I due italo-argentini a rischio: Icardi-Perotti, 10 giorni per convincere Sampaoli

I due italo-argentini a rischio: Icardi-Perotti, 10 giorni per convincere SampaoliTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 11 maggio 2018, 08:30Rassegna stampa
di Pierpaolo Matrone
Ci sono due argentini, che vivono in Italia da un bel po' di tempo, che hanno da convincere un commissario tecnico ed una Nazione intera.

Ci sono due argentini, che vivono in Italia da un bel po' di tempo, che hanno da convincere un commissario tecnico ed una Nazione intera. Mauro Icardi e Diego Perotti hanno i rispettivi destini ben intrecciati tra loro. Non solo perché l'Inter, del quale Maurito è capitano e leader, e la Roma, che Diego ha conquistato pian piano sempre più, saranno in lotta per la Champions League fino alla fine del campionato, ma anche perché sono due dei calciatori in dubbio - e tra i più chiacchierati - per la convocazione dell'Argentina ai prossimi Mondiali in Russia. Secondo i media locali, ambedue saranno inseriti nella lista dei pre-convocati, ma entro il 21 maggio Jorge Sampaoli conta di avere già i nomi dei 23. Vuole decidere presto, per partire verso la Russia con il gruppo definitivo.

Simili, ma diverse per certi versi. Le storie dei due 'italo-argentini si distanziano nel percorso in Nazionale. Icardi non è mai stato troppo simpatico al commissario tecnico Sampaoli, tanto che è arrivato anche a criticarlo pubblicamente. Nel mese di marzo fece molto discutere la rivelazione del c.t.: "Icardi non viene convocato perché ha problemi con i compagni di nazionale". La verità è che nelle poche volte in cui è stato provato - e nelle svariate circostanze in cui è stato monitorato - Mauro è stato etichettato come incompatibile con Leo Messi e le sue caratteristiche. E questo, in un'Argentina completamente Messi-dipendente, conta eccome. Meglio Aguero, ma anche Higuain nella testa - per ora - dello staff della Seleccion. Questione di feeling allora, ma non ci si può mica dimenticare dei numeri dell'attaccante nerazzurro: 28 gol in 34 presenze, trascinatore vero dell'Inter fin dall'inizio, anche se con qualche periodo d'appannamento.

L'iter in nazionale di Perotti invece è stato un po' più lineare. L'attaccante della Roma ha orbitato nelle convocazioni in maniera stazionaria per un periodo, chiunque fosse il commissario tecnico. Con Sampaoli, poi, il feeling non è mai nato, complice anche un momento di forma non entusiasmante. L'ex Genoa, però, lo ribadisce ad ogni intervista: "Voglio il Mondiale a tutti i costi". E così nelle ultime gare è apparso in ripresa. I numeri non sono entusiasmanti (8 gol e 5 assist in 34 partite) ma il suo rappresenterebbe un profilo d'esperienza, ma soprattutto duttile, capace di giocare da supporto a Messi - a cui piace avere accanto giocatori tecnici - o all'occorrenza anche da esterno, come spesso ha fatto in giallorosso. In Argentina i media lo inseriscono tra i dubbi del c.t., in ballottaggio con Meza e Centurion. Sia per Diego che per Mauro adesso arrivano dieci giorni decisivi, nel segno del numero due. Due italo-argentini, in due partite, in meno di due settimane dovranno conquistarsi il pass verso il Mondiale.