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Infantino duro contro il razzismo: “Chi si copre la bocca per insultare deve essere espulso”
Infantino duro contro il razzismo: “Chi si copre la bocca per insultare deve essere espulso”
La FIFA accelera nella lotta contro il razzismo e prepara una stretta che potrebbe cambiare il comportamento dei calciatori già dai Mondiali 2026. Il presidente Gianni Infantino ha infatti aperto alla possibilità di introdurre una norma severa: cartellino rosso diretto per i giocatori che si coprono la bocca mentre parlano con avversari o arbitri, gesto sempre più utilizzato per nascondere il labiale durante gli scontri verbali. La proposta è stata discussa durante l’ultimo meeting dell’IFAB, l’organismo internazionale che definisce le regole del gioco. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore trasparenza in campo e contrastare episodi discriminatori che spesso diventano difficili da verificare proprio perché i protagonisti schermano le labbra con la maglia o con la mano. Infantino ha assunto una posizione molto netta sul tema, spiegando che chi non ha nulla da nascondere non avrebbe motivo di coprirsi la bocca durante un confronto. Secondo il numero uno della FIFA, se quel gesto serve a occultare frasi offensive o razziste, l’espulsione deve diventare una conseguenza automatica, inserendo un principio di responsabilità immediata sul terreno di gioco. A spingere verso una linea più rigida è stato anche il recente episodio di Champions League che ha coinvolto il brasiliano Vinícius Júnior e l’argentino Gianluca Prestianni. Durante la sfida tra Real Madrid e Benfica, il giocatore portoghese è stato accusato di aver rivolto un insulto razzista coprendosi la bocca con la maglia, episodio che ha portato all’attivazione del protocollo UEFA contro il razzismo e alla successiva apertura di un’indagine disciplinare. Prestianni è stato sospeso in via provvisoria in attesa della decisione definitiva e ha negato ogni accusa, ma il caso ha riacceso il dibattito sul modo in cui prevenire episodi simili in futuro. Proprio la difficoltà nel ricostruire con certezza quanto detto in campo, quando il labiale è coperto, ha spinto FIFA e IFAB a valutare nuove misure regolamentari. Nel comunicato diffuso dopo l’incontro, FIFA ha confermato che verranno sviluppate proposte concrete entro fine aprile 2026, con l’obiettivo di arrivare a decisioni ufficiali prima dell’inizio della Coppa del Mondo, fissata per l’11 giugno. Oltre al tema del labiale nascosto, l’IFAB sta analizzando anche altre situazioni legate al rispetto degli arbitri e al comportamento dei giocatori in campo. Se approvata, la norma rappresenterebbe un cambiamento importante nelle dinamiche di gioco, andando a colpire una pratica diventata abituale negli ultimi anni soprattutto durante discussioni accese o provocazioni. L’intento della FIFA è rendere più immediata la lotta alle discriminazioni e mandare un segnale forte prima del Mondiale nordamericano, dove l’organizzazione punta a mostrare un calcio più trasparente e rispettoso. Il percorso regolamentare è ancora in corso, ma il messaggio lanciato da Infantino è chiaro: la tolleranza verso comportamenti discriminatori sarà sempre più ridotta e le sanzioni potrebbero diventare molto più severe già nelle prossime competizioni internazionali.
Iran, Mondiali 2026 a rischio: cresce l’incertezza sulla partecipazione della nazionale
Iran, Mondiali 2026 a rischio: cresce l’incertezza sulla partecipazione della nazionale
L’Iran potrebbe non essere ai Mondiali 2026. La partecipazione della nazionale asiatica, già qualificata sul campo alla prossima Coppa del Mondo in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico, è diventata improvvisamente incerta a causa della grave crisi geopolitica che sta coinvolgendo il Paese e delle difficoltà legate allo svolgimento delle partite negli Stati Uniti. A sollevare il tema è stato direttamente il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, che ha ammesso come la situazione attuale renda complicato guardare con ottimismo al torneo iridato. Le tensioni internazionali e l’escalation militare hanno infatti spostato inevitabilmente l’attenzione su questioni di sicurezza e logistica, con lo sport che rischia di passare in secondo piano. L’Iran aveva conquistato la qualificazione ai Mondiali 2026 attraverso il percorso asiatico ed era stato inserito nel Gruppo G, dove avrebbe dovuto affrontare Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto. Le tre gare del girone erano previste negli Stati Uniti, tra California e Seattle, ma proprio l’aspetto legato agli ingressi nel Paese ospitante rappresenta oggi il nodo principale. Le difficoltà diplomatiche e le possibili restrizioni sui visti stanno alimentando dubbi concreti sulla possibilità che squadra, staff e delegazioni possano partecipare regolarmente alla competizione. Al momento non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte della FIFA, che continua a monitorare la situazione senza aver preso decisioni definitive. Tuttavia, la macchina organizzativa del torneo si starebbe già muovendo per valutare scenari alternativi, nel caso in cui la partecipazione iraniana diventasse impossibile. Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti internazionali, l’ipotesi più accreditata porterebbe a una riorganizzazione degli slot asiatici: l’Iraq sarebbe in vantaggio per prendere posto nel girone già assegnato all’Iran, mentre gli Emirati Arabi Uniti potrebbero a loro volta avanzare nello spareggio intercontinentale attualmente previsto. Si tratta però di scenari ancora non ufficializzati, legati esclusivamente a simulazioni organizzative e non a decisioni già prese. La situazione resta quindi in evoluzione, con la FIFA chiamata a gestire un caso delicato che intreccia sport, politica internazionale e sicurezza. Per l’Iran, che aveva conquistato il pass mondiale sul campo e si preparava a disputare la competizione in Nord America, le prossime settimane saranno decisive per capire se la qualificazione ottenuta potrà trasformarsi in una reale partecipazione. Il Mondiale 2026, primo nella storia con 48 squadre e 104 partite, prenderà il via l’11 giugno e rappresenta uno degli eventi sportivi più attesi degli ultimi anni. Proprio per questo ogni possibile cambiamento nella lista delle partecipanti avrebbe un impatto significativo sia sul piano sportivo sia su quello organizzativo. Per ora, il destino dell’Iran resta sospeso tra il risultato ottenuto sul campo e una realtà geopolitica che rischia di cambiare gli equilibri del torneo prima ancora del calcio d’inizio.
Stadi Mondiali 2026: guida completa agli impianti che ospiteranno la Coppa del Mondo
Stadi Mondiali 2026: guida completa agli impianti che ospiteranno la Coppa del Mondo
La Coppa del Mondo FIFA 2026 sarà la prima edizione allargata a 48 squadre e si disputerà in 16 stadi distribuiti tra Stati Uniti, Canada e Messico. Gli Stati Uniti ospiteranno la maggior parte delle gare con undici città coinvolte, mentre il Canada ne avrà due e il Messico tre. Si tratta di impianti moderni e spesso già protagonisti di eventi sportivi internazionali di altissimo livello, scelti per capacità infrastrutturale, sostenibilità e esperienza nell’accoglienza di grandi flussi di pubblico. USA: gli stadi tra NFL, Super Bowl e grandi eventi internazionali MetLife Stadium di New York-New Jersey: la sede della finale Situato a East Rutherford, nel New Jersey, il MetLife Stadium ospiterà la finale dei Mondiali del 19 luglio 2026. Inaugurato nel 2010 e casa delle franchigie NFL dei New York Giants e dei New York Jets, è uno degli impianti più grandi e versatili del torneo, con una capienza superiore agli 82.000 spettatori. La struttura è stata adeguata agli standard FIFA con modifiche alle dimensioni del campo e alle aree hospitality per rispondere alle esigenze del nuovo format. Grazie alla posizione strategica nell’area metropolitana di New York, fungerà da hub logistico della fase finale. Tra gli eventi più importanti già ospitati figurano la finale della Copa América Centenario del 2016 e il Super Bowl XLVIII. AT&T Stadium di Dallas: la grande arena texana L’AT&T Stadium di Arlington è uno dei poli principali del Mondiale 2026. Casa dei Dallas Cowboys della NFL, può superare i 90.000 spettatori in configurazione calcistica, risultando lo stadio più capiente tra quelli statunitensi del torneo. Progettato per eventi globali, dispone di tetto retrattile e sistemi avanzati di climatizzazione, fondamentali per le temperature estive del Texas. Durante il Mondiale ospiterà molte partite, incluse sfide a eliminazione diretta e una semifinale. Lo stadio è celebre anche per il gigantesco maxischermo ad alta definizione e per la vicinanza all’aeroporto Dallas-Fort Worth, che facilita l’afflusso di squadre e media internazionali. SoFi Stadium di Los Angeles: tecnologia e innovazione Il SoFi Stadium di Inglewood, inaugurato nel 2020, è considerato uno degli impianti più avanzati al mondo dal punto di vista architettonico e tecnologico. Progettato per ospitare oltre 70.000 spettatori, può arrivare a circa 100.000 posti in configurazione evento. La copertura trasparente in ETFE permette l’ingresso della luce naturale mantenendo il controllo climatico interno, mentre il sistema di schermi LED sospesi a 360 gradi garantisce una visibilità uniforme. Inserito nel complesso di Hollywood Park, ha già ospitato il Super Bowl LVI e sarà una delle sedi principali della fase a gironi del Mondiale. Mercedes-Benz Stadium di Atlanta: uno dei centri nevralgici Il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta sarà uno degli impianti chiave della fase finale. Con circa 75.000 posti e il celebre tetto retrattile a petali, ospiterà otto partite tra cui una semifinale. È già stato teatro di eventi internazionali come il Super Bowl LIII e finali MLS. Certificato LEED Platinum per la sostenibilità ambientale, si trova nel centro urbano di Atlanta ed è collegato alla rete metropolitana MARTA, facilitando l’accesso di tifosi e operatori. Hard Rock Stadium di Miami: la finale per il terzo posto L’Hard Rock Stadium di Miami Gardens ospiterà partite della fase a gironi e la finale per il terzo posto. L’impianto, capace di accogliere oltre 64.000 spettatori, è stato rinnovato con nuove aree hospitality e sistemi di ventilazione naturale per affrontare l’umidità tipica della Florida. Ha già ospitato eventi calcistici di alto profilo, tra cui partite della Copa América e grandi amichevoli internazionali, oltre a diversi Super Bowl NFL. Lumen Field di Seattle: l’arena più rumorosa Il Lumen Field di Seattle sarà protagonista sia nella fase a gironi sia nelle partite a eliminazione diretta. Inaugurato nel 2002, ospita abitualmente Seattle Seahawks e Seattle Sounders. È famoso per la sua particolare conformazione acustica che amplifica il rumore del pubblico, rendendolo uno degli stadi più intensi del Nord America. Ha accolto finali MLS e incontri CONCACAF di alto livello, oltre a essere costantemente utilizzato per partite internazionali. Lincoln Financial Field di Philadelphia: snodo della East Coast Il Lincoln Financial Field ospiterà partite della fase a gironi e almeno un ottavo di finale. Inaugurato nel 2003 e con una capienza di circa 69.000 posti, è sede dei Philadelphia Eagles ma ha già ospitato numerosi incontri internazionali di calcio, comprese partite della nazionale statunitense. Le infrastrutture modulari consentono un rapido adattamento agli standard FIFA. Gillette Stadium di Boston: tradizione sportiva americana Il Gillette Stadium di Foxborough, nell’area di Boston, sarà sede della fase a gironi. Con oltre 65.000 posti, ha già ospitato gare internazionali e partite della Copa América Centenario. Grazie alle infrastrutture tecnologiche avanzate e agli interventi previsti sulle aree media e hospitality, rappresenterà uno dei punti chiave sulla East Coast. Levi’s Stadium di San Francisco Bay Area: sostenibilità e avanguardia Il Levi’s Stadium di Santa Clara è uno degli impianti più moderni e orientati alla sostenibilità. Inaugurato nel 2014, può ospitare oltre 68.000 spettatori ed è stato sede del Super Bowl 50 e di partite internazionali della Copa América. La rete di trasporti pubblici efficiente e le strutture tecnologiche lo rendono uno degli stadi più avanzati del torneo. NRG Stadium di Houston: il polo calcistico del Texas Dotato di tetto retrattile e capienza superiore ai 72.000 spettatori, l’NRG Stadium è progettato per mantenere condizioni climatiche ideali anche nei mesi più caldi. Houston è da tempo una città centrale per il calcio negli Stati Uniti e lo stadio ha già ospitato eventi internazionali come Copa América e amichevoli tra club europei. Arrowhead Stadium di Kansas City: tradizione e passione L’Arrowhead Stadium, con oltre 76.000 posti, è celebre per l’atmosfera intensa creata dal pubblico. Ospiterà partite della fase a gironi e delle prime fasi a eliminazione diretta. Kansas City è considerata una delle città più legate alla cultura calcistica negli Stati Uniti e lo stadio verrà adeguato alle richieste FIFA per broadcasting e aree tecniche. CANADA: Toronto e Vancouver pronte alla vetrina mondiale BMO Field di Toronto: il volto canadese del Mondiale Il BMO Field sarà ampliato fino a oltre 45.000 posti per ospitare le partite del Mondiale. Situato sul lungolago di Toronto, è già sede di eventi internazionali e di incontri della nazionale canadese. Gli interventi includeranno nuove aree media e hospitality. BC Place di Vancouver: esperienza internazionale Il BC Place, con capienza di circa 54.500 spettatori e tetto retrattile, ospiterà gare della fase a gironi e dei sedicesimi di finale. Lo stadio ha già accolto la finale del Mondiale femminile 2015 e le cerimonie delle Olimpiadi invernali del 2010. MESSICO: tradizione mondiale tra Azteca, Monterrey e Guadalajara Estadio Azteca di Città del Messico: la leggenda mondiale L’Estadio Azteca è uno degli impianti più iconici della storia del calcio. Ospiterà la partita inaugurale del Mondiale 2026, diventando il primo stadio ad aver accolto tre edizioni diverse della Coppa del Mondo. Qui si sono giocate le finali del 1970 e del 1986, vinte rispettivamente da Brasile e Argentina, rendendolo una vera icona del calcio mondiale. Estadio BBVA di Monterrey: modernità e panorama unico Inaugurato nel 2015, l’Estadio BBVA è uno degli stadi più moderni del Messico. Con circa 53.500 posti e una vista spettacolare sulla Sierra Madre, ospiterà partite della fase a gironi e rappresenta uno degli impianti più scenografici dell’intero torneo. Estadio Akron di Guadalajara: il cuore calcistico messicano L’Estadio Akron, con oltre 48.000 posti, sarà sede di diverse partite della fase a gironi e di incontri della nazionale messicana. Moderno e funzionale, ha già ospitato eventi internazionali e rappresenta uno dei simboli del calcio nel Paese.
Calendario completo Mondiali 2026: tutte le partite, date, orari e stadi
Calendario completo Mondiali 2026: tutte le partite, date, orari e stadi
Il torneo inizierà l’11 giugno 2026 e si concluderà il 19 luglio con la finale al New York New Jersey Stadium. Di seguito il calendario completo della fase a gironi con date, orari italiani e stadi. Calendario completo Mondiali 2026: tutte le partite, date, orari e stadi GIRONE A Il Gruppo A comprende il Messico padrone di casa insieme a Sudafrica, Corea del Sud e la vincente del playoff UEFA D. 1ª giornata Messico-Sudafrica Data e orario: giovedì 11 giugno, ore 21: 00 Stadio: Mexico City Stadium Corea del Sud-Vincitore Playoff UEFA D Data e orario: venerdì 12 giugno, ore 4: 00 Stadio: Estadio Guadalajara 2ª giornata Vincitore Playoff UEFA D-Sudafrica Data e orario: giovedì 18 giugno, ore 18: 00 Stadio: Atlanta Stadium Messico-Corea del Sud Data e orario: venerdì 19 giugno, ore 3: 00 Stadio: Estadio Guadalajara 3ª giornata Sudafrica-Corea del Sud Data e orario: giovedì 25 giugno, ore 3: 00 Stadio: Estadio Monterrey Vincitore Playoff UEFA D-Messico Data e orario: giovedì 25 giugno, ore 3: 00 Stadio: Mexico City Stadium GIORNE B (possibile gruppo dell’Italia) Il Girone B è quello più interessante per i tifosi italiani:  in caso di qualificazione tramite playoff UEFA A, gli Azzurri potrebbero affrontare Canada, Svizzera e Qatar. 1ª giornata Canada-Vincitore Playoff UEFA A Data e orario: venerdì 12 giugno, ore 21: 00 Stadio: Toronto Stadium Svizzera-Qatar Data e orario: sabato 13 giugno, ore 21: 00 Stadio: San Francisco Bay Area Stadium 2ª giornata Svizzera-Vincitore Playoff UEFA A Data e orario: giovedì 18 giugno, ore 21: 00 Stadio: Los Angeles Stadium Canada-Qatar Data e orario: venerdì 19 giugno, ore 00: 00 Stadio: BC Place Vancouver 3ª giornata Svizzera-Canada Data e orario: mercoledì 24 giugno, ore 21: 00 Stadio: BC Place Vancouver Vincitore Playoff UEFA A-Qatar Data e orario: mercoledì 24 giugno, ore 21: 00 Stadio: Seattle Stadium GIRONE C Girone già completo con Brasile, Marocco, Haiti e Scozia. 1ª giornata Brasile-Marocco Data e orario: domenica 14 giugno, ore 00: 00 Stadio: New York-New Jersey Stadium Haiti-Scozia Data e orario: domenica 14 giugno, ore 3: 00 Stadio: Boston Stadium 2ª giornata Scozia-Marocco Data e orario: sabato 20 giugno, ore 00: 00 Stadio: Boston Stadium Brasile-Haiti Data e orario: sabato 20 giugno, ore 3: 00 Stadio: Philadelphia Stadium 3ª giornata Marocco-Haiti Data e orario: giovedì 25 giugno, ore 00: 00 Stadio: Atlanta Stadium Scozia-Brasile Data e orario: giovedì 25 giugno, ore 00: 00 Stadio: Miami Stadium GIRONE D Gli Stati Uniti guidano il gruppo insieme a Paraguay, Australia e vincente playoff UEFA C. 1ª giornata USA: Paraguay Data e orario: sabato 13 giugno, ore 3: 00 Stadio: Los Angeles Stadium Australia: Vincitore Playoff UEFA C Data e orario: sabato 13 giugno, ore 6: 00 Stadio: BC Place Vancouver 2ª giornata Vincitore Playoff UEFA C-Paraguay Data e orario: venerdì 19 giugno, ore 6: 00 Stadio: San Francisco Bay Area Stadium USA-Australia Data e orario: venerdì 19 giugno, ore 21: 00 Stadio: Seattle Stadium 3ª giornata Vincitore Playoff UEFA C-USA Data e orario: venerdì 26 giugno, ore 4: 00 Stadio: Los Angeles Stadium Paraguay-Australia Data e orario: venerdì 26 giugno, ore 4: 00 Stadio: San Francisco Bay Area Stadium GIRONE E Gruppo con Germania, Ecuador, Costa d’Avorio e Curaçao. 1ª giornata Germania-Curaçao Data e orario: domenica 14 giugno, ore 19: 00 Stadio: Houston Stadium Costa d’Avorio-Ecuador Data e orario: domenica 14 giugno, ore 22: 00 Stadio: Philadelphia Stadium 2ª giornata Germania-Costa d’Avorio Data e orario: sabato 20 giugno, ore 22: 00 Stadio: Toronto Stadium Ecuador-Curaçao Data e orario: domenica 21 giugno, ore 2: 00 Stadio: Kansas City Stadium 3ª giornata Curaçao-Costa d’Avorio Data e orario: giovedì 25 giugno, ore 22: 00 Stadio: Philadelphia Stadium Ecuador-Germania Data e orario: giovedì 25 giugno, ore 22: 00 Stadio: New York-New Jersey Stadium GIRONE F Olanda, Giappone e Tunisia attendono la vincente del playoff UEFA B. 1ª giornata Olanda-Giappone Data e orario: domenica 14 giugno, ore 22: 00 Stadio: Dallas Stadium Vincitore Playoff UEFA B-Tunisia Data e orario: lunedì 15 giugno, ore 4: 00 Stadio: Estadio Monterrey 2ª giornata Tunisia-Giappone Data e orario: sabato 20 giugno, ore 6: 00 Stadio: Estadio Monterrey Olanda-Vincitore Playoff UEFA B Data e orario: sabato 20 giugno, ore 19: 00 Stadio: Houston Stadium 3ª giornata Tunisia-Olanda Data e orario: venerdì 26 giugno, ore 1: 00 Stadio: Kansas City Stadium Giappone-Vincitore Playoff UEFA B Data e orario: venerdì 26 giugno, ore 1: 00 Stadio: Dallas Stadium GIRONE G Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda si giocano il passaggio del turno. 1ª giornata Belgio-Egitto Data e orario: lunedì 15 giugno, ore 21: 00 Stadio: Seattle Stadium Iran-Nuova Zelanda Data e orario: martedì 16 giugno, ore 3: 00 Stadio: Los Angeles Stadium 2ª giornata Belgio-Iran Data e orario: domenica 21 giugno, ore 21: 00 Stadio: Los Angeles Stadium Nuova Zelanda-Egitto Data e orario: lunedì 22 giugno, ore 3: 00 Stadio: BC Place Vancouver 3ª giornata Nuova Zelanda-Belgio Data e orario: sabato 27 giugno, ore 5: 00 Stadio: BC Place Vancouver Egitto-Iran Data e orario: sabato 27 giugno, ore 5: 00 Stadio: Seattle Stadium GIRONE H Spagna, Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde formano un girone ricco di curiosità. 1ª giornata Spagna-Capo Verde Data e orario: lunedì 15 giugno, ore 18: 00 Stadio: Atlanta Stadium Arabia Saudita-Uruguay Data e orario: martedì 16 giugno, ore 00: 00 Stadio: Miami Stadium 2ª giornata Spagna-Arabia Saudita Data e orario: domenica 21 giugno, ore 18: 00 Stadio: Atlanta Stadium Uruguay-Capo Verde Data e orario: lunedì 22 giugno, ore 00: 00 Stadio: Miami Stadium 3ª giornata Capo Verde-Arabia Saudita Data e orario: sabato 27 giugno, ore 2: 00 Stadio: Houston Stadium Uruguay-Spagna Data e orario: sabato 27 giugno, ore 2: 00 Stadio: Estadio Guadalajara FASE A ELIMINAZIONE DIRETTA Sedicesimi di finale: 28 giugno - 3 luglio Ottavi di finale: 4 - 7 luglio Quarti di finale: 9 - 12 luglio Semifinali: 14 - 15 luglio Finale 3° posto: 18 luglio Finale: 19 luglio - New York New Jersey Stadium
Mondiali 2026 su DAZN: date,stadi e fasce orarie delle partite in streaming
Mondiali 2026 su DAZN: date,stadi e fasce orarie delle partite in streaming
La Coppa del Mondo FIFA 2026 sarà un’edizione storica e in Italia si potrà seguire integralmente su DAZN. La piattaforma trasmetterà in diretta tutte le 104 partite del torneo, offrendo la copertura completa della competizione che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il nuovo Mondiale, il primo con 48 squadre partecipanti, segnerà una svolta nel format e nella programmazione televisiva, con partite distribuite su più fusi orari e sedici stadi nordamericani. Quando iniziano i Mondiali 2026: le date ufficiali La partita inaugurale si giocherà l’11 giugno 2026 allo storico Estadio Azteca di Città del Messico, che entrerà nella storia come primo stadio ad ospitare tre opening match di una Coppa del Mondo. La finale è prevista per il 19 luglio 2026 al MetLife Stadium di New York-New Jersey, impianto scelto per chiudere il torneo più lungo e ricco di partite mai organizzato dalla FIFA. Orari delle partite: come cambiano per il pubblico italiano Le gare si disputeranno su diversi fusi orari nordamericani e saranno visibili in Italia principalmente in tre fasce: tra le 18:00 e le 21:00 tra le 21:00 e mezzanotte tra mezzanotte e le 3:00 Le partite disputate sulla East Coast (New York, Boston, Miami) avranno orari più accessibili per i tifosi italiani, mentre quelle sulla West Coast (Los Angeles, Seattle, Vancouver) potranno andare in scena durante la notte italiana. Il possibile girone dell’Italia In caso di qualificazione tramite playoff UEFA, l’Italia potrebbe essere inserita nel Gruppo B insieme a Canada, Svizzera e Qatar. Calendario ipotetico degli Azzurri Canada - Vincente playoff UEFA A 12 giugno, ore 21:00 - Toronto Stadium Svizzera – Vincente playoff UEFA A 18 giugno, ore 21:00 - Los Angeles Stadium Vincente playoff UEFA A - Qatar 24 giugno, ore 21:00 - Seattle Stadium Mondiali 2026: i principali stadi del torneo Il torneo si giocherà in 16 impianti distribuiti tra Stati Uniti, Canada e Messico. Tra le sedi più importanti: MetLife Stadium (New York-New Jersey)  - finale AT&T Stadium (Dallas) SoFi Stadium (Los Angeles) Mercedes-Benz Stadium (Atlanta) Estadio Azteca (Città del Messico) BC Place (Vancouver) Gli Stati Uniti ospiteranno la maggior parte delle partite, confermandosi il cuore organizzativo della competizione. Dove vedere i Mondiali 2026 in streaming DAZN sarà l’unica piattaforma a trasmettere tutte le 104 partite della Coppa del Mondo 2026 in Italia. Oltre alle dirette saranno disponibili: -streaming live su Smart TV e mobile -replay on demand -highlights e analisi -programmi di approfondimento pre e post gara. Nuovo format Mondiali 2026: come funziona Per la prima volta il torneo includerà 48 nazionali suddivise in 12 gironi da quattro squadre. Passeranno alla fase a eliminazione diretta: -le prime due classificate di ogni girone -le otto migliori terze La fase knockout partirà quindi dai sedicesimi di finale, portando il totale delle partite da 64 a 104.
EURO 2032, Italia al lavoro sulle città ospitanti: accelerazione sui progetti stadi
EURO 2032, Italia al lavoro sulle città ospitanti: accelerazione sui progetti stadi
Prosegue il percorso dell’Italia verso UEFA Euro 2032. In vista della scelta definitiva delle città che ospiteranno la competizione, prevista per ottobre 2026, la FIGC ha intensificato il lavoro insieme alla UEFA per definire i progetti infrastrutturali e rispettare i criteri richiesti dal torneo. L’obiettivo è arrivare pronti alla consegna della lista ufficiale delle cinque sedi italiane che, insieme alle cinque turche, comporranno il quadro finale del campionato europeo. Delegazione UEFA in Italia: sopralluoghi tra Roma e Firenze Nei giorni scorsi una delegazione UEFA ha visitato l’Italia per verificare lo stato di avanzamento delle candidature. Gli incontri si sono svolti nella sede federale di Roma, dove il presidente Gabriele Gravina ha illustrato il lavoro svolto finora insieme allo staff che segue il progetto. Durante la visita sono stati effettuati sopralluoghi allo Stadio Franchi di Firenze e allo Stadio Olimpico di Roma, oltre a incontri con le realtà coinvolte nei piani di sviluppo degli impianti. Tra i dossier esaminati anche il progetto del nuovo stadio del Cagliari intitolato a Gigi Riva e il piano relativo al futuro impianto della Roma a Pietralata. Nel mese di marzo sono previsti nuovi aggiornamenti con altre città candidate, tra cui Milano, Palermo, Salerno e Genova. Euro 2032: la corsa alle cinque città italiane Secondo il cronoprogramma stabilito dalla UEFA, Italia e Turchia dovranno presentare entro ottobre 2026 una lista definitiva di cinque venue ciascuna. Le candidature dovranno rispettare requisiti specifici legati a infrastrutture, sicurezza, sostenibilità e capacità di accoglienza. Il lavoro delle istituzioni sportive e degli enti locali si sta concentrando proprio su questi aspetti, con l’obiettivo di garantire impianti moderni e competitivi in vista dell’evento. Gravina: “Una spinta importante per il progetto” Il presidente federale Gravina ha sottolineato come il confronto con la UEFA rappresenti un segnale positivo per il percorso italiano, riconoscendo però le difficoltà legate al ritardo accumulato negli anni sul tema degli stadi. Secondo il numero uno della FIGC, gli investimenti avviati e la collaborazione tra federazione, enti locali e istituzioni stanno però dando nuova energia al progetto, con la volontà di riportare in Italia un grande evento calcistico internazionale. L’impatto economico di un Europeo Ospitare un Europeo rappresenta un’opportunità strategica non solo sportiva ma anche economica. Le recenti edizioni hanno confermato numeri rilevanti in termini di pubblico e ricadute sul territorio, con milioni di tifosi coinvolti tra stadi e fan zone e un impatto economico significativo sulle città ospitanti. Per questo motivo la definizione delle sedi italiane viene considerata una tappa decisiva nel percorso verso il 2032. Le prossime tappe verso ottobre 2026 Nei prossimi mesi proseguiranno i confronti tecnici tra FIGC, UEFA e amministrazioni locali. Il calendario prevede verifiche periodiche sullo stato dei progetti e sugli interventi necessari per rispettare gli standard richiesti. La scelta finale delle dieci città che ospiteranno l’Europeo arriverà nell’autunno del 2026, quando il Comitato Esecutivo UEFA prenderà la decisione definitiva.
Mondiali 2026, DAZN trasmetterà tutte le 104 partite in Italia
Mondiali 2026, DAZN trasmetterà tutte le 104 partite in Italia
La Coppa del Mondo FIFA 2026 sarà visibile integralmente su DAZN. La piattaforma streaming ha annunciato l’acquisizione dei diritti per la trasmissione in Italia di tutte le 104 gare del torneo, diventando l’unico broadcaster nazionale a offrire l’intera competizione in diretta. L’accordo rafforza la collaborazione già avviata tra DAZN e FIFA, che nelle ultime stagioni hanno ampliato la propria partnership globale legata ai grandi eventi calcistici internazionali. Accordo con DAZN per il calcio in streaming Con questa operazione, DAZN consolida la propria posizione nel mercato sportivo italiano, assicurando una copertura totale del torneo più seguito al mondo. L’edizione 2026 sarà la prima nella storia ad accogliere 48 nazionali, con un numero record di partite distribuite tra fase a gironi e knockout. Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia, ha definito l’acquisizione un traguardo significativo per la piattaforma, sottolineando l’obiettivo di portare agli appassionati un racconto completo della competizione attraverso innovazione editoriale e qualità tecnica. Anche il CEO globale Shay Segev ha evidenziato il peso strategico dell’intesa, ribadendo la volontà del gruppo di diventare un punto di riferimento internazionale per la trasmissione degli eventi sportivi premium. Mondiali 2026: date ufficiali e nuovo format La Coppa del Mondo FIFA 2026 prenderà il via l’11 giugno 2026 e si concluderà il 19 luglio con la finale in programma al New York New Jersey Stadium. Il torneo si disputerà in tre Paesi ospitanti, Stati Uniti, Canada e Messico, e introdurrà un format completamente rinnovato: 48 squadre partecipanti 12 gironi iniziali fase a eliminazione diretta dal 28 giugno finale il 19 luglio 2026 La gara inaugurale sarà Messico-Sudafrica, primo match ufficiale della nuova era del Mondiale allargato.   Dove vedere tutte le partite dei Mondiali 2026 Con l’accordo annunciato, DAZN trasmetterà in Italia l’intero calendario composto da 104 incontri. Una scelta che conferma la crescente centralità dello streaming nella fruizione dei grandi eventi calcistici e che permetterà ai tifosi di seguire ogni fase della competizione su un’unica piattaforma. L’operatore punta così a rafforzare ulteriormente il proprio catalogo calcistico, aggiungendo il torneo per nazionali più prestigioso al mondo alla propria offerta. Una Coppa del Mondo da record L’edizione 2026 si preannuncia come la più estesa della storia, sia per numero di squadre sia per quantità di partite. Per il pubblico italiano, la possibilità di seguire l’intera manifestazione in streaming rappresenta una novità significativa, soprattutto in vista di un torneo che si svilupperà su più fusi orari e per oltre un mese di gare.  
Ahanor verso la Nazionale italiana, cittadinanza in arrivo e possibile convocazione con Gattuso
Ahanor verso la Nazionale italiana, cittadinanza in arrivo e possibile convocazione con Gattuso
Il nome di Honest Ahanor entra sempre più spesso nei discorsi legati al futuro della Nazionale italiana. Il giovane difensore dell’Atalanta BC, che ha compiuto 18 anni il 23 febbraio, ha avviato le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana e potrebbe presto diventare convocabile dal commissario tecnico Gennaro Gattuso. Una situazione che arriva in un momento particolare per gli azzurri, impegnati nella corsa verso i playoff per qualificarsi al Mondiale 2026. Chi è Honest Ahanor: la crescita all’Atalanta Classe 2008, nato ad Aversa da famiglia nigeriana, Ahanor è considerato uno dei profili più interessanti tra i giovani difensori emergenti del calcio italiano. Dopo la crescita nel settore giovanile del Genoa CFC, con cui ha debuttato in Serie A, il passaggio all’Atalanta ha accelerato il suo percorso. In questa stagione ha già accumulato diverse presenze tra campionato e coppe, mostrando personalità e una crescita costante che non è sfuggita agli osservatori federali. Anche nell’ultima sfida europea contro il Borussia Dortmund, il giovane difensore ha trovato spazio nella gara che ha consegnato ai bergamaschi la qualificazione alla fase successiva. Cittadinanza italiana: a che punto è l’iter Sarebbe stata inviata tutta la documentazione necessaria per completare la procedura burocratica che porterà Ahanor a diventare ufficialmente cittadino italiano. Il passaggio è fondamentale perché permetterebbe al giocatore di entrare a tutti gli effetti nel gruppo dei convocabili della Nazionale maggiore. I tempi per la conclusione dell’iter dovrebbero essere brevi, aprendo scenari interessanti già per le prossime settimane. Ahanor convocabile da Gattuso? Lo scenario playoff L’Italia si prepara ai playoff di qualificazione mondiale, con la sfida contro l’Irlanda del Nord e un eventuale secondo incrocio contro la vincente tra Galles e Bosnia. Proprio in questo contesto si inserisce il nome di Ahanor. Lo staff azzurro segue il difensore da tempo, anche se un’eventuale convocazione immediata resta al momento un’ipotesi più futuribile che concreta. L’età e la concorrenza nel ruolo suggeriscono prudenza, ma il profilo del giovane atalantino viene considerato molto interessante in ottica futura. Quando potrebbe arrivare l’esordio con la Nazionale italiana Se l’iter della cittadinanza verrà completato nei tempi previsti, Ahanor potrebbe entrare già nel radar delle prossime convocazioni azzurre. Molto dipenderà dalle scelte tecniche e dall’evoluzione del suo percorso con l’Atalanta, ma l’idea di inserirlo gradualmente nel progetto della Nazionale è più concreta che mai. Per l’Italia, impegnata a costruire il presente senza perdere di vista il futuro, il nome di Ahanor potrebbe presto diventare uno dei più discussi.
Mondiali FIFA 2026: calendario completo e orari delle partite
Mondiali FIFA 2026: calendario completo e orari delle partite
La Coppa del Mondo FIFA 2026 si prepara a entrare nella storia come l’edizione più grande di sempre. Il torneo, ospitato da Stati Uniti, Canada e Messico, si giocherà dall’11 giugno al 19 luglio 2026 e presenterà un format completamente rinnovato con 48 nazionali partecipanti e oltre cento partite complessive. Le date chiave del torneo Il calendario ufficiale prevede una lunga fase a gironi che aprirà la competizione dall’11 al 27 giugno. Successivamente si passerà alle fasi a eliminazione diretta con il nuovo turno dei sedicesimi (round of 32), prima di arrivare a ottavi, quarti, semifinali e finale. Le principali tappe del Mondiale 2026: -Fase a gironi: 11–27 giugno -Sedicesimi di finale: 28 giugno – 3 luglio -Ottavi di finale: 4–7 luglio -Quarti di finale: 9–12 luglio -Semifinali: 14–15 luglio -Finale per il terzo posto: 18 luglio -Finale: 19 luglio La finalissima si giocherà il 19 luglio al New York New Jersey Stadium, chiudendo un torneo che si svilupperà su più fusi orari e 37 giorni complessivi di gara. Un Mondiale più grande: nuovo format e numeri record Per la prima volta nella storia le squadre partecipanti saranno 48, suddivise in 12 gironi da quattro squadre. Questo cambiamento porterà a un numero record di match e a una fase a eliminazione diretta più lunga, aumentando lo spettacolo ma anche la complessità del calendario. Le partite saranno distribuite in numerose città nordamericane, con match serali per il pubblico europeo ma anche incontri in orari notturni a causa dei diversi fusi orari. Gli orari: cosa cambia per i tifosi italiani Secondo il calendario pubblicato, molte gare si giocheranno in fascia serale italiana, generalmente tra le 18:00 e le 23:00, ma non mancheranno partite previste anche tra mezzanotte e le prime ore del mattino. Questa alternanza dipenderà dalla sede della gara e dall’organizzazione dei turni tra costa Est e costa Ovest nordamericana. Per gli appassionati europei sarà quindi necessario adattarsi a orari variabili, soprattutto nella fase a gironi, quando sono previste più partite nella stessa giornata. Possibile percorso dell’Italia La presenza della Nazionale italiana resta legata al percorso di qualificazione. In caso di accesso alla fase finale, gli Azzurri potrebbero essere inseriti nel Gruppo B, con esordio previsto in orario serale italiano. Tuttavia, la composizione definitiva dei gironi verrà confermata solo dopo gli spareggi e il completamento del sorteggio ufficiale. Dove consultare il programma completo Il calendario dettagliato, con sedi e aggiornamenti ufficiali, è disponibile attraverso i canali FIFA e verrà progressivamente aggiornato con la definizione dei gironi e delle nazionali qualificate.
Rai e i Mondiali 2026: diritti acquisiti, ma c'è la gaffe nel comunicato
Rai e i Mondiali 2026: diritti acquisiti, ma c'è la gaffe nel comunicato
La Rai ha ufficializzato l’acquisizione dei diritti in chiaro per una selezione di 35 partite della Coppa del Mondo FIFA 2026, torneo in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. L’annuncio, però, oltre a confermare un investimento importante sul fronte sportivo, ha acceso il dibattito per una svista contenuta nella comunicazione diffusa da Viale Mazzini. La gaffe: citate le partite dell’Italia, ma la qualificazione non è certa Nel comunicato ufficiale della Rai, tra le gare comprese nel pacchetto vengono indicate anche tutte le partite della Nazionale italiana. Un riferimento che ha subito fatto discutere, perché gli Azzurri non hanno ancora ottenuto il pass per la fase finale del torneo. Dopo le mancate qualificazioni del 2018 e del 2022, il percorso verso il Mondiale resta infatti ancora aperto e passerà dagli spareggi di marzo. La precisazione è arrivata successivamente anche nelle dichiarazioni ufficiali, dove è stato espresso l’augurio che la Nazionale riesca a qualificarsi, attenuando il tono inizialmente dato per scontato nel testo. Il pacchetto dei Mondiali 2026 acquisito dalla Rai Al di là della polemica, l’accordo garantisce alla Rai la trasmissione esclusiva in chiaro di 35 incontri, compresi il match inaugurale, le semifinali e la finale. L’emittente ha inoltre ottenuto i diritti radiofonici non esclusivi per tutte le partite del torneo, ampliando la copertura su più piattaforme. Ampia visibilità su Rai 1 e sui canali digitali La strategia editoriale prevede la messa in onda di almeno 32 gare su Rai 1, con un’ampia distribuzione di highlights e clip di ogni partita all’interno di notiziari, programmi sportivi e account social ufficiali. L’obiettivo dichiarato è assicurare la massima esposizione possibile alla manifestazione per il pubblico italiano. Le parole dell'AD Giampaolo Rossi L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha presentato l’operazione come un passo importante per il servizio pubblico, sottolineando la volontà di offrire una partita in diretta per ogni giornata di gara. Un investimento che conferma il peso strategico dei grandi eventi calcistici nella programmazione Rai. Una scommessa legata al destino degli Azzurri La riuscita dell’operazione, almeno dal punto di vista dell’interesse nazionale, dipenderà inevitabilmente dalla presenza dell’Italia nel torneo. La squadra dovrà prima superare gli spareggi contro l’Irlanda del Nord e, in caso di successo, affrontare la vincente tra Galles e Bosnia. Solo allora si saprà se le partite degli Azzurri entreranno davvero nel palinsesto dei Mondiali trasmessi in chiaro.
Bergkamp e il fascino del Mondiale: tra ricordi, rimpianti e fiducia nell’Olanda
Bergkamp e il fascino del Mondiale: tra ricordi, rimpianti e fiducia nell’Olanda
Dennis Bergkamp resta una delle figure simbolo del calcio olandese degli anni Novanta, protagonista di due Coppe del Mondo e autore di reti entrate nella storia del torneo. In una lunga conversazione con la FIFA, l’ex attaccante ha ripercorso il legame speciale con il palcoscenico mondiale, partendo dai primi ricordi da bambino fino alle aspettative sulla nazionale attuale. Il primo contatto con la magia del Mondiale risale alla finale del 1978 tra Olanda e Argentina, vista in televisione quando era ancora molto giovane. Più del risultato, ciò che gli rimase impresso fu l’atmosfera dell’evento: la sensazione di trovarsi davanti al massimo livello del calcio, un’immagine che avrebbe influenzato tutta la sua carriera. Da protagonista, Bergkamp ha poi vissuto le edizioni del 1994 e del 1998, due tornei nei quali la nazionale olandese si presentò con ambizioni importanti. L’ex numero 10 ha spiegato come la Coppa del Mondo rappresenti un’esperienza diversa rispetto ai campionati di club: giocare per il proprio Paese, ha raccontato, significa confrontarsi con una pressione positiva che aumenta consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. Il Mondiale negli Stati Uniti del 1994 fu per lui un’esperienza intensa. Rispetto agli Europei precedenti, tutto appariva più grande, dagli spazi agli spostamenti, in un contesto in cui il calcio cercava ancora di ritagliarsi spazio rispetto agli sport tradizionali americani. L’eliminazione ai quarti contro il Brasile resta il principale rimpianto di quell’edizione: secondo Bergkamp, l’Olanda disponeva di una squadra equilibrata e competitiva, capace di giocarsela alla pari con chi avrebbe poi conquistato il titolo. Quattro anni più tardi, in Coppa del Mondo FIFA 1998, la nazionale orange arrivò ancora più vicina al traguardo. Dopo il deludente Europeo del 1996, il gruppo costruì un’identità solida sotto la guida di Guus Hiddink, puntando con decisione alla vittoria finale. Bergkamp iniziò il torneo non al meglio fisicamente ma crebbe partita dopo partita, fino alla sfida contro l’Argentina, match ricordato soprattutto per il suo gol nei minuti finali. Quella rete, realizzata in un quarto di finale e in un momento decisivo, viene considerata dallo stesso ex attaccante come la più significativa della carriera. Per Bergkamp, infatti, il valore di un gol è legato al contesto: importanza della gara, qualità dell’avversario e peso del momento fanno la differenza più dell’estetica del gesto tecnico. Il cammino olandese si fermò però nuovamente davanti al Brasile, questa volta in semifinale e ai calci di rigore. Un’eliminazione ancora dolorosa, maturata dopo un torneo che, secondo l’ex fuoriclasse, era stato giocato ad altissimo livello. Il dettaglio dei rigori torna spesso nelle sue riflessioni: nel corso della carriera internazionale, molte uscite di scena sono arrivate proprio dal dischetto, un aspetto che Bergkamp collega non solo alla fortuna, ma anche alla mentalità necessaria per chiudere le partite decisive. Nonostante l’assenza di titoli mondiali, l’ex attaccante guarda al percorso della nazionale con orgoglio. A suo avviso, un Paese piccolo come i Paesi Bassi riesce comunque a produrre talenti di altissimo profilo e a restare competitivo nelle fasi finali dei grandi tornei, anche se manca ancora quel passo decisivo per sollevare il trofeo. Lo sguardo finale è rivolto al presente, con Ronald Koeman alla guida della selezione. Bergkamp vede un gruppo interessante e competitivo, capace di sorprendere pur non partendo tra le favorite assolute. Secondo l’ex campione, la chiave sarà la condizione fisica e la profondità della rosa: in tornei lunghi e logoranti, avere alternative all’altezza può fare la differenza tra un buon percorso e qualcosa di davvero speciale.
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