<i>Le magnifiche 8</i> - Russia: l'esempio di Golovin per stupire ancora

Le magnifiche 8 - Russia: l'esempio di Golovin per stupire ancora

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 di Redazione Tuttomondiali.it articolo letto 28 volte

Prima del calcio d'inizio del Mondiale, la Russia veniva considerata da molti come una delle nazionali ospitanti più deboli di sempre. Il campo, come spesso accade, ha detto tutto il contrario e con la grande impresa - tutta cuore, difesa e senso di appartenenza - contro la Spagna, gli uomini di Cherchesov hanno legittimato l'ingresso tra le migliori otto al mondo dopo un girone abbordabile e chiuso al secondo posto. La Russia - tanto per far capire l'ottimo cammino - non arrivava a questa fase della competizione addirittura dal 1970, quando ancora si trattava di URSS. Ora avanti con la Croazia. 

IL CAMMINO A RUSSIA 2018
Gruppo A
Russia-Arabia Saudita 5-0
Russia-Egitto 3-1
Uruguay-Russia 3-0
La classifica del Gruppo A
Uruguay 9
Russia 6
Arabia Saudita 3
Egitto 0
Ottavi di finale
Spagna-Russia 1-1 (3-4)

IL MIGLIORE
Il centrocampista del CSKA, Aleksandr Golovin, è uno dei principali protagonisti del Mondiale della Russia, tanto da attirare su di sé l'interesse dei più grandi club europei. Tutto nasce all'esordio contro l'Arabia: viene fischiato un calcio di punizione dal limite a favore della formazione russa e si appresta a batterlo un ragazzo di 22 anni alla sua prima apparizione ad un mondiale. Un gol, il suo, inutile ai fini del risultato (5-0), ma utile per far capire le doti del giocatore. E dal gol all'esordio alla corte del Chelsea, il passo è diventato più breve del previsto.

PUNTI DI FORZA E PUNTI DEBOLI
Sia Russia che Croazia hanno passato l'ottavo di finale grazie ai calci di rigori (fuori rispettivamente Spagna e Danimarca) e avranno qualche minuto in più sulle gambe che porterà la condizione fisica a fare la differenza. Dal punto di vista della tecnica non c'è storia: i croati sono diverse spanne sopra ai russi che però potranno contare sul pubblico a favore e sulla voglia di continuare a stupire una nazione intera. Del resto è la prima volta dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica che la nazionale russa si spinge fino ai quarti di finale: la storia è già stata fatta.

LA FORMAZIONE
(3-4-2-1): Akinfeev; Fernandes, Kutepov, Sergei Ignashevich; Smolnikov, Kuziaev, Zobnin, Zhirkov; Golovin, Cheryshev; Dzyuba.