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Notizie Russia 2018
Si chiude un'avventura Mondiale. Appuntamento a Qatar 2022
Il Mondiale di Russia 2018 va in soffitta. Dopo tanta attesa, la Coppa del Mondo ha visto tanto spettacolo fino al successo finale della Francia. Una vittoria meritata, quella degli uomini di Didier Deschamps, che hanno saputo superare ogni ostacolo. 4-2 il risultato della finale, che mette fine anche all'avventura di Tuttomondiali.it per quanto riguarda questa manifestazione. Tante notizie sul nostro portale sono state accompagnate dalla soddisfazione di vivere passo dopo passo l'esperienza Mondiale, dandovi appuntamento tra quattro anni per Qatar 2022. Con la speranza che possa esserci anche l'Italia a giocarsi le chance di sollevare al cielo la coppa. Quella che Fabio Cannavaro alzò a Berlino il 9 luglio 2006 e che non deve restare soltanto un ricordo. Anzi. Perchè l'Italia ha l'obbligo di rialzarsi e puntare alla quinta stella.
La redazione di Tuttomondiali.it
Marco Frattino
Andrea Piras
Pierpaolo Matrone
Fabio Tarantino
Patrick Iannarelli
FOCUS - Da Kane a Mandzukic: i 5 migliori attaccanti del Mondiale
Harry Kane (Inghilterra) - Nell'analisi dei centravanti impossibile non partire dal capocannoniere del Mondiale. Football is not coming home, ma il Mondiale dell'Inghilterra e quindi del suo capitano è stato comunque di tutto rispetto. 6 le reti del bomber del Tottenham che gli hanno regalato quel tocco internazionale che forse ancora gli mancava.
Antoine Griezmann (Francia) - E' stato nominato MVP della finale, tanto basta per inserirlo nell'elenco dei migliori 5 attaccanti del Mondiale. In generale numeri da fenomeno per il talento dell'Atletico Madrid che dopo aver chiuso ogni discorso legato al mercato ha giocato con la testa libera e messo a segno 4 gol e 3 assist fondamentali per il successo finale dei galletti.
Mario Mandzukic (Croazia) - L'attaccante della Juventus ha incarnato al 100% il cuore e la forza mentale della sorprendente Croazia. Un punto di riferimento per i compagni, in campo ha segnato 3 gol e lavorato come un matto per i compagni con sponde e sportellate coi difensori di turno. Peccato solo che la rete maliziosa di ieri non sia servita a niente.
Romelu Lukaku (Belgio) - 4 gol nelle prime due partite del Mondiale, poi tanto tanto lavoro sporco per la squadra. Se il Belgio è riuscito a salire sul podio del Mondiale russo gran parte del merito è stato anche dell'attaccante dello United, bravo a mettere il suo imponente fisico a disposizione dei suoi compagni, Hazard e De Bruyne su tutti.
Edinson Cavani (Uruguay) - Magari con lui in campo il quarto di finale contro la Francia sarebbe andato diversamente... L'Uruguay arrivato agli ottavi senza conoscere sconfitta ha incentrato il proprio gioco sulla crescita tattica del centravanti del PSG, che vista la presenza di Suarez ha leggermente arretrato il proprio raggio d'azione vestendo anche i panni del finalizzatore. A questo lavoro oscuro sono comunque da aggiungere le tre reti con Russia e Portogallo.
FOCUS - Da Hazard a Mbappé: i migliori esterni offensivi del Mondiale
Philippe Coutinho (Brasile) - In un Brasile che non ha rispettato le attese, l'attaccante del Barcellona è stato il calciatore offensivo verdeoro più pericoloso e decisivo, l'unico a fare la differenza in un reparto che ha visto Neymar passare alle cronache più per le sue simulazioni che per i suoi gol e Gabriel Jesus vestire i panni dell'assente ingiustificato.
Eden Hazard (Belgio) - Leader di un Belgio che mai come in questa circostanza è andato vicino alla vittoria finale, Hazard s'è confermato uno dei migliori calciatori al mondo. Estroso e pratico allo stesso tempo, capace di non perdere la lucidità anche nei momenti più delicati.
Ivan Perisic (Croazia) - Una costante spina nel fianco delle difese avversarie, ha fatto la differenza in semifinale e ci ha provato anche in finale. Cedendo il passo a una Francia che nel complesso s'è mostrata più forte.
Kylian Mbappé (Francia) - L'uomo copertina di questa nuova Francia che s'è presentata ai nastri di partenza come la seconda Nazionale più giovane del Mondiale, ma non ha affatto patito l'inesperienza. Anzi, il numero 10 della Francia con le sue accelerate ha spezzato in due qualsiasi difesa. Con leggerezza e fantasia.
Denis Cheryshev (Russia) - Il più europeo dei calciatori russi ha disputato un Mondiale eccellente a supporto di Artem Dzyuba. Quattro bei gol e prestazioni eccellenti, senza dubbio tra i trascinatori di una Russia che s'è spinta fino ai quarti di finale.
FOCUS - Da Modric a Golovin: i 5 migliori centrocampisti del Mondiale
Luka Modric (Croazia) - Il Pallone d'Oro del Mondiale. Numero 10 sulle spalle, il capitano croato si è caricato sulle spalle la nazionale a scacchi rossi e bianchi portandola fino al sogno finale. Gol pesanti e giocate di fino, peccato solo che sia in parte mancato nell'appuntamento più importante.
Paul Pogba (Francia) - Nonostante alcune critiche probabilmente eccessive, l'ex Juve risulta essere uno dei centrocampisti più continui del Mondiale. Le sue prestazioni non sono mai andate al di sotto della sufficienza, col bel gol segnato nella finale contro la Croazia che rappresenta la ciliegina sulla sua torta Mondiale.
Kevin De Bruyne (Belgio) - Con Hazard e Lukaku è risultato essere uno dei migliori dell'ottimo Belgio visto in Russia. Le azioni degli uomini di Martinez passavano quasi sempre dai suoi piedi sapienti, peccato solo che sia arrivato forse un po' stanco alla decisiva sfida con la Francia. Il pronto riscatto però è arrivato nella 'finalina' contro l'Inghilterra in cui è stato uno dei migliori in campo.
Christian Eriksen (Danimarca) - La sua Danimarca ha sorpreso sopravvivendo alla fase a gironi, merito soprattutto del talento del Tottenham che si è caricato sulle spalle tutta la squadra. Tempi di gioco e un gol fondamentale per le sorti danesi, la kermesse russa non ha fatto altro che confermare quanto di buono si diceva di lui e delle sue qualità tecniche.
Aleksandr Golovin (Russia) - L'esordio con l'Arabia Saudita è stato scoppiettante, gol e due assist. Nelle altre partite dell'ottimo Mondiale della Russia Golovin ha brillato molto meno a livello realizzativo, ma il suo apporto in termini di qualità è stato comunque importante. Tanto da giustificare l'interesse forte di top club europei come Juventus, Chelsea e Arsenal.
FOCUS - Da Varane a Mina: i 5 migliori centrali di difesa del Mondiale
Raphael Varane (Francia) - Probabilmente il miglior centrale di difesa del Mondiale, con Umtiti ha composto una coppia di centrali di difesa granitica. E' arrivato a questa competizione in grande forma portando così avanti la sua stagione straordinaria dopo i trionfi col Real Madrid.
Domagoj Vida (Croazia) - Grande esperienza e temperamento da leader. All'alba dei 30 anni, il centrale di difesa croato s'è confermato una volta di più difensore troppo sottovalutato dalle big europee visto che la sua carriera s'è fin qui sviluppata tra Croazia, Ucraina e Turchia.
Harry Maguire (Inghilterra) - Come Pickford, Maguire è un'altra scommessa vinta dal ct Southghate visto che prima dell'inizio del Mondiale aveva indossato la maglia dell'Inghilterra solo cinque volte. In Russia ha fatto benissimo, roccioso, rapido e molto attento sulle palle alte.
Andrea Granqvist (Svezia) - Leader della Svezia, è stato anche il rigorista designato e quindi il calciatore svedese che ha realizzato più gol. E' stato il pilastro principale del muro eretto dal ct Jan Andersson che ha mietuto vittime illustri.
Yerry Mina (Colombia) - Tre colpi di testa vincenti, Mina è stato il difensore che ha realizzato più reti in Russia. Quella del calciatore colombiano è stata una reazione da grande giocatore dopo sei mesi a Barcellona tra panchina e tribuna. Adesso trovare squadra sarà più semplice.
FOCUS - Da Pavard a Trippier: i 5 migliori terzini del Mondiale
Benjamin Pavard (Francia) - E' una delle più belle sorprese di questa edizione del Mondiale. Nel 2016 lo Stoccarda decise di puntarci forte per tentare la pronta risalita in Bundesliga e Deschamps non se lo è fatto scappare. Centrale naturale, Pavard si è rivelato essere un formidabile terzino destro che fa della fisicità e della corsa le sue armi principali. Senza disdegnare le sortite offensive. Ricordate il gol, uno dei più belli del Mondiale, contro l'Argentina?
Mario Fernandes (Russia) - Il terzino russo, nato in Brasile, è un'altra delle belle sorprese che ci ha regalato il Mondiale. Certo, l'ottimo andamento della squadra di Cherchesov ha aiutato, ma quando chiamato in causa Fernandes ha sempre risposto presente e forse anche qualcosa in più. 7, 7,5, 7, 7. Sono questi i voti del giocatore del CSKA, una testimonianza tangibile del suo grande Mondiale fatto di magistrali chiusure difensive e qualche affaccio in avanti da non sottovalutare.
Lucas Hernandez (Francia) - Titolare indiscusso di Didier Deschamps, il terzino dell'Atletico ha giocato sempre titolare collezionando ottimi voti, con solo una mezza insufficienza contro l'Australia. Poi tanta corsa, tanta qualità e ancora più solidità difensiva. Una bellissimo esordio nella competizione più importante.
Sime Vrsaljko (Croazia) - L'esterno dell'Atletico Madrid, obiettivo di mercato dell'Inter, ha fatto quell'ultimo salto a livello caratteriale che forse gli mancava. Tanta corsa, un'ottima tenuta difensiva e una personalità che fino a questo momento era rimasta nascosta. E forse quei 30 milioni chiesti dai Colchoneros non sono una cifra tanto lontana dalla realtà.
Kieran Trippier (Inghilterra) - 6,5. E' questa la media esatta dei voti del suo Mondiale. L'esterno del Tottenham, dopo la grande crescita con gli Spurs, ha deciso di farsi conoscere anche dal grande pubblico internazionale mettendo in mostra una grande corsa e un piede fatato in grado di creare pericoli sia su azione che, soprattutto, su calcio piazzato.
FOCUS - Da Courtois a Pickford: i 5 migliori portieri del Mondiale
Thibaut Courtois (Belgio) - Premiato dalla FIFA come miglior portiere del torneo, ha trascinato il Belgio con le sue parate e con la sua lucidità tra i pali. S'è confermato uno dei migliori numeri uno al mondo e non a caso adesso il Real Madrid proverà a strapparlo al Chelsea e a portarlo di nuovo in Spagna.
Danijel Subasic (Croazia) - Ha steccato la finale, ma se la Croazia è arrivata fino alla finale buona parte del merito è suo. Ottima semifinale contro l'Inghilterra, ma soprattutto grande para-rigori ai quarti e agli ottavi: sui dieci rigori calciati contro di lui solo cinque sono andati a segno.
Jordan Pickford (Inghilterra) - E' una delle tante scommesse vinte dal ct Southgate, che l'ha lanciato titolare nonostante fino a quel momento avesse collezionato solo tre amichevoli: s'è mostrato estremo difensore solidissimo e bravo in tutti i fondamentali.
Kasper Schmeichel (Danimarca) - Sotto gli occhi attenti del padre, il portiere del Leicester s'è confermato più che un degno erede di uno dei migliori interpreti di sempre del ruolo. Grande personalità e ottimi interventi in una Danimarca che è risultata tra le squadre meno battute del torneo.
Igor Akinfeev (Russia) - A 32 anni finalmente la ribalta internazionale che meritava con la maglia della Russia. Uno dei migliori portieri degli ultimi 15 anni è riuscito a far vedere le sue qualità anche con la casacca russa. E l'ha fatto nell'evento più atteso.
Le dieci immagini che resteranno nella storia di Russia 2018
"I Mondiali hanno scandito i tempi della nostra vita e scandiranno quella di chi verrà". Quante volte l'avete sentita in queste settimane? Tante probabilmente, e l'avvocato Buffa ci perdonerà se prendiamo questa sua frase per dare l'incipit a un articolo che prova a racchiudere le dieci immagini di questo Mondiale. Perché un Mondiale sono anche immagini che ti restano impresse, che ti emozionano, e che saranno poi al centro dei racconti futuri. Alcune iconiche, altre buffe, altre ancora amare. I tatuaggi di Sampaoli - Ieri esonerato, è stato il simbolo del flop dell'Argentina. Nemmeno il suo dress code è stato all'altezza della competizione.
Sampaoli arregla su salida de Argentina https://t.co/fZ9uUJ6emF Informa @Juan_Castro_10 pic.twitter.com/wckyF7gvkU
— MARCA (@marca) 15 luglio 2018
Le esultanze di Kolinda Grabar-Kitarovic - La Presidentessa della Croazia ha accompagnato la Croazia fino alla fine. E in tribuna non è mai passata inosservata.
Hahahha so romantic🙈🙈🙈🙊 pic.twitter.com/bLeSJlggxy
— Maha (@brunette_Tun) 15 luglio 2018
Le rotolate di Neymar - Doveva essere il Mondiale della sua consacrazione come numero uno, è passato alla storia come quello delle sue simulazioni.
El abecedario estilo Neymar 🇧🇷 😂 pic.twitter.com/R6kRFWB1Xs
— Futbol Ahora (@Futbol_ahora) 12 luglio 2018
Le espressioni di Maradona - La vera star di un'Argentina assente sul terreno di gioco. I volti di Diego, le sue espressioni scomposte, hanno scandagliato la disastrosa avventura in Russia dell'albiceleste.
La FIFA pidió a Diego Maradona que sea respetuoso en los estadios https://t.co/3m8jPFRdwt pic.twitter.com/kBTnkaKB0d
— Clarín (@clarincom) 29 giugno 2018
Le stampelle di Tabarez - Il vincitore morale di questo Mondiale. Un esempio per tutti, soprattutto per gli uruguaiani che potranno andare per sempre orgogliosi del loro ct, alla guida della squadra con idee, orgoglio e dignità nonostante la malattia.
Tabarez in piedi con la sua stampella a dare indicazioni.
IDOLO. #UruguayFrancia pic.twitter.com/3UxikvFH9e
— Sid Apple (@AppleQuiSid) 6 luglio 2018
Putin (l'unico) con l'ombrello - E' il momento della premiazione, pioggia scrosciante su Mosca e quindi sul Luzniki. E chi è il primo (e l'unico per qualche minuto) che viene coperto con l'ombrello?
Un uomo solo al comando (e sotto l’ombrellone) #WorldCup #Putin pic.twitter.com/A5wlMmlYRS
— Giovanni Capuano (@capuanogio) 15 luglio 2018
Il panciotto di Southgate - Pieno stile inglese, alla guida di una squadra che per giorni, settimane, ha fatto sognare tutto il paese.
El chaleco 'modelo Southgate', agotado en Inglaterra https://t.co/yvTXeAo0Wz pic.twitter.com/CbolooaZlu
— MARCA (@marca) 10 luglio 2018
I baffi di Cherchesov - Il comandante di una Russia che rischiava di essere il peggiore paese ospitante di sempre, e invece s'è spinta fino ai quarti di finale.
‘We didn’t have the best players, but we had a team’ - #RUS coach #Cherchesov on #WorldCup
⏩ https://t.co/Tz30yCG0xg ⏪ pic.twitter.com/1k7NqvdEXz
— RT Sport (@RTSportNews) 7 luglio 2018
L'esultanza di Macron - Il simbolo di una Francia che ha meritatamente portato a casa questo Mondiale. Macron ieri in tribuna non è stato da meno rispetto alla collega Kolinda.
L'esultanza di @EmmanuelMacron, una bella foto di @Reuters #WorldCupFinal #FranciaCroazia #FranceChampion #WorldCup pic.twitter.com/bVaYFrGah9
— Franz Russo (@franzrusso) 15 luglio 2018
Il colpo di genio di Batshuayi - E infine, l'esultanza che ha prodotto più risate, meme e gif in assoluto.
That ricochet was epic pic.twitter.com/bWQCCRVxew
— STEPHENIC 🇭🇷🇳🇬🇭🇷 (@Stev_veen) 14 luglio 2018
Francia, Tottenham pronto all'offerta per il campione del mondo Pavard
Il Mondiale appena vinto con la casacca della Francia lancia le quotazioni di Benjamin Pavard, esterno destro della formazione di Didier Deschamps. Il classe '96 dello Stoccarda interessa ora al Tottenham, con i media francesi che scrivono come gli inglesi siano disposti a investire 44 milioni di euro. Pavard, arrivato allo Stoccarda nel 2016 dal Lille, ha una clausola rescissoria di 30 milioni che sarà effettiva dalla prossima estate.
Juventus, bomba Godin: trovato l'accordo con l'uruguagio
La Juventus non si ferma a Cristiano Ronaldo, anzi, raddoppia. Appena finita la sbornia per la presentazione di ieri sera, con il portoghese star assoluta di uno show durato praticamente tutto il giorno, è già tempo di guardare avanti. E i bianconeri lo fanno trovando l'accordo con Diego Godin, difensore nonché capitano della Nazionale dell'Uruguay, su una base triennale. Il contratto sarebbe quindi fino al 30 giugno 2021, quando Godin avrà 35 anni.
La leva è, ovviamente, il passaggio di CR7 in bianconero e la voglia di vincere, a tutti i costi, la Champions League. Sarebbe un altro simbolo di Madrid a trasferirsi alla Juventus. E lo stesso sudamericano vuole agguantare quella coppa che per ben due volte gli è sfuggita solamente in finale, tutte e due le volte contro il Real Madrid. Godin è intrigato dalla proposta, c'è un però: l'Atletico Madrid, da par suo, non vuole perdere il suo capitano e ha rilanciato, offrendo le stesse cifre e la stessa lunghezza contrattuale, fino al 2021.
Tutto si giocherà, quindi, sulla questione delle motivazioni. Andare alla Juventus dopo una carriera stellare all'Atletico, oppure chiudere da bandiera di un club passato dal rischio fallimento alle finali in Champions League? Ecco, questa è la chiave del trasferimento. I bianconeri dovranno trovare un accordo con il Colchoneros (che vogliono comunque parecchio per un 32enne) ma prima dovranno incassare la totale fiducia di Godin, compiaciuto dalla proposta Juve. E, come in un domino, se questa tessera dovesse andare a posto, allora Rugani potrà avere subito il via libera per andare al Chelsea.
Tatuaggi senza "scaramanzia", impazza la moda anche nel mondiale
Abbiamo visto negli anni tantissimi tifosi ottimisti, tanto da farsi tatuare a priori la vittoria di un campionato o della Champions League. Quasi sempre il destino ha giocato loro un brutto scherzo, ma la moda non è stata arginata nemmeno per Russia 2018, anzi. Molti tifosi inglesi si sono tatuati sulla pelle un simbolo commemorativo della vittoria mondiale, ma anche qui il destino non ha risparmiato nessuno. Ora, però, bisognerà correre ai ripari.
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