Egitto, Lukaku salva i Diavoli Rossi Anche il Belgio stecca il debutto, fermandosi sull'1-1 contro un ottimo Egitto. La formazione africana passa in vantaggio nel primo tempo grazie alla conclusione dalla distanza di Ashour, che sorprende la difesa belga e porta avanti gli uomini guidati da Mohamed Salah. Nella ripresa il Belgio aumenta la pressione. Kevin De Bruyne colpisce un palo direttamente su calcio di punizione, poi l'ingresso di Romelu Lukaku cambia la partita: dopo appena 28 secondi dal suo ingresso in campo il centravanti crea il caos nell'area egiziana, provocando l'autorete di Hany sul cross di Meunier che vale il definitivo 1-1. Un risultato che lascia tutto aperto nel Gruppo G. Arabia Saudita e Uruguay si annullano: il Gruppo H è in perfetto equilibrio Anche l'altra gara del Gruppo H termina in parità. A Miami l'Arabia Saudita passa in vantaggio nel primo tempo grazie ad Al Amri, mettendo in difficoltà la Celeste. L'Uruguay cresce nella ripresa e trova il pareggio all'80' con Maxi Araujo, fissando il punteggio sull'1-1. Con il contemporaneo pareggio tra Spagna e Capo Verde, tutte e quattro le nazionali del girone si ritrovano appaiate a quota un punto dopo la prima giornata, lasciando aperto qualsiasi scenario in vista del passaggio agli ottavi di finale. Iran-Nuova Zelanda, spettacolo e quattro gol a Los Angeles La partita più divertente della giornata va in scena al Los Angeles Stadium, dove Iran e Nuova Zelanda si dividono la posta con un emozionante 2-2. Sono gli oceanici a sbloccare il risultato grazie a Elijah Just, servito magnificamente da Chris Wood. L'Iran risponde con Ramin Rezaeian, ma ancora Just riporta avanti la Nuova Zelanda al termine di una splendida azione corale. Nel finale arriva però il definitivo pareggio firmato di testa da Mohammad Mohebbi, chiudendo una gara intensa e spettacolare applaudita da entrambe le tifoserie. Per la Nuova Zelanda continua così una curiosa tradizione: dopo aver perso le prime tre partite della propria storia ai Mondiali, ha infilato quattro pareggi consecutivi contro Slovacchia, Italia, Paraguay e Iran. Le classifiche: tutto ancora aperto Nel Gruppo G regna il perfetto equilibrio: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda sono tutte ferme a un punto. Situazione identica anche nel Gruppo H, dove Uruguay, Arabia Saudita, Spagna e Capo Verde condividono la vetta con un punto ciascuna dopo il primo turno. Nessuna squadra è riuscita a prendere il largo e la qualificazione agli ottavi resta completamente in bilico. Le statistiche della giornata Capo Verde conferma la propria solidità difensiva: considerando anche le qualificazioni, la squadra di Bubista ha mantenuto la porta inviolata in otto delle ultime undici partite ufficiali. Vozinha entra nella storia della Coppa del Mondo diventando uno dei calciatori più anziani di sempre a disputare una partita del torneo, a 40 anni e 12 giorni. Mohamed Salah festeggia invece il compleanno con un assist, diventando il quarto giocatore del XXI secolo a riuscirci ai Mondiali dopo Luigi Di Biagio, Patrick Vieira e Ola Toivonen. Infine, questa quinta giornata entra negli archivi: è la prima volta dal 1958 che quattro partite della stessa giornata terminano tutte in pareggio. Il programma della sesta giornata Martedì 16 giugno entreranno in scena altre quattro grandi protagoniste del torneo: Francia-Senegal (Gruppo I) Iraq-Norvegia (Gruppo I) Argentina-Algeria (Gruppo J) Austria-Giordania (Gruppo J) Sarà il turno dell'esordio dei campioni del mondo dell'Argentina e della Norvegia di Erling Haaland, in una giornata che promette nuovi spettacoli e potrebbe iniziare a delineare i primi equilibri della competizione.
Germania e Svezia a valanga, il Giappone ferma l'Olanda: Costa d'Avorio beffarda nel finale. Il riepilogo della quarta giornata
Germania e Svezia a valanga, il Giappone ferma l'Olanda: Costa d'Avorio beffarda nel finale. Il riepilogo della quarta giornata
La quarta giornata della Coppa del Mondo 2026 regala spettacolo, goleade e un finale da brividi. La Germania debutta con un netto 7-1 contro Curaçao, la Svezia rifila cinque reti alla Tunisia, mentre Olanda e Giappone si dividono la posta in un divertente 2-2. Successo sofferto anche per la Costa d'Avorio, che piega l'Ecuador grazie a una rete di Amad Diallo allo scadere. Germania travolgente: 7-1 a Curaçao Parte con il piede giusto il cammino della Germania nel Gruppo E. La squadra di Julian Nagelsmann supera 7-1 Curaçao allo Houston Stadium, tornando a vincere una gara d'esordio mondiale dopo le sconfitte rimediate in Russia 2018 e Qatar 2022. La sorpresa arriva al 21', quando Comenencia firma il momentaneo 1-1 e realizza il primo gol della storia di Curaçao ai Mondiali. I tedeschi, però, reagiscono immediatamente: Schlotterbeck riporta avanti la Mannschaft, Havertz trasforma un rigore prima dell'intervallo e nella ripresa arrivano anche le reti di Musiala, Brown, Undav e ancora Havertz, autore di una doppietta. Da segnalare anche il ritorno in nazionale di Manuel Neuer, che a 40 anni e 79 giorni diventa il giocatore più anziano della Germania a disputare una grande competizione internazionale. Il Giappone rimonta due volte l'Olanda: finisce 2-2 Spettacolo al Dallas Stadium tra Paesi Bassi e Giappone, che si dividono la posta dopo un emozionante 2-2. Il primo tempo è equilibrato, con occasioni da entrambe le parti. Nella ripresa si accende la sfida: Virgil van Dijk porta avanti gli Oranje di testa, ma Keito Nakamura ristabilisce subito la parità. Crysencio Summerville firma il nuovo vantaggio olandese, prima del definitivo 2-2 arrivato all'89' grazie alla deviazione vincente di Daichi Kamada sul colpo di testa di Koki Ogawa. Per la prima volta nella storia dei Mondiali, l'Olanda ha schierato una formazione titolare composta interamente da giocatori militanti in club stranieri. Diallo decide al 90': la Costa d'Avorio piega l'Ecuador Serviva un episodio e l'episodio è arrivato nel finale. Al Philadelphia Stadium la Costa d'Avorio supera 1-0 l'Ecuador grazie alla rete al 90' di Amad Diallo, bravo a sfruttare l'assist dell'ex granata Wilfried Singo. Una vittoria tutt'altro che semplice per gli africani, con l'Ecuador che ha colpito ben tre legni nel corso della gara: palo di Enner Valencia e traverse di Minda e Yeboah. Anche la Costa d'Avorio aveva sfiorato il vantaggio in diverse occasioni, colpendo una traversa con Wahi e rendendosi pericolosa con Yan Diomande, diventato a 19 anni e 212 giorni il primo teenager a disputare una partita mondiale con gli Elefanti. Svezia dominante: Tunisia travolta 5-1 Grande prova di forza anche della Svezia, che supera nettamente la Tunisia per 5-1 e vola in testa al Gruppo F. Gli scandinavi indirizzano subito la gara con Ayari e Isak, prima che Rekik accorci le distanze per i nordafricani. Nella ripresa, però, la squadra di Graham Potter dilaga grazie alle reti di Gyökeres, Svanberg e ancora Ayari, autore di una doppietta. Con questo successo la Svezia conquista i primi tre punti e il primato del girone davanti a Giappone e Olanda. Le classifiche dopo la prima giornata Nel Gruppo E guida la Germania grazie al largo successo su Curaçao, davanti alla Costa d'Avorio, vittoriosa di misura sull'Ecuador. Nel Gruppo F, invece, la Svezia è al comando con tre punti, mentre Giappone e Paesi Bassi si dividono il secondo posto dopo il pareggio di Dallas. Le statistiche della giornata Sono state 19 le reti realizzate nelle quattro partite della giornata, per una media di 4,75 gol a incontro. Oltre al record di longevità di Manuel Neuer e allo storico primo gol mondiale di Curaçao firmato da Comenencia, spicca anche il primato dell'Olanda, che per la prima volta nella sua storia ha schierato ai Mondiali un undici iniziale senza alcun calciatore proveniente dall'Eredivisie. Il programma di lunedì 15 giugno Spagna-Capo Verde (Gruppo H) Belgio-Egitto (Gruppo G) Arabia Saudita-Uruguay (Gruppo H) Iran-Nuova Zelanda (Gruppo G) Una giornata che potrebbe già delineare gli equilibri dei gruppi G e H dopo il primo turno della fase a gironi.
Brasile fermato dal Marocco, il Qatar conquista il primo punto della sua storia ai Mondiali: Scozia e Australia partono con una vittoria
Brasile fermato dal Marocco, il Qatar conquista il primo punto della sua storia ai Mondiali: Scozia e Australia partono con una vittoria
La terza giornata della Coppa del Mondo 2026 regala i primi verdetti e alcune sorprese. Il Brasile di Carlo Ancelotti non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il Marocco nel big match del Gruppo C, mentre il Qatar festeggia il primo punto della sua storia nella competizione grazie al pareggio contro la Svizzera. Esordio vincente invece per Scozia e Australia, che superano rispettivamente Haiti e Turchia e iniziano il loro cammino con tre punti preziosi. Brasile e Marocco si dividono la posta: Vinicius risponde a Saibari La sfida più attesa della giornata, tra due delle nazionali meglio accreditate del Gruppo C, termina senza vincitori. Al New York/New Jersey Stadium è il Marocco a passare in vantaggio grazie a Ismael Saibari, bravo a sfruttare l'assist filtrante di Brahim Diaz e a superare Alisson con un morbido pallonetto. Il Brasile reagisce prima dell'intervallo affidandosi al talento di Vinicius Junior, che firma il definitivo 1-1 con una conclusione vincente. Nella ripresa le due squadre provano a cercare il colpo decisivo, ma il risultato non cambia. Per la Seleçao si interrompe anche una curiosa statistica: nelle precedenti otto partite in cui Vinicius era andato a segno, il Brasile aveva sempre conquistato la vittoria. Il Qatar scrive la storia: arriva il primo punto mondiale Serata storica anche per il Qatar, che conquista il primo punto della propria storia ai Mondiali pareggiando 1-1 contro la Svizzera. Gli elvetici sembravano avere la partita in mano dopo il rigore trasformato da Breel Embolo, ma nei minuti di recupero è arrivato il colpo di scena. Su un cross dalla sinistra, il colpo di testa del capitano Boualem Khoukhi ha provocato la sfortunata deviazione nella propria porta del neoentrato Miro Muheim, regalando alla nazionale asiatica un pareggio destinato a entrare nella storia del calcio qatariota. Nel Gruppo B regna così l'equilibrio assoluto: tutte e quattro le squadre sono appaiate a un punto dopo la prima giornata. McGinn riporta il sorriso alla Scozia dopo 44 anni La Scozia ritrova una vittoria mondiale che mancava da oltre quattro decenni. A decidere la sfida contro Haiti è John McGinn, il cui tiro nella prima frazione viene deviato in maniera decisiva e si infila alle spalle del portiere caraibico. L'1-0 permette agli uomini di Steve Clarke di conquistare la vetta del Gruppo C davanti a Brasile e Marocco. Si tratta del primo successo scozzese ai Mondiali dal 5-2 inflitto alla Nuova Zelanda nella Coppa del Mondo di Spagna 1982, ponendo fine a un digiuno lunghissimo. Australia convincente: Montella ko all'esordio Parte con il piede giusto anche l'Australia, che supera 2-0 la Turchia allenata da Vincenzo Montella. I Socceroos sbloccano il risultato nel primo tempo grazie a Irankunda e chiudono definitivamente i conti nella ripresa con Connor Metcalfe, conquistando tre punti fondamentali nella corsa agli ottavi di finale. La nazionale di Tony Popovic raggiunge così gli Stati Uniti in testa al Gruppo D, mentre la Turchia resta ferma a zero punti insieme al Paraguay. Per l'Australia si tratta soltanto della seconda vittoria in una gara inaugurale di un Mondiale, dopo quella ottenuta nel 2006 contro il Giappone. Le classifiche dopo la prima giornata Nel Gruppo B regna il massimo equilibrio, con Svizzera, Canada, Qatar e Bosnia-Erzegovina tutte appaiate a quota un punto. Nel Gruppo C, invece, la Scozia guida la classifica con tre punti davanti a Marocco e Brasile, entrambe ferme a uno, mentre Haiti chiude il girone senza punti. Nel Gruppo D comandano Stati Uniti e Australia, entrambe vincenti all'esordio. Le statistiche della giornata Ricardo Rodriguez e Granit Xhaka hanno stabilito un nuovo record per la Svizzera, raggiungendo quota 13 presenze ai Mondiali e diventando i calciatori elvetici con più partite disputate nella competizione. Per Vinicius Junior si interrompe invece una lunga serie positiva: è la prima volta che il Brasile non vince una partita in cui l'attaccante del Real Madrid trova la via del gol. Da ricordare anche il ritorno al successo della Scozia in una Coppa del Mondo dopo 44 anni e il primo storico punto conquistato dal Qatar nella competizione. Il programma di domenica 14 giugno La quarta giornata del Mondiale propone altre quattro sfide: Germania-Curaçao (Gruppo E) Olanda-Giappone (Gruppo F) Costa d'Avorio-Ecuador (Gruppo E) Svezia-Tunisia (Gruppo F) Un'altra giornata ricca di spunti, con l'esordio di Germania e Olanda e la possibilità di delineare già gli equilibri dei gruppi E e F.
Nuovo stop per Neymar: il Brasile teme per il debutto al Mondiale
Nuovo stop per Neymar: il Brasile teme per il debutto al Mondiale
A meno di due settimane dall'inizio della Coppa del Mondo 2026, il Brasile deve fare i conti con un nuovo problema fisico di Neymar. Il fuoriclasse del Santos, convocato da Carlo Ancelotti nonostante i dubbi legati alle sue condizioni, ha riportato una lesione muscolare di secondo grado al polpaccio destro che lo costringerà a fermarsi per almeno due o tre settimane. Una notizia che getta un'ombra sull'esordio della Selecao al Mondiale, previsto il 13 giugno contro il Marocco. Dagli esami la diagnosi peggiore: non era un semplice edema Le prime indicazioni arrivate dal Santos dopo l'ultima gara disputata contro il Coritiba, il 17 maggio, parlavano di un lieve edema. Una situazione che non sembrava particolarmente preoccupante. Una volta raggiunto il ritiro della nazionale brasiliana, però, Neymar è stato sottoposto a nuovi controlli diagnostici dopo aver continuato ad avvertire dolore durante gli allenamenti. Gli esami effettuati dallo staff medico della Selecao hanno evidenziato un quadro più serio rispetto alle valutazioni iniziali. "Neymar è arrivato a Granja Comary ed è stato subito sottoposto a una risonanza magnetica", ha spiegato il responsabile medico della federazione brasiliana Rodrigo Lasmar. "L'esame ha confermato una lesione di secondo grado e non un semplice affaticamento. Contiamo di riaverlo a disposizione tra quattordici o ventuno giorni". Salterà le amichevoli, debutto col Marocco fortemente in dubbio I tempi di recupero stimati rendono inevitabile l'assenza dell'attaccante nelle due amichevoli di preparazione al Mondiale. Neymar non sarà infatti disponibile per la sfida contro Panama del 31 maggio al Maracana né per il test del 6 giugno contro l'Egitto a Cleveland. Anche la presenza nella gara inaugurale della Coppa del Mondo appare complicata. Nel migliore degli scenari, infatti, il numero 10 potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo soltanto l'11 giugno, appena due giorni prima della partita contro il Marocco. Una tempistica che rende difficile immaginare un suo impiego dal primo minuto. Ancelotti aveva puntato su di lui nonostante i dubbi La notizia arriva pochi giorni dopo la decisione di Carlo Ancelotti di inserire Neymar nella lista dei convocati per il Mondiale. L'ex allenatore del Real Madrid aveva spiegato di aver seguito attentamente le condizioni dell'attaccante durante l'ultimo anno, sottolineando come il giocatore stesse progressivamente migliorando la propria condizione fisica. "Abbiamo valutato Neymar durante tutto l'anno. Nell'ultimo periodo ha giocato e ha migliorato la sua condizione fisica. È un giocatore importante e sarà importante al Mondiale", aveva dichiarato il CT brasiliano al momento delle convocazioni. Un'altra stagione segnata dagli infortuni L'ennesimo stop conferma le difficoltà fisiche che stanno accompagnando Neymar nelle ultime stagioni. Dopo il grave infortunio al ginocchio che lo aveva tenuto lontano dai campi per molti mesi, il numero 10 aveva provato a rilanciarsi con il Santos, ma il suo percorso è stato nuovamente condizionato da diversi problemi muscolari. Ora il Brasile spera di recuperare almeno per le successive gare della fase a gironi uno dei giocatori più rappresentativi della propria storia recente. La Selecao, inserita nel Gruppo C, debutterà contro il Marocco il 13 giugno a New York/New Jersey, per poi affrontare Haiti il 19 giugno a Philadelphia e la Scozia il 24 giugno a Miami. Al momento, l'obiettivo dello staff medico brasiliano è quello di avere Neymar a disposizione almeno per la seconda parte del girone.
La Norvegia torna al Mondiale dopo 28 anni: Haaland realizza il suo grande obiettivo
La Norvegia torna al Mondiale dopo 28 anni: Haaland realizza il suo grande obiettivo
Per Erling Haaland il Mondiale 2026 non sarà soltanto il debutto personale nella competizione più importante del calcio. Sarà anche la prima volta, in tutta la sua vita, in cui vedrà la Norvegia disputare una Coppa del Mondo. Una frase che racconta meglio di qualsiasi statistica il peso storico della qualificazione ottenuta dalla nazionale scandinava, assente dal torneo iridato dal 1998. Due anni prima della nascita dell'attaccante del Manchester City. "Non ho mai visto la Norvegia partecipare ai Mondiali in vita mia, quindi penso che fosse giunto il momento", ha raccontato Haaland in un'intervista concessa alla FIFA. L'ultima apparizione della Norvegia in un grande torneo internazionale risaliva addirittura all'Europeo del 2000, terminato appena 19 giorni prima della nascita del centravanti. Una generazione intera di tifosi norvegesi è cresciuta senza vedere la propria nazionale sul grande palcoscenico internazionale. "Per tanto tempo ci siamo quasi abituati a fallire". Haaland ha spiegato come, negli anni, la continua assenza della Norvegia dai grandi tornei abbia finito per creare una sorta di rassegnazione collettiva. "È passato così tanto tempo che quasi inizi ad abituarti al fatto che non succederà", ha ammesso. Una confessione che fotografa bene il peso psicologico accumulato da una nazionale spesso rimasta incompiuta nonostante la crescita di tanti talenti. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. La Norvegia ha finalmente trovato una generazione capace di unire qualità tecnica, personalità e continuità. E il simbolo di questa rinascita è inevitabilmente Haaland. Numeri devastanti nelle qualificazioni: 16 gol e record eguagliato Il bomber del Manchester City è stato il trascinatore assoluto del cammino mondiale norvegese. Haaland ha segnato almeno una rete in tutte le otto partite delle qualificazioni, chiudendo il percorso con 16 gol complessivi ed eguagliando il record di Robert Lewandowski per il maggior numero di reti in una singola campagna di qualificazione mondiale. Tra le partite simbolo c'è soprattutto la vittoria contro l'Italia, arrivata anche grazie a una sua doppietta. Un successo che ha definitivamente certificato la maturazione della squadra di Stale Solbakken. "Il mio obiettivo più grande era portare la Norvegia a un Mondiale", ha spiegato Haaland. "È quello per cui ho lavorato più duramente in assoluto. Adesso che ci siamo riusciti è una sensazione incredibile". "È stato fantastico vedere la gioia di un intero paese" Nel racconto di Haaland emerge anche l'orgoglio per aver riportato entusiasmo in tutta la Norvegia. "È stato fantastico vivere la gioia di un intero paese", ha raccontato. L'attaccante ha sottolineato soprattutto quanto sia importante per le nuove generazioni poter finalmente crescere guardando la propria nazionale ai Mondiali. "Da bambino guardavo il torneo tifando per altre squadre. Stavolta invece sarà diverso". Il legame con USA '94: il padre Alf-Inge e il ricordo dell'Italia Il Mondiale negli Stati Uniti avrà anche un significato speciale dal punto di vista familiare. Suo padre Alf-Inge Haaland partecipò infatti alla Coppa del Mondo del 1994 proprio con la Norvegia. Tra le partite disputate c'era anche la sfida contro l'Italia al Giants Stadium, impianto che oggi ha lasciato spazio al New York New Jersey Stadium dove giocherà anche Erling. "Abbiamo parlato molto di quel Mondiale", ha raccontato il numero 9 del City. "Mi ha spiegato che ogni partita ai Mondiali è come una finale, perché giochi per il tuo paese e sai che ogni errore può costarti tutto". Odegaard, Nusa e una Norvegia che non vuole fermarsi ai gironi La Norvegia non si presenterà negli Stati Uniti soltanto per partecipare. Con Haaland, Martin Odegaard, Antonio Nusa, Oscar Bobb e Sander Berge, la nazionale scandinava può contare su una delle rose più talentuose della propria storia recente. "Siamo una squadra forte fisicamente, ma abbiamo anche qualità e creatività", ha spiegato Haaland. "Le vittorie contro squadre importanti ci hanno fatto capire che possiamo competere contro chiunque". La fiducia è cresciuta soprattutto dopo i risultati ottenuti durante le qualificazioni, culminati con il successo di San Siro contro l'Italia. "Andare a vincere lì ci ha fatto capire il nostro livello reale". "Il Mondiale unirà ancora di più il nostro paese" Haaland ha poi parlato del valore emotivo della Coppa del Mondo, sottolineando il potere del calcio di unire le persone. "È questo che amo del calcio: riunisce tutti. Non solo allo stadio, ma anche davanti alla televisione". L'attaccante ha raccontato anche i ricordi della madre sugli spalti durante USA '94, quando seguiva il padre Alf-Inge con grande tensione. "Mi raccontava dei grandi stadi, dell'atmosfera, della pressione. È qualcosa di enorme". Il debutto contro l'Iraq e il sogno che diventa realtà La Norvegia esordirà al Mondiale contro l'Iraq al Boston Stadium, prima delle sfide contro Senegal e Francia. Per Haaland sarà un momento atteso praticamente da tutta la vita. "Sarà un sogno che diventa realtà", ha concluso. "Non so ancora cosa proverò davvero quando entrerò in campo, perché non ho mai vissuto nulla del genere. Ma so che sarà qualcosa di speciale".
Spagna, convocazioni storiche: per la prima volta al Mondiale senza giocatori del Real Madrid
Spagna, convocazioni storiche: per la prima volta al Mondiale senza giocatori del Real Madrid
La Spagna di Luis De la Fuente si prepara alla Coppa del Mondo FIFA 2026 con una scelta destinata a entrare nella storia della Roja. Per la prima volta nelle 17 partecipazioni mondiali della nazionale spagnola non ci sarà nemmeno un giocatore del Real Madrid tra i convocati. Un dato clamoroso per una nazionale che storicamente ha quasi sempre costruito la propria ossatura attorno ai campioni blancos. Basti pensare che anche nelle epoche meno fortunate almeno un rappresentante madridista era sempre presente: nel 1950, ad esempio, l'unico convocato del Real fu Luis Molowny. Nemmeno ai Mondiali del 2022 era successo qualcosa di simile: allora Luis Enrique aveva portato Dani Carvajal e Marco Asensio. L'unico precedente in una grande competizione resta l'Europeo del 2021, sempre con Luis Enrique in panchina, ma ai Mondiali la Roja non si era mai presentata senza madridisti. Huijsen escluso all'ultimo: De la Fuente spiega la scelta Nella pre-lista allargata dei 55 giocatori figuravano ancora Dean Huijsen, Fran Garcia e Gonzalo. Alla fine però nessuno di loro è riuscito a entrare nei 26 definitivi. Huijsen, ex Juventus e Roma, sembrava il candidato con maggiori possibilità di convocazione, ma De la Fuente ha preferito altre opzioni dopo una stagione vissuta tra alti e bassi. Il CT spagnolo ha affrontato direttamente il tema durante la conferenza stampa di presentazione: "Io non guardo al club e alla maglia di appartenenza, guardo al giocatore. Il mio criterio è se possono essere scelti e come stanno". In difesa il commissario tecnico ha infatti puntato su Pau Cubarsí, Aymeric Laporte, Marc Pubill ed Eric Garcia, lasciando fuori anche nomi importanti come Le Normand e Pau Torres. Il Barcellona domina la Roja: otto convocati Se il Real Madrid sparisce completamente dalla lista, il Barcellona diventa invece il club dominante della spedizione spagnola. Sono infatti otto i blaugrana convocati da De la Fuente: Joan Garcia Pau Cubarsí Eric Garcia Pedri Gavi Dani Olmo Ferran Torres Lamine Yamal Il numero sarebbe potuto salire addirittura a nove senza l'infortunio di Fermin Lopez, rimasto fuori all'ultimo momento. A guidare la nuova Spagna sarà naturalmente Lamine Yamal, ormai simbolo della generazione emergente della Roja dopo l'Europeo conquistato nel 2024. Tre convocati ciascuno invece per Atletico Madrid, Athletic Club e Arsenal. Tra conferme e novità: torna Eric Garcia, prima chiamata per Pubill. La lista di De la Fuente mescola continuità e novità. Sono 16 i giocatori già campioni d'Europa nel 2024 sotto la sua gestione, segnale di una base ormai consolidata. Tra le sorprese principali spiccano però Marc Pubill ed Eric Garcia. Pubill non aveva mai esordito con la nazionale maggiore, ma il CT ha spiegato di conoscerlo molto bene grazie al lavoro svolto nelle selezioni giovanili: "Pubill è stato con Denia nell'Under 19 e nell'Under 21. Lo conosciamo alla perfezione, offre molte possibilità e può giocare in diverse posizioni". Eric Garcia torna invece in nazionale per la prima volta dal Mondiale del Qatar. Pedri, Rodri e Yamal: la Spagna punta sulla qualità Il cuore tecnico della Roja resterà comunque il centrocampo, con Rodri, Pedri, Fabian Ruiz, Dani Olmo, Mikel Merino e Zubimendi pronti a guidare la squadra. De la Fuente si aspetta molto soprattutto da Pedri, finalmente recuperato dopo i problemi fisici degli ultimi anni: "Abbiamo sofferto molto per il suo infortunio agli Europei. Sono felice di riaverlo con noi. Se manterrà la forma mostrata con il club sarò molto contento". Davanti, oltre a Yamal, spazio a Nico Williams, Ferran Torres, Yeremy Pino e Mikel Oyarzabal. La Spagna sogna la seconda stella La Roja arriverà al Mondiale tra le principali favorite dopo il trionfo agli Europei del 2024 e il percorso di crescita mostrato sotto la guida di De la Fuente. L'obiettivo dichiarato è conquistare la seconda Coppa del Mondo della propria storia dopo il successo del 2010 in Sudafrica. La Spagna debutterà il 15 giugno contro Capo Verde ad Atlanta, prima di affrontare Arabia Saudita e Uruguay nel Gruppo C della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Argentina, ottimismo sulle condizioni di Messi dopo l'infortunio con l'Inter Miami
Argentina, ottimismo sulle condizioni di Messi dopo l'infortunio con l'Inter Miami
Messi è uscito contro Philadelphia: sono stati momenti di apprensione. Per qualche ora l'Argentina ha temuto il peggio. Lionel Messi ha lasciato il campo al 73' della sfida tra Inter Miami e Philadelphia Union toccandosi la coscia sinistra, facendo immediatamente scattare l'allarme a pochi giorni dall'inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026. Il fuoriclasse argentino, che compirà 39 anni a giugno, è stato subito sottoposto ad accertamenti medici. Fortunatamente, gli esami hanno escluso lesioni serie. La diagnosi dell'Inter Miami: nessuno strappo A rassicurare tifosi e staff dell'Albiceleste è stato direttamente il comunicato ufficiale dell'Inter Miami. "La diagnosi preliminare indica una lesione da sovraccarico associata ad affaticamento muscolare al bicipite femorale sinistro", ha spiegato il club statunitense. La società ha poi aggiunto che "il ritorno all'attività fisica dipenderà dall'evoluzione delle sue condizioni cliniche e funzionali". Nessun riferimento a strappi muscolari o problemi strutturali: un dettaglio che lascia tranquillo il CT Lionel Scaloni in vista del Mondiale. Hoyos ha minimizzato Anche l'allenatore dell'Inter Miami, Guillermo Hoyos, aveva provato a ridimensionare il problema già al termine della partita vinta 6-4 contro Philadelphia. Secondo il tecnico argentino, Messi avrebbe accusato soprattutto la fatica accumulata su un terreno di gioco particolarmente pesante. Una situazione che rientra nella gestione attentissima del numero 10 da parte dello staff dell'Inter Miami fin dal suo arrivo negli Stati Uniti nel 2023. Negli ultimi anni Messi ha infatti alternato presenze e riposi programmati per evitare sovraccarichi muscolari nei periodi più intensi della stagione. Messi verso il sesto Mondiale della carriera Salvo sorprese, dunque, la partecipazione di Messi al Mondiale 2026 non sembra in discussione. Per il capitano dell'Argentina sarà la sesta Coppa del Mondo della carriera, un traguardo storico per il leader dell'Albiceleste campione in carica. La squadra di Scaloni debutterà il 17 giugno contro l'Algeria nel Gruppo J, prima di affrontare Austria il 22 giugno e Giordania il 28 giugno.
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