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Da Pelé a Messi: le finali dei Mondiali che hanno cambiato la storia del calcio
Da Pelé a Messi: le finali che hanno scritto la storia della Coppa del Mondo. Ogni Coppa del Mondo lascia immagini destinate a vivere per sempre. Alcune finali hanno consacrato campioni immortali, altre hanno regalato imprese impossibili o cambiato per sempre il modo di raccontare il calcio. Mentre cresce l'attesa per la finale di Spagna-Argentina, che domenica assegnerà il titolo mondiale del 2026, vale la pena ripercorrere alcune delle sfide che hanno costruito il mito della competizione più prestigiosa del calcio.
Il Maracanazo, la finale che traumatizzò il Brasile
Il 16 luglio 1950 il Brasile era convinto di avere già il titolo in tasca. Al Maracans, davanti a circa 200.000 spettatori, sarebbe bastato un pareggio contro l'Uruguay. Accadde invece l'impensabile. La Celeste rimontò fino al 2-1 firmato da Juan Alberto Schiaffino e Alcides Ghiggia, regalando all'Uruguay il secondo Mondiale della propria storia e consegnando al calcio una parola entrata nella leggenda: Maracanazo. Quella sconfitta cambiò anche il Brasile, che abbandonò la tradizionale maglia bianca per adottare l'ormai iconica casacca gialloverde.
Il "Miracolo di Berna"
Quattro anni più tardi sembrava impossibile immaginare una finale diversa da un trionfo dell'Ungheria di Ferenc Puskás, imbattuta da anni e capace di travolgere la Germania Ovest 8-3 nella fase a gironi. Invece, sotto la pioggia di Berna, i tedeschi completarono una delle più grandi imprese della storia del calcio. Sotto 2-0 dopo appena otto minuti, rimontarono fino al definitivo 3-2 grazie alla doppietta di Helmut Rahn, dando vita al celebre "Miracolo di Berna".
Pelé, il Brasile e il calcio perfetto
Nel 1970 il Brasile offrì probabilmente la più spettacolare dimostrazione di forza mai vista in una finale mondiale. La Selecao batté l'Italia 4-1 grazie ai gol di Pelé, Jairzinho, Gérson e Carlos Alberto, conquistando il terzo titolo iridato e consacrando definitivamente il numero 10 come il più grande calciatore della sua epoca. Quella squadra è ancora oggi considerata da molti la migliore nazionale di sempre.
Maradona e il capolavoro del 1986
Sedici anni dopo fu Diego Armando Maradona a prendersi la scena. Nella finale dell'Azteca contro la Germania Ovest, l'Argentina si fece rimontare da 2-0 a 2-2, ma a sei minuti dalla fine Maradona inventò l'assist perfetto per Jorge Burruchaga, autore del gol che regalò all'Albiceleste il secondo Mondiale della propria storia.
Zidane, Tardelli, Ronaldo e Iniesta
Anche gli anni successivi hanno regalato finali entrate nell'immaginario collettivo. Nel 1982 Paolo Rossi trascinò l'Italia al titolo mondiale contro la Germania Ovest, in una finale ricordata anche per l'urlo di Marco Tardelli. Nel 1998 fu invece Zinedine Zidane, con una storica doppietta di testa, a consegnare alla Francia il primo Mondiale della sua storia battendo il Brasile di Ronaldo. Quattro anni più tardi Ronaldo si prese la rivincita, firmando una doppietta nella finale contro la Germania e riportando il Brasile sul tetto del mondo. Nel 2006 arrivò una delle finali più iconiche di sempre: il rigore a cucchiaio di Zidane, il pareggio di Marco Materazzi, la celebre testata del francese e il trionfo dell'Italia ai rigori. Infine, nel 2010, Andrés Iniesta realizzò ai supplementari il gol che regalò alla Spagna il primo Mondiale della propria storia.
Qatar 2022, la finale più bella di sempre?
Per molti osservatori, la finale tra Argentina e Francia disputata a Lusail rappresenta la più spettacolare della storia della Coppa del Mondo. L'Albiceleste sembrava aver chiuso la pratica con Messi e Di María, ma Kylian Mbappé riportò incredibilmente in partita la Francia con una doppietta. Nei supplementari Messi sembrò decidere nuovamente il match, prima che ancora Mbappé completasse la propria tripletta. Ai calci di rigore furono gli argentini ad avere la meglio, permettendo a Lionel Messi di conquistare finalmente l'unico trofeo che ancora mancava alla sua straordinaria carriera.
Ora tocca a Spagna e Argentina
Domenica il New York New Jersey Stadium ospiterà un'altra pagina della storia del calcio. La Spagna proverà a conquistare il secondo titolo mondiale dopo il trionfo del 2010, mentre l'Argentina cercherà di confermarsi campione del mondo per la prima volta dall'epoca del Brasile di Pelé. Qualunque sarà il risultato, la finale della Coppa del Mondo 2026 entrerà nella lunga galleria delle partite destinate a essere ricordate per sempre.
Messi e lo striscione sulle Malvinas: l'Argentina rischia sanzioni, c'è il precedente Morata-Rodri
La festa dell'Argentina per la qualificazione alla finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 rischia di trasformarsi in un caso diplomatico e disciplinare. Al termine della semifinale vinta in rimonta contro l'Inghilterra, Lionel Messi e diversi compagni hanno esposto uno striscione con la scritta "Las Malvinas son argentinas", rilanciando una delle questioni più delicate nei rapporti tra Argentina e Regno Unito.
Il gesto ha provocato immediate reazioni a Londra e potrebbe ora finire al centro di un'indagine della FIFA, che vieta manifestazioni di carattere politico durante le proprie competizioni.
Lo striscione e le dichiarazioni dei protagonisti
Secondo quanto riportato dai media argentini, lo striscione sarebbe stato realizzato da un tifoso nella notte precedente alla semifinale e introdotto all'Atlanta Stadium, dove è stato poi consegnato ai giocatori dopo il fischio finale. Nessuno dei protagonisti ha preso le distanze dall'iniziativa.
Lionel Messi ha ricordato anche Diego Armando Maradona, storico sostenitore della rivendicazione argentina sulle isole. "Fin dall'inno nazionale abbiamo sentito qualcosa di speciale. Sapevamo che questa partita non era come le altre. Sicuramente Diego da lassù sarà contento, perché per lui era un giorno molto speciale."
Sulla stessa linea Enzo Fernandez. "Con Julian Alvarez abbiamo rivisto più volte la partita del 1986 contro l'Inghilterra. È stata una motivazione enorme. Diego sarà contento."
Anche Leandro Paredes, interrogato sull'argomento, ha risposto senza esitazioni. "Le Malvinas sono e saranno sempre argentine."
La FIFA può intervenire?
Dopo la partita la Football Association inglese avrebbe chiesto l'intervento della FIFA, mentre dal Regno Unito sono arrivate prese di posizione anche da parte del Governo e di diversi esponenti politici, che hanno sollecitato un'indagine sull'accaduto. Al momento non risultano decisioni ufficiali da parte della FIFA, ma il regolamento dell'organismo vieta messaggi e manifestazioni di natura politica durante le competizioni internazionali. Per questo motivo l'episodio potrebbe essere oggetto di valutazione da parte degli organi disciplinari.
Il precedente di Rodri e Morata
A rendere il caso ancora più delicato è un precedente recente. Nel 2024 i calciatori della Spagna Rodri e Álvaro Morata vennero squalificati per una giornata dalla UEFA dopo aver intonato durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Europeo il coro "Gibraltar is Spain", considerato una violazione delle norme che vietano messaggi politici. Pur trattandosi di una competizione diversa e di regolamenti differenti, il precedente è stato immediatamente richiamato dalla stampa britannica e da diversi esponenti politici inglesi, che chiedono alla FIFA di applicare lo stesso principio anche nel caso argentino.
La finale non sembra a rischio, ma resta l'attesa
Al momento non esistono provvedimenti nei confronti dell'Argentina o dei suoi giocatori e la finale contro la Spagna resta regolarmente in programma. Resta però da capire se la FIFA aprirà un procedimento disciplinare e quali eventuali conseguenze potrebbero derivarne, tra una possibile multa alla federazione argentina e, nell'ipotesi più severa, provvedimenti individuali nei confronti dei calciatori coinvolti. Nelle prossime ore sono attese eventuali comunicazioni ufficiali della FIFA, chiamata a valutare un episodio destinato a far discutere ben oltre il terreno di gioco.
L'Argentina ribalta l'Inghilterra nel finale: Messi vola in finale, decidono Enzo Fernandez e Lautaro
L'Argentina non smette di crederci e conquista la finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 con una rimonta spettacolare. All'Atlanta Stadium la squadra di Lionel Scaloni supera 2-1 l'Inghilterra grazie ai gol negli ultimi minuti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, ribaltando il vantaggio firmato da Anthony Gordon e conquistando la settima finale mondiale della propria storia. Per l'Albiceleste si tratta della seconda finale consecutiva dopo il trionfo di Qatar 2022. Domenica 19 luglio, al New York New Jersey Stadium, Messi e compagni sfideranno la Spagna con l'obiettivo di confermarsi campioni del mondo.
L'Inghilterra colpisce per prima
La semifinale mantiene tutte le promesse della vigilia, con ritmi alti e grande intensità fin dai primi minuti. La prima occasione arriva al 33', quando John Stones sfiora il vantaggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Declan Rice. Dall'altra parte risponde Enzo Fernandez con una conclusione potente che termina alta sopra la traversa. A inizio ripresa Julian Alvarez costringe Jordan Pickford a un intervento decisivo, ma è l'Inghilterra a trovare il vantaggio. Morgan Rogers sfonda sulla destra e mette un pallone rasoterra perfetto sul secondo palo, dove Anthony Gordon anticipa Nahuel Molina e batte Emiliano Martinez per l'1-0. Per la squadra di Thomas Tuchel sembra l'inizio della strada verso una finale che manca dal 1966.
La rimonta dell'Albiceleste
L'Argentina, però, non si arrende. Scaloni aumenta il peso offensivo con gli ingressi dalla panchina e la pressione cresce minuto dopo minuto. Nico Gonzalez sfiora il pareggio con un colpo di testa respinto da Pickford, mentre Alexis Mac Allister colpisce il palo. L'assedio trova finalmente premio all'85'. Dopo uno schema su calcio d'angolo corto, Lionel Messi serve Enzo Fernandez, che lascia partire una conclusione potente e precisa capace di battere Pickford per l'1-1. Quando tutto lascia pensare ai tempi supplementari arriva il colpo decisivo. Ancora Mac Allister colpisce il palo, ma l'azione prosegue: Messi raccoglie il pallone sulla destra e disegna un cross perfetto sul secondo palo, dove Lautaro Martinez svetta di testa e firma il definitivo 2-1 nel recupero. È l'esplosione di gioia dell'Albiceleste, che completa una rimonta da grande squadra e vola ancora una volta all'ultimo atto della competizione.
Messi scrive un'altra pagina di storia
Oltre alla qualificazione, la serata di Atlanta regala a Lionel Messi un altro record. A 39 anni e 21 giorni il capitano argentino è diventato il giocatore di movimento più anziano ad aver disputato una semifinale di Coppa del Mondo, superando il primato condiviso da Fritz Walter e Gunnar Gren, entrambi scesi in campo nel 1958 a 37 anni e 236 giorni. Messi è stato inoltre premiato come Michelob Ultra Superior Player of the Match, risultando ancora una volta decisivo con l'assist per il gol vittoria di Lautaro Martinez e la leadership mostrata nei momenti più delicati della partita.
Scaloni: "Questo gruppo continua a sorprendermi"
Al termine della gara Lionel Scaloni ha elogiato il carattere della sua squadra. "Non ci sono parole. È una gioia per il nostro Paese e per la nostra gente. Questo gruppo non smette mai di sorprendermi. Cercheremo di vincere, daremo tutto, ma è difficile spiegare quello che stanno dimostrando questi ragazzi. Sono unici, e non è arroganza: viene dal cuore." Il commissario tecnico ha poi ribadito quanto la maglia dell'Argentina rappresenti uno stimolo speciale per tutto il gruppo. "Questa maglia lo merita. Dobbiamo dare tutto fino alla fine, senza risparmiarci."
Lautaro: "L'avevo detto, avrei deciso la partita"
Grande protagonista anche Lautaro Martinez, autore del gol qualificazione. "L'ho sognato, lo giuro. L'avevo detto ad Alexis Mac Allister e anche a Facundo Medina in panchina: sarei entrato e avrei deciso la partita. Così è stato." L'attaccante dell'Inter ha poi spiegato come il calo fisico degli inglesi abbia favorito la rimonta. "Loro hanno pressato tantissimo per circa un'ora, poi hanno iniziato a perdere energie. Noi abbiamo allargato il gioco, fatto girare meglio il pallone e siamo riusciti a colpirli."
Delusione enorme invece in casa Inghilterra.
Harry Kane ha analizzato così il crollo finale. "Siamo devastati. Per gran parte della partita abbiamo fatto bene, ma dopo il vantaggio abbiamo iniziato a difenderci troppo. A questo livello non basta." Sulla stessa linea Thomas Tuchel, che ha difeso le proprie scelte tattiche. "Dopo il nostro gol siamo diventati troppo passivi. Non riuscivamo più a recuperare il pallone né a mantenerne il possesso. La responsabilità è dell'allenatore, ma non credo sia stato un problema di sistema: semplicemente abbiamo concesso troppo all'Argentina."
Finale da sogno: Spagna contro Argentina
La finale del Mondiale 2026 sarà quindi Spagna-Argentina, una sfida tra le ultime due nazionali campioni del mondo. Da una parte la Roja di Luis de la Fuente, protagonista di un percorso quasi perfetto e capace di eliminare la Francia in semifinale. Dall'altra l'Albiceleste di Lionel Scaloni, trascinata ancora una volta dal suo capitano Lionel Messi e determinata a conquistare il secondo titolo mondiale consecutivo. L'appuntamento è fissato per domenica 19 luglio al New York New Jersey Stadium, dove si assegnerà il titolo di campione del mondo.
La Spagna domina la Francia e vola in finale: Oyarzabal e Porro riportano la Roja a giocarsi il Mondiale dopo 16 anni
La Spagna è la prima finalista della Coppa del Mondo FIFA 2026. A Dallas la nazionale di Luis de la Fuente supera con autorità la Francia per 2-0 grazie alle reti di Mikel Oyarzabal e Pedro Porro, conquistando una finale mondiale che mancava dall'edizione del 2010, quando la Roja sollevò il trofeo in Sudafrica. Contro quella che fino a oggi era considerata la favorita numero uno del torneo, gli spagnoli disputano una partita praticamente perfetta, controllando il possesso, concedendo pochissimo a Mbappé e compagni e colpendo nei momenti decisivi della gara.
Oyarzabal sblocca la semifinale dal dischetto
L'equilibrio dura poco più di venti minuti. Al 22' Lucas Digne interviene in ritardo su Lamine Yamal all'interno dell'area di rigore e il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Mikel Oyarzabal, che non sbaglia e firma il suo quinto centro in questa Coppa del Mondo. Per l'attaccante della Real Sociedad è l'ennesima conferma di una stagione straordinaria con la nazionale: nelle ultime 20 partite con la Spagna ha realizzato 18 reti e, grazie al gol segnato contro la Francia, è diventato il sesto giocatore della storia della Roja a raggiungere quota 30 gol in nazionale. La Francia prova a reagire, ma la squadra di Didier Deschamps fatica a costruire occasioni pulite e chiude il primo tempo senza riuscire a impensierire seriamente Unai Simón.
Pedro Porro chiude i conti
La ripresa si apre con la stessa intensità della Spagna. Al 58' Dani Olmo inventa un perfetto uno-due che spacca la difesa francese e libera Pedro Porro davanti a Mike Maignan. Il terzino del Tottenham non sbaglia e firma il raddoppio che indirizza definitivamente la semifinale. Pochi minuti più tardi arriva anche il possibile 3-0 di Lamine Yamal, annullato però per posizione di fuorigioco. La Francia accusa il colpo e non riesce più a rientrare in partita. Mbappé prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma la difesa spagnola concede pochissimo e accompagna la Roja fino al triplice fischio.
Una difesa quasi perfetta
Se il talento offensivo della Spagna era già noto, in questo Mondiale è stata soprattutto la solidità difensiva a fare la differenza. Quello contro la Francia è infatti il sesto clean sheet in sette partite per la squadra di Luis de la Fuente, che ha incassato appena due reti in tutto il torneo. Un dato che avvicina la Roja ai migliori precedenti della storia: Francia 1998, Italia 2006 e la stessa Spagna campione del mondo nel 2010 conquistarono il titolo subendo soltanto due gol nell'intera competizione. La nazionale iberica allunga inoltre a 37 partite consecutive senza sconfitte nei tempi regolamentari, una striscia iniziata nel marzo 2024.
De la Fuente: "Di fronte avevano la squadra più forte del mondo"
Al termine della partita Luis de la Fuente ha esaltato il percorso dei suoi giocatori. "Abbiamo iniziato quasi quattro anni fa con un'idea, siamo rimasti fedeli a quell'idea e questa ci ha portato fin qui. Oggi abbiamo affrontato una delle migliori nazionali al mondo, ma di fronte avevano la squadra più forte del mondo. È una cosa diversa. Questi giocatori meritano tutto: giorno dopo giorno hanno dimostrato impegno, solidarietà, generosità e talento. Fanno sembrare facile ciò che è difficile." Grande emozione anche per Pedro Porro, eletto Superior Player of the Match. "È un sogno che si avvera. Sono felicissimo dell'atteggiamento della squadra dall'inizio alla fine. Oggi abbiamo fatto tutto quello che serviva per arrivare in finale."
Oyarzabal, invece, guarda già all'ultimo atto.
"Ci siamo guadagnati il diritto di sognare. Speriamo di essere all'altezza della squadra campione del mondo del 2010 e di mettere il sigillo finale tra cinque giorni."
Deschamps: "Non siamo stati all'altezza"
Molto diversa l'atmosfera nello spogliatoio francese. Didier Deschamps ha riconosciuto la superiorità della Spagna. "I giocatori sono distrutti perché avevamo grandi ambizioni. Oggi, dal punto di vista tecnico, siamo stati un gradino sotto il nostro livello abituale contro una squadra che ha saputo gestire la partita. Non siamo stati all'altezza."
Ancora più duro il giudizio di Rayan Cherki.
"Non ho spiegazioni. Tutte le squadre ci temevano, ma l'unica squadra che ci ha battuto siamo stati noi stessi. Ci è mancato tutto."
Ora la finale
La Spagna tornerà così a disputare una finale della Coppa del Mondo sedici anni dopo il trionfo di Johannesburg contro l'Olanda. Domenica 19 luglio, al New York New Jersey Stadium, la Roja affronterà la vincente della seconda semifinale tra Argentina e Inghilterra, con l'obiettivo di conquistare il secondo titolo mondiale della propria storia.
Francia-Spagna, la presentazione della semifinale del Mondiale: Lamine Yamal e Rodri le chiavi per fermare la corsa della Francia di Mbappé
Sono rimaste in quattro. E non quattro qualsiasi: le semifinaliste del Mondiale coincidono con le prime quattro nazionali del ranking FIFA, tutte già campioni del mondo. Un epilogo di altissimo livello che prende il via martedì con la sfida tra Francia e Spagna, il primo dei due attesissimi incroci che mettono in palio un posto in finale.
La Francia punta a diventare la terza nazionale della storia, dopo Germania e Brasile, a raggiungere tre finali mondiali consecutive. La Spagna, campione d'Europa in carica, cerca invece soltanto la seconda finale della propria storia dopo il trionfo del 2010. Secondo il ranking FIFA è la sfida tra la prima e la terza forza del pianeta.
È anche una classica del calcio europeo, una partita che negli ultimi anni ha regalato confronti spettacolari e che mette di fronte alcuni dei migliori talenti del panorama mondiale.
Come si può fermare la Francia?
È la domanda che accompagna il torneo fin dal primo giorno. Come si argina un attacco guidato da Kylian Mbappé e completato da Ousmane Dembélé, Michael Olise e Désiré Doué? La risposta potrebbe averla proprio la Spagna, grazie a un'identità di gioco unica. Nessuna squadra ha controllato il possesso palla quanto quella di Luis de la Fuente, capace di imporre il proprio ritmo e togliere agli avversari il pallone per lunghi tratti della partita. Il palleggio degli spagnoli non è sempre spettacolare, ma è estremamente funzionale. La Roja è infatti l'unica nazionale del torneo ad aver superato quota mille passaggi effettuati nell'ultimo terzo di campo, mantenendo un'accuratezza dell'83,9%. Un dato che si riflette anche sulla fase difensiva: concedendo pochissimo possesso agli avversari, la Spagna difende spesso attraverso il controllo del gioco.
Talento sì, ma finora solo a tratti
Nonostante il dominio territoriale, la Spagna non ha ancora espresso con continuità tutto il proprio potenziale offensivo. Nelle ultime due gare ha eliminato Portogallo e Belgio affidandosi anche all'impatto decisivo di Mikel Merino dalla panchina. Anche alcuni dei suoi uomini più attesi non hanno ancora inciso come previsto: Lamine Yamal è apparso meno brillante del solito, mentre Nico Williams, frenato dagli infortuni, ha avuto un impatto limitato. I quattro gol di Mikel Oyarzabal, inoltre, sono arrivati contro avversarie sulla carta meno competitive come Arabia Saudita e Austria.
Gli ultimi precedenti
Giugno 2025: Spagna-Francia 5-4 (semifinale di Nations League)
Luglio 2024: Spagna-Francia 2-1 (semifinale di Euro 2024)
Ottobre 2021: Spagna-Francia 1-2 (finale di Nations League)
Mbappé guida il miglior attacco del torneo
Se la Spagna eccelle nel controllo del gioco, la Francia si presenta con numeri offensivi impressionanti. I Bleus sono la seconda squadra più prolifica del Mondiale, quella con il maggior numero di tiri nello specchio e con il valore di Expected Goals più elevato. Kylian Mbappé, capocannoniere della squadra, è in testa alla classifica marcatori insieme a Lionel Messi. Inoltre, la nazionale di Didier Deschamps ha dimostrato di poter distribuire i gol su più interpreti: se Mbappé viene limitato, restano comunque numerose alternative offensive in grado di decidere la partita.
La Francia è diventata anche la prima nazionale dal Brasile del 2002 ad avere due giocatori con almeno cinque reti nella stessa edizione del Mondiale, traguardo successivamente raggiunto anche dall'Inghilterra.
Rodri e Lamine Yamal, il cuore della Spagna
La Spagna moderna conserva la filosofia del possesso palla che l'ha resa celebre, ma la interpreta in maniera più verticale e dinamica rispetto al passato. In questo sistema Rodri rappresenta il punto di equilibrio, mentre Lamine Yamal è il principale riferimento offensivo. Il centrocampista del Manchester City è fondamentale nell'avviare la manovra e nel trovare rapidamente gli esterni, consentendo alla giovane stella del Barcellona di affrontare gli avversari nell'uno contro uno.
In mezzo al campo la superiorità numerica potrebbe rappresentare uno dei principali vantaggi della Roja. Rodri e Pedri guidano il gioco con il supporto di Dani Olmo, formando un centrocampo che, per qualità e completezza, è considerato tra i migliori del torneo.
Rodri è inoltre uno dei giocatori che porta più spesso il pallone nella trequarti offensiva, alimentando le iniziative di Lamine Yamal, leader del Mondiale per conduzioni concluse con un tiro tra gli attaccanti.
Spagna tutt'altro che sfavorita
Dal Mondiale di Russia 2018 la Spagna ha perso soltanto una delle ultime 27 partite disputate nelle principali competizioni internazionali. È imbattuta da 14 incontri consecutivi nei grandi tornei e ha mantenuto la porta inviolata in nove occasioni. Di contro, il centrocampo francese, composto con ogni probabilità da Manu Koné e Adrien Rabiot, potrebbe soffrire l'inferiorità numerica contro la qualità tecnica della mediana spagnola. Molto dipenderà anche dalla capacità della Roja di effettuare un efficace contropressing per impedire ai Bleus di innescare rapidamente il proprio devastante reparto offensivo.
La Francia resta favorita, ma la Spagna ha le armi per sorprenderla
Per molti osservatori la Francia parte con i favori del pronostico, forte del percorso fin qui compiuto e del grande slancio acquisito durante il torneo. Inoltre la semifinale si giocherà proprio nel giorno della Festa Nazionale francese, il 14 luglio. La Spagna, però, rappresenta un'avversaria diversa da tutte le altre affrontate finora dai Bleus. Se riuscirà a imporre il proprio calcio fatto di possesso, organizzazione e qualità tecnica, potrà interrompere la corsa della favorita verso la finale. I precedenti recenti dimostrano che la Roja sa come mettere in difficoltà la Francia. E non sarebbe una sorpresa se anche questa volta la storia dovesse ripetersi.
Inghilterra-Argentina: Declan Rice è recuperato per la semifinale del Mondiale, si svuota l'infermeria di Tuchel
L'Inghilterra potrà contare su Declan Rice nella semifinale del Mondiale contro l'Argentina, in programma mercoledì. Secondo quanto riportato da Sky Sports News, il centrocampista dell'Arsenal è pienamente recuperato e a disposizione di Thomas Tuchel. I problemi legati a infortuni, malanni fisici e affaticamento che avevano colpito la rosa inglese dopo la dura vittoria contro la Norvegia si sono notevolmente ridotti negli ultimi giorni.
Rice aveva accusato un problema gastrointestinale dopo l'ottavo di finale disputato a Città del Messico dieci giorni fa. Lo stesso Tuchel aveva rivelato che il giocatore era rimasto a letto per tre giorni nella settimana precedente al quarto di finale contro la Norvegia. Per questo motivo lo staff medico della Football Association aveva deciso di limitarne l'impiego a soli 45 minuti nella sfida di Miami, dove caldo e umidità hanno reso le condizioni percepite equivalenti a una temperatura di circa 44 gradi. Al termine della vittoria ai supplementari contro la Norvegia, Rice era apparso particolarmente provato mentre raggiungeva il pullman della squadra.
Ora, però, il centrocampista è completamente ristabilito e lunedì ha preso parte regolarmente all'allenamento a Kansas City, il primo dopo la sfida contro la Norvegia. Non ci sono più dubbi sulla sua presenza dal primo minuto contro i campioni del mondo in carica. Tuchel verso la semifinale con quasi tutta la rosa a disposizione Diversi giocatori inglesi avevano accusato crampi e un forte affaticamento dopo i 120 minuti disputati contro la Norvegia, ma il lavoro di recupero svolto da medici e fisioterapisti della FA nelle ultime 48 ore ha dato i risultati sperati.
Tuchel dovrebbe quindi avere a disposizione praticamente tutta la rosa. Gli unici indisponibili sono il difensore Jarell Quansah, squalificato, e Jordan Henderson, fermo per la frattura di un polso. Una notizia importante per l'Inghilterra, che con una vittoria raggiungerebbe la prima finale mondiale dopo sessant'anni. Prima della semifinale contro Lionel Messi e l'Argentina, Tuchel guiderà ancora un'unica seduta di allenamento a Kansas City per definire tattica e formazione.
Recuperato anche Nico O'Reilly
Anche Nico O'Reilly dovrebbe essere regolarmente a disposizione contro l'Argentina nonostante il problema muscolare accusato nella sfida contro la Norvegia. Il giocatore aveva chiesto il cambio nel secondo tempo, venendo sostituito da Djed Spence poco prima dell'inizio dei tempi supplementari. Secondo Sky Sports News, tuttavia, non avrebbe riportato lesioni significative.
Parlando con i giornalisti lunedì, O'Reilly ha dichiarato: "È qualcosa di incredibile, una sensazione fantastica. Non vedo l'ora che arrivi la partita...Non capita a molte persone di arrivare a una semifinale del Mondiale. Voglio godermela fino in fondo. È sempre stato il mio sogno. Tre anni fa avevo detto in un'intervista che volevo entrare nella rosa dell'Inghilterra per il Mondiale e giocare nel Manchester City. Sono riuscito a realizzare entrambi gli obiettivi."
Lo staff medico continuerà comunque a monitorare le condizioni dei giocatori più impiegati nella sfida di Miami, disputata in condizioni climatiche estreme. Harry Kane, Elliot Anderson, Marc Guehi e John Stones hanno disputato tutti i 120 minuti contro la Norvegia. Guehi era reduce da alcuni allenamenti saltati per un lieve problema al bicipite femorale, mentre Stones aveva accumulato soltanto 35 minuti di gioco nell'intero torneo prima del quarto di finale.
Tragedia durante la festa del Messico: due tifosi morti dopo la qualificazione agli ottavi
La qualificazione del Messico agli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 è stata seguita da una tragedia. Secondo quanto comunicato dal Centro di coordinamento sanitario della Città del Messico, due persone hanno perso la vita durante i festeggiamenti organizzati nella capitale dopo il successo per 2-0 sull'Ecuador. Migliaia di tifosi si sono riversati lungo il Paseo de la Reforma e nell'area dell'Angelo dell'Indipendenza per celebrare il passaggio del turno della nazionale guidata da Javier Aguirre, ma la serata si è conclusa con un drammatico bilancio.
Due vittime durante i festeggiamenti
Le autorità sanitarie hanno confermato la morte di un uomo di 44 anni e di una ragazza di 19 anni. "Nonostante le manovre avanzate di rianimazione, è stato confermato il decesso per asfissia di un uomo di 44 anni e di una donna di 19 anni, già identificati dai familiari", si legge nel comunicato diffuso dal Centro di coordinamento sanitario della Città del Messico. Il Governo della capitale messicana ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, assicurando assistenza e supporto in questo momento di lutto.
Grande partecipazione ai festeggiamenti
Secondo le autorità cittadine, fino a un milione di persone avrebbe preso parte ai festeggiamenti nel centro della capitale, con l'area dell'Angelo dell'Indipendenza diventata il principale punto di ritrovo dei sostenitori dell'El Tri subito dopo il fischio finale.
Il Messico vola agli ottavi
Sul campo, invece, la nazionale di Javier Aguirre ha centrato l'obiettivo battendo 2-0 l'Ecuador grazie alle reti di Julián Quiñones e Raúl Jiménez, conquistando così l'accesso agli ottavi di finale del Mondiale.
Il prossimo avversario del Messico sarà determinato dall'esito della sfida tra Inghilterra e Capo Verde.
Puesto de Mando del Sector Salud informa
En alcance a la información reportada:
Tras recibir maniobras avanzadas de reanimación, se confirma la muerte por asfixia de un hombre de 44 años de edad y una mujer de 19 años de edad, ya identificados por sus familiares.
Desde el…
— Secretaría de Salud Pública de la Ciudad de México (@SSaludCdMx) July 1, 2026
Haaland trascina la Norvegia agli ottavi, Mbappé non si ferma: avanza anche il Messico
Erling Haaland firma il gol decisivo contro la Costa d'Avorio e porta la Norvegia agli ottavi. Mbappé trascina la Francia con una doppietta, il Messico elimina l'Ecuador davanti al pubblico dell'Azteca.
Haaland decide ancora: la Norvegia elimina la Costa d'Avorio e vola agli ottavi
Erling Haaland continua a lasciare il segno su questo Mondiale. L'attaccante del Manchester City firma il gol decisivo nel successo per 2-1 sulla Costa d'Avorio e trascina la Norvegia ai quarti di finale, regalando alla sua nazionale una pagina storica. A Dallas sono gli scandinavi a rompere l'equilibrio nel finale del primo tempo grazie al talento di Antonio Nusa. Il gioiello norvegese salta due difensori con una giocata di grande qualità prima di piazzare il pallone all'incrocio dei pali, lasciando immobile Yahia Fofana.
La Costa d'Avorio reagisce nella ripresa e trova il pareggio con un'altra prodezza individuale. Amad Diallo riporta il risultato sull'1-1 con una splendida conclusione che riaccende le speranze degli africani. Quando la partita sembra destinata ai tempi supplementari, arriva ancora Haaland. Oscar Bobb riesce a servire Patrick Berg, che mette il pallone al centro dell'area dove il numero 9 norvegese, pur colpendo in maniera non pulitissima, trova il tocco vincente che vale il definitivo 2-1.
Per la Norvegia è una vittoria storica: mai prima d'ora aveva superato una gara a eliminazione diretta nella fase finale di un Mondiale. Agli ottavi la attende ora il Brasile.
Mbappé continua la caccia ai record: Francia troppo forte per la Svezia
La Francia conferma di essere una delle grandi favorite per il titolo e supera con autorità la Svezia per 3-0. La squadra di Didier Deschamps domina fin dall'inizio, sfiorando ripetutamente il vantaggio con Mbappé e Michael Olise, entrambi fermati dai legni. La svolta arriva allo scadere del primo tempo, quando Ousmane Dembélé serve Mbappé che salta due difensori e batte Jacob Zetterström con un destro preciso.
Nella ripresa i Bleus chiudono definitivamente i conti. Michael Olise confeziona il secondo assist della serata permettendo prima a Bradley Barcola di firmare il raddoppio e poi ancora a Mbappé di realizzare la doppietta personale.
Il capitano francese raggiunge così quota 18 reti ai Mondiali, portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto detenuto da Lionel Messi e confermandosi al comando della classifica della Scarpa d'Oro adidas grazie anche ai due assist realizzati nel torneo.
Il Messico non sbaglia davanti al suo pubblico: Ecuador eliminato
Prosegue anche il cammino del Messico, che davanti ai propri tifosi al Mexico City Stadium supera con un convincente 2-0 l'Ecuador conquistando l'accesso agli ottavi di finale.
La squadra di Javier Aguirre sblocca il risultato con Julián Quiñones, bravo a sfruttare un perfetto lancio di Roberto Alvarado e a presentarsi davanti a Galíndez senza sbagliare.
Lo stesso Quiñones è protagonista anche del raddoppio: pochi minuti più tardi serve un assist perfetto a Raúl Jiménez, che firma il definitivo 2-0 facendo esplodere il pubblico dell'Azteca.
L'El Tri conferma così uno dei migliori rendimenti del torneo, centrando la terza vittoria consecutiva senza subire reti e presentandosi agli ottavi con grande fiducia.
Le statistiche della giornata
La giornata conferma lo straordinario rendimento dei grandi protagonisti del torneo. Erling Haaland ha raggiunto quota 60 gol in 53 presenze con la Norvegia ed è andato a segno in tutte e tre le partite disputate in questa Coppa del Mondo. Kylian Mbappé ha invece stabilito un nuovo record assoluto nella storia del torneo, diventando il primo giocatore a realizzare 10 reti nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali.
Da segnalare anche il primato del Messico: Gilberto Mora, a 17 anni e 259 giorni, è diventato il secondo calciatore più giovane di sempre a partire titolare in una gara a eliminazione diretta di un Mondiale, alle spalle soltanto di Pelé nel 1958.
Il programma di mercoledì 1 luglio
Prosegue il tabellone della fase a eliminazione diretta con altre tre sfide:
Inghilterra-RD Congo
Belgio-Senegal
Stati Uniti-Bosnia ed Erzegovina
In palio ci sono gli ultimi posti disponibili per completare il quadro dei quarti di finale.
Il Portogallo stecca all'esordio, Inghilterra e Colombia convincono: il Ghana esulta al 95'
La settima giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 regala subito una grande sorpresa. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo, tra le nazionali più attese del torneo, viene fermato sull'1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo, che conquista il primo storico punto nella sua storia ai Mondiali. Sorridono invece Inghilterra e Colombia, entrambe vincenti all'esordio, mentre il Ghana piega Panama nel recupero grazie a un gol che potrebbe già valere una fetta di qualificazione.
Il Portogallo si ferma, la RD Congo scrive la storia
La prima sorpresa della giornata arriva allo Houston Stadium. Il Portogallo parte fortissimo e passa in vantaggio dopo appena sei minuti con João Neves, bravo a sfruttare un colpo di testa vincente che sembra indirizzare subito la gara. La Repubblica Democratica del Congo, però, non si scompone e cresce con il passare dei minuti, trovando il meritato pareggio nel recupero del primo tempo grazie a Yoane Wissa, autore del primo storico gol della nazionale congolese in una fase finale della Coppa del Mondo. Nella ripresa i lusitani provano a riportarsi avanti e trovano anche la rete con una spettacolare rovesciata di João Cancelo, annullata però per posizione di fuorigioco. La formazione africana resiste fino al triplice fischio conquistando un punto storico. La partita resterà negli annali anche per Cristiano Ronaldo, che a 41 anni e 132 giorni diventa il giocatore di movimento più anziano di sempre a partire titolare in una gara dei Mondiali.
Kane trascina l'Inghilterra, Croazia battuta 4-2
Spettacolo puro al Dallas Stadium tra Inghilterra e Croazia. La squadra di Thomas Tuchel si impone 4-2 al termine di una gara ricca di emozioni, con Harry Kane assoluto protagonista grazie a una doppietta. Gli inglesi passano avanti due volte nel primo tempo, ma vengono sempre raggiunti dai gol di Baturina e Musa. Nella ripresa, però, sale in cattedra Jude Bellingham, che firma il 3-2 pochi secondi dopo l'intervallo, prima che Marcus Rashford chiuda definitivamente i conti nel finale. Per Kane arriva anche un prestigioso traguardo personale: con dieci reti ai Mondiali eguaglia il record inglese di Gary Lineker.
Il Ghana piega Panama al 95' e sogna gli ottavi
Il Toronto Stadium assiste a una sfida equilibrata e combattuta fino all'ultimo secondo. Panama gioca un ottimo primo tempo, mentre nella ripresa è il Ghana a prendere il controllo della partita, trascinato dalle iniziative offensive di Antoine Semenyo. Quando il pareggio sembra ormai inevitabile, arriva la giocata decisiva: al quinto minuto di recupero Caleb Yirenkyi trova il gol dell'1-0 facendo esplodere la gioia dei Black Stars. Tre punti pesantissimi che lanciano il Ghana verso la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
La Colombia supera l'Uzbekistan grazie ai suoi campioni
Successo anche per la Colombia, che allo stadio Azteca di Città del Messico supera 3-1 l'Uzbekistan. I sudamericani sbloccano subito la partita ma vengono raggiunti dal pareggio di Abbosbek Fayzullaev, autore del primo storico gol dell'Uzbekistan ai Mondiali. Nel momento più delicato emerge però il talento di Luis Díaz, che riporta avanti la Colombia, prima del definitivo 3-1 firmato da Jhon Arias. Una vittoria meritata che permette alla nazionale sudamericana di prendersi subito la vetta del Gruppo K.
Le classifiche: Colombia davanti, Inghilterra in testa al Gruppo L
Nel Gruppo K la Colombia guida con tre punti davanti alla RD Congo e al Portogallo, entrambe ferme a quota uno dopo il pareggio inaugurale. Chiude l'Uzbekistan senza punti. Nel Gruppo L l'Inghilterra sale in testa grazie al 4-2 sulla Croazia, affiancata dal Ghana, vittorioso di misura contro Panama.
Le statistiche della giornata
Cristiano Ronaldo è diventato il giocatore di movimento più anziano di sempre a disputare una partita da titolare in una Coppa del Mondo, superando il precedente record di Atiba Hutchinson. Harry Kane ha raggiunto Gary Lineker a quota dieci gol con la maglia dell'Inghilterra ai Mondiali. Ivan Perisic è diventato il secondo giocatore della storia a fornire almeno un assist in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo. Infine Carlos Queiroz, commissario tecnico del Ghana, ha raggiunto Bora Milutinovic guidando una nazionale in cinque diverse edizioni del torneo iridato.
Il programma di giovedì 18 giugno
La Coppa del Mondo proseguirà con altre quattro sfide della fase a gironi:
Repubblica Ceca-Sudafrica (Gruppo A)
Svizzera-Bosnia ed Erzegovina (Gruppo B)
Canada-Qatar (Gruppo B)
Messico-Corea del Sud (Gruppo A)
Una nuova giornata che potrebbe già iniziare a delineare le prime qualificate agli ottavi di finale.
Mbappé e Haaland si prendono la scena, poi arriva Messi e si prende tutto: è già il Mondiale delle stelle
La quinta giornata della Coppa del Mondo FIFA 2026 era attesa come quella delle grandi stelle e le aspettative non sono state tradite. Kylian Mbappé ha trascinato la Francia con una doppietta da record, Erling Haaland ha aperto il suo Mondiale con due reti contro l'Iraq, ma a prendersi definitivamente la scena è stato ancora una volta Lionel Messi. A quasi 39 anni, il capitano dell'Argentina ha firmato una tripletta contro l'Algeria nel giorno dell'esordio mondiale, ricordando al pianeta calcio che il suo talento continua a essere senza tempo.
Mbappé da record: Francia al debutto con una vittoria
La Francia supera 3-1 il Senegal al New York New Jersey Stadium e lo fa grazie al suo uomo simbolo. Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, i Bleus cambiano marcia nella ripresa grazie alle reti di Bradley Barcola e soprattutto di Kylian Mbappé, autore di una doppietta che gli permette di scrivere una nuova pagina della storia del calcio francese. Con questi due gol il fuoriclasse diventa infatti il miglior marcatore di sempre della nazionale francese con 58 reti e raggiunge quota 14 gol ai Mondiali, agganciando il terzo posto nella classifica all-time della competizione. Il Senegal prova a riaprire la partita nel recupero con il giovane Ibrahim Mbaye, ma ancora Mbappé chiude definitivamente i conti firmando il 3-1 finale.
Haaland parte fortissimo: doppietta e Norvegia in vetta
Anche Erling Haaland risponde presente. A Boston la Norvegia supera 4-1 l'Iraq in una gara più complicata di quanto racconti il risultato finale, ma il centravanti del Manchester City lascia subito il segno. Nei primi 43 minuti mette a segno una doppietta, intervallata dal momentaneo pareggio di Hussein, indirizzando il match sui binari favorevoli agli scandinavi. Nel finale arrivano anche il gol di Ostigard e un'autorete di Hussein propiziata ancora da Haaland, che conferma il suo straordinario momento di forma. Per il bomber norvegese si tratta dell'undicesima partita ufficiale consecutiva con almeno un gol realizzato con la maglia della nazionale.
Messi illumina Kansas City: tripletta storica all'esordio
Se Mbappé e Haaland avevano acceso il Mondiale, Lionel Messi lo ha completamente conquistato. Vent'anni dopo il suo debutto mondiale del 2006, il capitano dell'Argentina esordisce nella Coppa del Mondo 2026 firmando una straordinaria tripletta nel 3-0 contro l'Algeria. Due sinistri dal limite dell'area e un facile tap-in sotto porta permettono alla Pulce di trascinare l'Albiceleste campione del mondo all'esordio vincente e di aggiornare ancora una volta il libro dei record. A 38 anni e 357 giorni Messi diventa infatti il giocatore più anziano di sempre a realizzare una tripletta nella storia della Coppa del Mondo, raggiungendo inoltre Miroslav Klose nella classifica dei migliori marcatori di sempre della competizione. Una prestazione che conferma come il numero 10 argentino sia ancora protagonista assoluto sul palcoscenico mondiale.
L'Austria piega la Giordania e parte con il piede giusto
Nell'altra sfida del Gruppo J, l'Austria supera 3-1 la Giordania al San Francisco Bay Area Stadium. Gli uomini di Ralf Rangnick sbloccano il risultato con Romano Schmid, vengono raggiunti dal gol di Ali Olwan nella ripresa ma trovano nuovamente il vantaggio grazie all'autorete di Al Arab. Nel recupero Marko Arnautovic trasforma il calcio di rigore che chiude definitivamente la partita sul 3-1, regalando agli austriaci i primi tre punti del torneo.
Le classifiche: Norvegia e Argentina davanti
Nel Gruppo I guidano Norvegia e Francia con tre punti, mentre Senegal e Iraq restano ferme a zero.
Nel Gruppo J l'Argentina vola in testa grazie al 3-0 sull'Algeria, affiancata dall'Austria, vittoriosa sulla Giordania.
Le statistiche della giornata
Ibrahim Mbaye, a 18 anni e 143 giorni, è diventato il più giovane calciatore africano a segnare nella storia della Coppa del Mondo.
Erling Haaland ha trovato il gol in tutte le ultime undici partite ufficiali disputate con la Norvegia.
Lionel Messi, a 38 anni e 357 giorni, è invece il giocatore più anziano di sempre a realizzare una tripletta in una fase finale mondiale.
Il programma di mercoledì 17 giugno
La Coppa del Mondo proseguirà con altre quattro sfide della fase a gironi:
Portogallo-Repubblica Democratica del Congo (Gruppo K)
Inghilterra-Croazia (Gruppo L)
Ghana-Panama (Gruppo L)
Uzbekistan-Colombia (Gruppo K)
Con Cristiano Ronaldo pronto a debuttare, il Mondiale delle stelle è appena cominciato.
Argentina, inizia l'ultimo Mondiale di Messi: vent'anni dopo quel debutto da record contro la Serbia
Vent'anni dopo quel primo indimenticabile pomeriggio in Germania, Lionel Messi è pronto a vivere l'ultimo capitolo della sua storia ai Mondiali. Il 16 giugno 2006 il fuoriclasse argentino faceva il suo esordio nella Coppa del Mondo con un gol e un assist contro la Serbia; oggi, esattamente vent'anni più tardi, guiderà l'Argentina campione in carica nella sfida contro l'Algeria, dando ufficialmente il via alla sua sesta e ultima avventura iridata. Il debutto della Seleccion è in programma alle ore 20:00 locali di Kansas City (le 03:00 in Italia), con Lionel Scaloni che si affiderà ancora una volta al suo capitano per cercare di difendere il titolo conquistato in Qatar nel 2022.
Messi al sesto Mondiale: un club esclusivo con Cristiano Ronaldo e Ochoa
A quasi 39 anni, che compirà il prossimo 24 giugno, Messi si appresta a disputare il suo sesto Mondiale. Un traguardo raggiunto soltanto da altri due campioni: Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa. Dopo aver finalmente sollevato la Coppa del Mondo quattro anni fa nella memorabile finale contro la Francia, il numero 10 argentino torna sul palcoscenico più prestigioso del calcio con un nuovo obiettivo: trascinare ancora l'Albiceleste fino in fondo e conquistare un'impresa che nella storia del torneo è riuscita soltanto al Brasile di Pelé, capace di vincere due Mondiali consecutivi.
Il 16 giugno 2006: il debutto da record che fece innamorare il mondo
Il destino ha voluto un curioso intreccio con il calendario. Era infatti il 16 giugno 2006 quando José Néstor Pekerman decise di lanciare un giovanissimo Lionel Messi nella sfida della fase a gironi contro la Serbia. Entrato al 74', il talento argentino impiegò appena quattro minuti per confezionare l'assist per Hernán Crespo e, pochi minuti più tardi, trovò anche la rete del definitivo 6-0, chiudendo una prestazione destinata a entrare nella storia della Coppa del Mondo. Ancora oggi Messi resta infatti l'unico calciatore under 20 capace di realizzare un gol e un assist al proprio debutto in una fase finale mondiale.
Dalla Veltins-Arena al sogno dell'ultimo capolavoro
Da quel ragazzo con il numero 19 che incantava il mondo alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen al capitano che ha conquistato ogni trofeo possibile sono passati vent'anni. Nel frattempo Messi è diventato il simbolo assoluto dell'Argentina, ha alzato la Copa America, la Finalissima e soprattutto la Coppa del Mondo del 2022, completando una carriera irripetibile. Adesso, con il sesto Mondiale ormai alle porte, resta un ultimo sogno da inseguire: chiudere la sua avventura iridata con un'altra impresa storica e lasciare definitivamente un segno indelebile nella storia del calcio mondiale.
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