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Italia, via alla Missione Mondiale: i 28 convocati di Gattuso e tutti gli assenti
Con la lista diramata da Gennaro Gattuso scatta ufficialmente la “Missione Mondiale” della Italia. Gli azzurri si raduneranno domenica sera a Coverciano, con due giorni di lavoro prima del trasferimento a Bergamo, dove giovedì 26 marzo affronteranno l’Irlanda del Nord nella semifinale playoff. In caso di vittoria, il 31 marzo ci sarà la finale in trasferta contro la vincente di Galles-Bosnia ed Erzegovina.
Gli assenti: da Vicario a Zaccagni
Non mancano però le defezioni. L’ultimo a dare forfait è Guglielmo Vicario, non al meglio dopo l’ultima gara con il Tottenham. Out anche Matteo Gabbia e Giovanni Di Lorenzo, mentre Marco Verratti non è stato convocato per problemi al ginocchio. Stop pesante anche per Mattia Zaccagni, fermato da una lesione muscolare che lo terrà fuori per circa un mese. Tra le esclusioni tecniche spiccano Lorenzo Pellegrini e Samuele Ricci a centrocampo, oltre a Riccardo Orsolini, Federico Bernardeschi, Nicolò Zaniolo e Domenico Berardi in attacco.
I 28 convocati dell’Italia
Prima convocazione in azzurro per Diego Coppola, difensore del Cagliari, mentre in attacco torna Federico Chiesa, di nuovo a disposizione dopo gli ultimi mesi complicati. Rientrano nel gruppo anche Giorgio Scalvini e Niccolò Pisilli.
Portieri: Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Alex Meret (Napoli)
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Napoli)
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle)
Attaccanti: Federico Chiesa (Liverpool), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atalanta), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta)
Suker: "Francia '98 è nella mia anima. Croazia pronta a vincere il Mondiale"
Il ricordo è indelebile, quasi viscerale. Davor Suker torna a parlare dell’impresa di Francia ’98 in un’intervista esclusiva alla FIFA, rievocando il torneo che ha segnato la nascita della Croazia sul palcoscenico mondiale. "Francia ’98 non è solo un torneo nei miei ricordi, è qualcosa di cucito nella mia anima", ha raccontato l’ex attaccante, simbolo di quella squadra capace di chiudere al terzo posto alla sua prima partecipazione assoluta.
La favola di una nazione appena nata
Suker non ricorda solo i gol - sei in totale, che gli valsero la Scarpa d’Oro - ma soprattutto il significato collettivo di quel cammino:
"Ricordo uno spogliatoio pieno di fiducia e una nazione che si annunciava al mondo".
Accanto a lui, una generazione destinata a entrare nella storia, con nomi come Zvonimir Boban, Robert Prosinecki e Slaven Bilic.
Dalla vittoria all’esordio contro la Giamaica fino allo storico 3-0 sulla Germania nei quarti, la Croazia cambiò le gerarchie del calcio mondiale:
"Quando segni il 3-0 alla Germania, senti la storia cambiare sotto i tuoi scarpini".
Capocannoniere tra le leggende
In un torneo con campioni come Ronaldo, Baggio e Shearer, fu proprio Suker a chiudere davanti a tutti nella classifica marcatori.
"Non era gloria personale: era piantare la bandiera croata sul palcoscenico più grande del mondo". Un’impresa che ha segnato per sempre la sua carriera e l’identità calcistica del Paese.
Dal campo alla scrivania
Dopo aver chiuso la carriera in nazionale nel 2002, da capitano, Suker ha continuato a essere protagonista anche fuori dal campo, diventando presidente della federazione dal 2012 al 2021. Durante il suo mandato, la Croazia ha raggiunto la finale del Mondiale 2018, confermandosi tra le grandi del calcio internazionale. "È un privilegio aver vissuto questi momenti sia da giocatore che da presidente".
Sguardo al 2026
Oggi, guardando al Mondiale 2026 in Nord America, Suker vede una Croazia ormai matura:
"Non siamo più una sorpresa. Quando arrivi secondo e poi terzo, giochi per vincere". Pur indicando tra le favorite Francia, Argentina, Brasile e Inghilterra, il messaggio è chiaro: la Croazia non avrà paura di nessuno. Dalla notte di Lens al futuro, il filo non si è mai spezzato. E per Suker, tutto è iniziato lì: in quel Mondiale diventato, per sempre, parte della sua anima.
Italia, sospiro Tonali: solo edema, verso la convocazione per i playoff Mondiali
Buone notizie per la Italia e per Sandro Tonali. Il centrocampista del Newcastle, uscito per infortunio durante Barcellona-Newcastle, ha riportato soltanto un edema alla coscia sinistra: nessuna lesione, e convocazione ormai vicina per la semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord del 26 marzo a Bergamo. Un vero sospiro di sollievo per il ct Gennaro Gattuso, che potrà contare su uno dei pilastri del centrocampo azzurro in una sfida decisiva per il Mondiale 2026.
Le condizioni e la gestione
Gli esami strumentali hanno escluso problemi più seri, confermando un semplice edema. Tonali sarà dunque inserito nella lista dei convocati, anche se lo staff medico continuerà a monitorarne le condizioni giorno per giorno. Resta da capire se il Newcastle deciderà di utilizzarlo già nel derby contro il Sunderland oppure gestirlo in vista degli impegni con la Nazionale.
Le parole di Gravina
A confermare l’ottimismo era stato anche il presidente FIGC Gabriele Gravina:
“Le analisi hanno dato rassicurazioni, cercheremo di recuperarlo in tempo”.
Gli altri dubbi di formazione
Se per Tonali l’allarme è rientrato, qualche apprensione resta per Alessandro Bastoni, alle prese con un problema alla tibia. A centrocampo, in caso di necessità, resta in corsa Samuele Ricci come possibile alternativa.
Il rebus fascia sinistra
Il nodo principale riguarda però l’esterno mancino: con Mattia Zaccagni fuori, il ct valuta diverse soluzioni. In pole c’è Federico Bernardeschi, mentre Federico Chiesa resta più indietro per via del poco minutaggio con il Liverpool. Possibili alternative anche Daniel Maldini, adattato da Maurizio Sarri alla Lazio, e Lorenzo Pellegrini, avanzato nel nuovo assetto della Roma guidata da Gian Piero Gasperini.
Attesa per la lista
La lista definitiva dei convocati (tra 28 e 29 giocatori) è attesa a breve. Poi sarà il campo a dare le risposte decisive: prima l’Irlanda del Nord, poi - in caso di vittoria - la finale contro una tra Galles e Bosnia-Erzegovina. E con Tonali recuperato, l’Italia può affrontare la sfida con una certezza in più.
Gravina carica l’Italia: “Ai Mondiali anche a nuoto. Irlanda del Nord? Ottimista, ma teso”
A pochi giorni dalla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, cresce la tensione attorno alla Italia. A fotografare il momento è il presidente federale Gabriele Gravina, intervenuto ieri al termine del Consiglio federale in conferenza stampa.
Il messaggio è chiaro e diretto: “La spinta del Paese deve portare questi ragazzi in America, a costo di andarci a nuoto”. Un richiamo forte all’unità e all’energia del gruppo, con il riferimento a quanto accaduto a Euro 2021, quando - parole sue - una squadra “normale” riuscì a diventare straordinaria proprio grazie all’entusiasmo collettivo".
“Sono ottimista, ma anche teso”
Gravina non nasconde però le emozioni alla vigilia di una sfida decisiva:
“Sono ottimista, ma ho un cuore anche io. Sono teso, emotivo, le emozioni mi alimentano”.
Il numero uno della FIGC ha inoltre sottolineato la propria vicinanza alla squadra:
“Raggiungerò il gruppo dal primo giorno e starò sempre con loro”.
Clima caldo e fiducia ritrovata
Segnali positivi arrivano anche dall’ambiente: la risposta del pubblico è stata immediata, con il sold out registrato in tempi record per la sfida di Bergamo. Un dato che, secondo Gravina, conferma come non ci sia sfiducia attorno agli Azzurri, ma anzi un forte sostegno in vista di una gara che vale l’accesso alla finale playoff. Contro l’Irlanda del Nord sarà dunque una notte da dentro o fuori. E, come ribadito dal presidente federale, servirà tutto: qualità, carattere e soprattutto quella “spinta del Paese” che può fare la differenza.
Ibrahimovic volto del Mondiale: sarà opinionista Fox Sports dal debutto dell’11 giugno
Nuova avventura per Zlatan Ibrahimović, che al suo ruolo dirigenziale affiancherà anche quello televisivo. L’ex attaccante, oggi senior advisor del Milan per conto di RedBird Capital Partners, sarà uno degli opinionisti di punta di Fox Sports per i Mondiali 2026. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente dell’emittente, Brad Zager, che ha sottolineato come Ibrahimovic fosse una priorità assoluta per la copertura del torneo.
Debutto l’11 giugno e doppio ruolo
Lo svedese farà il suo esordio in studio dall’11 giugno, giorno d’inizio della Coppa del Mondo. Un impegno che si incastrerà con la sua attività dirigenziale legata al Milan, in un periodo chiave anche per il mercato estivo. Una doppia veste che conferma come Ibrahimovic sia ormai una figura centrale nel calcio anche fuori dal campo: dirigente, uomo immagine e ora anche analista televisivo.
Una “super squadra” in studio
Fox Sports sta costruendo un team di altissimo livello per raccontare il Mondiale. Con Ibrahimovic ci sarà anche Thierry Henry, mentre restano in corso contatti con David Beckham e Jürgen Klopp. L’obiettivo è offrire una copertura spettacolare e ricca di contenuti, in linea con un torneo che sarà il più grande di sempre.
Dalla leggenda in campo alla voce del Mondiale
Dopo il ritiro nel 2023, Ibrahimovic ha intrapreso un nuovo percorso mantenendo un ruolo di primo piano nel mondo del calcio. Ora, con questa esperienza da opinionista, aggiunge un ulteriore tassello alla sua carriera. Il Mondiale 2026, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio, avrà quindi anche Zlatan tra i protagonisti. Non più in campo, ma comunque sotto i riflettori.
Giroud tra futuro e Mondiale: “Voglio continuare, ma deciderà il corpo”
Il futuro di Olivier Giroud resta tutto da scrivere. L’attaccante del Lille, in scadenza a giugno, non ha ancora preso una decisione sulla prossima stagione, come raccontato in un’intervista rilasciata a RMCSport (rmcsport.bfmtv.com). Dopo la vittoria contro il Rennes, il 39enne ha spiegato che i discorsi con il club arriveranno più avanti, mentre ora l’attenzione è tutta sugli impegni di fine stagione. Nessuna opzione già prevista nel contratto e nessuna scelta definitiva.
Voglia di giocare, ma con una condizione
Giroud non nasconde la motivazione: continuare è un’idea concreta, finché il fisico reggerà e le condizioni saranno giuste per lui e per il club. Il fattore decisivo resta proprio quello fisico, che guiderà ogni valutazione. Il ritorno in Francia ha inoltre avuto un peso importante: l’accoglienza ricevuta e l’affetto dei tifosi, anche avversari, hanno rafforzato il suo legame con il calcio giocato.
Ipotesi Mondiale… da commentatore
Tra le opzioni per l’estate c’è anche una possibile esperienza diversa, legata alla Coppa del Mondo 2026. Giroud ha infatti aperto alla possibilità di lavorare come consulente per alcune partite della fase a gironi: è tra i profili valutati dall’emittente francese M6 assieme a Raphaël Varane, ex difensore di Real Madrid e Manchester United. Una prospettiva che dipenderà direttamente dalla sua decisione sul futuro: continuare a giocare o iniziare una nuova fase della carriera.
Sabrina Carpenter pazza per Messi: balla in maglia Argentina e conquista i tifosi
La passione per il calcio - e soprattutto per Lionel Messi - arriva anche dal mondo della musica. La popstar Sabrina Carpenter ha infatti pubblicato su TikTok un video diventato subito virale, in cui balla sulle note di Bad Bunny indossando la maglia dell’Argentina campione del mondo.
Il filmato, registrato durante l’halftime show del Super Bowl ma pubblicato ora mentre è in tour in Sud America, è accompagnato da una didascalia semplice ma eloquente: un chiaro omaggio all’Albiceleste.
Un amore che viene da lontano
Non è la prima volta che la cantante americana mostra il suo legame con Messi. Già nel 2023, durante una performance come opening act del tour di Taylor Swift, aveva inserito un riferimento diretto al fuoriclasse argentino, confermando una simpatia mai nascosta.
Argentina, obiettivo difesa del titolo
Il gesto arriva in un momento simbolico: la Argentina si prepara infatti a difendere il titolo mondiale nella Coppa del Mondo 2026, in programma tra Stati Uniti, Messico e Canada a partire dall’11 giugno.
Tra musica, social e calcio, l’effetto è immediato: l’icona pop americana e il campione argentino si incontrano - almeno simbolicamente - in un contenuto che ha già fatto il giro del web.
Repubblica Ceca, i convocati per i playoff: torna Darida, dubbio Sulc e novità dagli USA
La Repubblica Ceca ha ufficializzato la lista dei 25 convocati per i playoff Mondiali. Il nuovo ct Miroslav Koubek rilancia l’esperienza e inserisce anche qualche novità in vista della semifinale contro l’Irlanda del 26 marzo.
Ritorno pesante: c’è Darida
La scelta più significativa è il ritorno di Vladimír Darida, ex capitano che torna in nazionale dopo cinque anni. Una decisione legata al momento di forma e alla necessità di leadership in un gruppo chiamato a giocarsi tutto in due partite. “È una sorpresa estremamente positiva, può avere un ruolo importante”, ha spiegato Koubek.
Il caso Sulc e la carta americana
Resta invece in dubbio Pavel Sulc, alle prese con un infortunio rimediato in Francia: sarà valutato fino all’ultimo. In alternativa, spazio a Pavel Bucha, centrocampista del Cincinnati, definito dal ct “un giocatore creativo” capace di dare qualità. Tra le novità anche la prima chiamata per Denis Višinský.
Assenze e scelte tecniche
Fuori dalla lista Václav Černý, escluso per caratteristiche tecniche: “È un ottimo giocatore, ma abbiamo dato priorità a un profilo diverso”, ha chiarito Koubek. Assente anche Adam Hložek per infortunio, mentre resta da sciogliere il nodo legato al capitano: il ct ha già deciso, ma comunicherà il nome solo al gruppo.
Il percorso playoff
La Repubblica Ceca ospiterà l’Irlanda a Praga il 26 marzo. In caso di vittoria, affronterà in finale una tra Danimarca e Macedonia del Nord per un posto al Mondiale 2026.
La lista dei convocati
Portieri: Lukas Hornicek (Braga), Martin Jedlicka (Ostrava), Matej Kovar (PSV).
Difensori: Vladimír Coufal (Hoffenheim), Tomáš Holeš (Slavia Praga), Robin Hranáč (Hoffenheim), Štěpán Chaloupek (Slavia Praga), David Jurásek (Slavia Praga), Ladislav Krejčí (Wolverhampton), Martin Vitík (Bologna), Jaroslav Zelený (Sparta Praga).
Centrocampisti: Pavel Bucha (Cincinnati), Lukas Cerv (Plzen), Vladimír Darida (Hradec Kralove), Adam Karabec (Lione), Tomáš Ladra (Plzen), Lukas Provod (Slavia Praga), Michal Sadílek (Slavia Praga), Tomáš Souček (West Ham), Pavel Šulc (Lione), Denis Višinský (Plzen).
Attaccanti: Tomáš Chorý (Slavia Praga), Mojmír Chytil (Slavia Praga), Jan Kliment (Olomouc), Patrik Schick (Bayer Leverkusen).
Tra esperienza, incognite fisiche e qualche volto nuovo, la Repubblica Ceca si prepara a una sfida da dentro o fuori. E Koubek ha già dato il tono: “Abbiamo scelto i soldati giusti per questa guerra”.
Irlanda del Nord, chi sfiderà l’Italia: numeri, valori e identità della squadra di O’Neill
L’ostacolo sulla strada della Nazionale italiana verso il Mondiale 2026 è un’avversaria compatta ma con numeri ben precisi. L’Irlanda del Nord arriva al playoff di Bergamo con 28 convocati scelti dal ct Michael O'Neill, in un gruppo che mescola esperienza e tanti giocatori provenienti dalle categorie inferiori inglesi.
I numeri della rosa: pochi top, tanta “B” inglese
La fotografia è chiara:
4 giocatori militano in una prima divisione
3 in Premier League (tra Sunderland e Crystal Palace)
15 in Championship (la Serie B inglese)
8 in League One (terza serie inglese)
Un dato che evidenzia il gap tecnico rispetto alle grandi nazionali europee.
Anche i valori di mercato raccontano il livello della squadra:
Il più prezioso è Trai Hume (circa 22 milioni di euro)
Subito dietro Daniel Ballard (20 milioni)
A centrocampo spiccano Shea Charles (12 milioni) e Isaac Price (10 milioni)
Il meno “costoso” scende fino a 75mila euro
L’assenza più pesante: Bradley
Non ci sarà il talento principale della squadra, Conor Bradley del Liverpool, valutato circa 30 milioni. Il terzino si è rotto il crociato a gennaio ed è fuori dai giochi. Una perdita importante, anche perché con la nazionale veniva spesso avanzato sulla trequarti.
I riferimenti della squadra
Senza Bradley, O’Neill si affida a una struttura molto definita:
Difesa: Ballard e Hume sono i profili più affidabili
Centrocampo: Shea Charles è il leader tecnico
Attacco: esperienza per Josh Magennis, con Dion Charles e Callum Marshall alternative
Interessante anche il profilo di Justin Devenny (Crystal Palace), uno dei pochi elementi provenienti dalla Premier League.
La sorpresa Morrison
Tra i convocati spicca Kieran Morrison, classe 2006 del Liverpool: prima chiamata in nazionale maggiore, senza ancora una vera valutazione di mercato. Un inserimento che guarda più al futuro che all’immediato.
Un’identità chiara
L’Irlanda del Nord non ha grandi stelle, ma presenta caratteristiche precise:
-fisicità
-organizzazione difensiva
-spirito di gruppo
Numeri alla mano, il divario con l’Italia è evidente. Ma nei playoff - una semifinale secca - contano anche altri fattori. E questa è una squadra abituata a giocarsela fino in fondo.
Fofana attacca Serie A e Milan: “Mi sono giocato il Mondiale”
Le speranze di rivedere Youssouf Fofana con la Nazionale francese si affievoliscono, e il centrocampista del Milan non nasconde l’amarezza. Nell’intervista a L’Équipe, il classe ’97 ha puntato il dito anche contro la scarsa visibilità della Serie A in Francia. “Lo scorso anno per alcuni mesi la Serie A non veniva trasmessa in Francia e io ne sono una vittima collaterale”, ha spiegato. “Sto facendo un salto di qualità in un grande club italiano e nessuno mi vede, non ho ritorno d’immagine”.
Fuori dal giro Bleus
L’ultima convocazione con i Bleus risale all’ottobre 2024, e da allora Fofana è progressivamente uscito dai radar del ct Didier Deschamps. Una situazione che inizialmente lo ha fatto riflettere: “All’inizio mi chiedevo perché non venissi chiamato. Poi ho capito che ci sono altri centrocampisti forti e la squadra ottiene risultati anche senza di me”. Il tempo però passa, e con esso anche le speranze: “A ottobre mi sono detto che forse il mio tempo era finito. Se lo avessi saputo, mi sarei goduto di più la Nazionale”.
Il nodo ruolo e il Mondiale
Oltre alla visibilità, Fofana individua un altro problema: il cambio di posizione al Milan sotto Massimiliano Allegri. Più avanzato rispetto al passato, il centrocampista sente di aver perso alcune delle sue caratteristiche migliori. “Mi piaceva stare all’origine del gioco, controllare il ritmo e recuperare palloni. Così invece non sono sicuro di essere abbastanza efficace”, ha ammesso, riconoscendo anche i margini di miglioramento. Uno scenario che, in ottica Mondiale 2026, pesa: “Non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo”.
Obiettivo ancora vivo
Nonostante tutto, Fofana non chiude la porta: “Sono convocabile e ho voglia di andare ai Mondiali. So che devo guadagnarmi il visto e finire meglio la stagione”. La corsa resta aperta, ma il messaggio è chiaro: tra visibilità, concorrenza e adattamento tattico, la strada verso il Mondiale per il centrocampista rossonero si è fatta decisamente più complicata.
Mondiali 2026, accordo FIFA-YouTube: contenuti esclusivi e partite anche in streaming
La Coppa del Mondo 2026 si prepara a entrare in una nuova dimensione digitale. FIFA ha annunciato una partnership ufficiale con YouTube, che diventerà “Preferred Platform” per il torneo in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Un nuovo modo di vivere il Mondiale
L’obiettivo è chiaro: ampliare l’esperienza dei tifosi, rendendo il Mondiale accessibile su più livelli e da ogni dispositivo. La piattaforma ospiterà contenuti premium provenienti dai broadcaster ufficiali e dai creator, offrendo una visione più ampia e immersiva della competizione. Come spiegato dal segretario generale FIFA Mattias Grafstrom, la collaborazione punta a coinvolgere il pubblico globale in modo innovativo, sfruttando tutte le potenzialità del panorama digitale.
Highlights, live e archivio storico
Tra le novità più rilevanti, la possibilità per i partner media di pubblicare contenuti ampliati: highlights estesi, dietro le quinte, clip e video on demand. Per la prima volta, sarà inoltre possibile trasmettere in diretta su YouTube i primi minuti delle partite, oltre a una selezione di gare complete. Parallelamente, FIFA aprirà il proprio archivio storico sulla piattaforma, rendendo disponibili partite integrali e momenti iconici del passato.
Il ruolo dei creator
Un altro elemento centrale sarà il coinvolgimento diretto dei creator, che avranno accesso esclusivo a contenuti e dietro le quinte. Non solo reazioni, ma anche analisi tattiche, storie e approfondimenti per raccontare il Mondiale da prospettive diverse.
Strategia globale
L’accordo rappresenta un passo ulteriore nella strategia FIFA di espansione digitale. L’obiettivo è intercettare nuove generazioni di tifosi e aumentare la portata globale del torneo, trasformando il Mondiale 2026 in un evento ancora più centrale anche fuori dal campo.
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