Le dieci immagini che resteranno nella storia di Russia 2018
"I Mondiali hanno scandito i tempi della nostra vita e scandiranno quella di chi verrà". Quante volte l'avete sentita in queste settimane? Tante probabilmente, e l'avvocato Buffa ci perdonerà se prendiamo questa sua frase per dare l'incipit a un articolo che prova a racchiudere le dieci immagini di questo Mondiale. Perché un Mondiale sono anche immagini che ti restano impresse, che ti emozionano, e che saranno poi al centro dei racconti futuri. Alcune iconiche, altre buffe, altre ancora amare. I tatuaggi di Sampaoli - Ieri esonerato, è stato il simbolo del flop dell'Argentina. Nemmeno il suo dress code è stato all'altezza della competizione.
Sampaoli arregla su salida de Argentina https://t.co/fZ9uUJ6emF Informa @Juan_Castro_10 pic.twitter.com/wckyF7gvkU
— MARCA (@marca) 15 luglio 2018
Le esultanze di Kolinda Grabar-Kitarovic - La Presidentessa della Croazia ha accompagnato la Croazia fino alla fine. E in tribuna non è mai passata inosservata.
Hahahha so romantic🙈🙈🙈🙊 pic.twitter.com/bLeSJlggxy
— Maha (@brunette_Tun) 15 luglio 2018
Le rotolate di Neymar - Doveva essere il Mondiale della sua consacrazione come numero uno, è passato alla storia come quello delle sue simulazioni.
El abecedario estilo Neymar 🇧🇷 😂 pic.twitter.com/R6kRFWB1Xs
— Futbol Ahora (@Futbol_ahora) 12 luglio 2018
Le espressioni di Maradona - La vera star di un'Argentina assente sul terreno di gioco. I volti di Diego, le sue espressioni scomposte, hanno scandagliato la disastrosa avventura in Russia dell'albiceleste.
La FIFA pidió a Diego Maradona que sea respetuoso en los estadios https://t.co/3m8jPFRdwt pic.twitter.com/kBTnkaKB0d
— Clarín (@clarincom) 29 giugno 2018
Le stampelle di Tabarez - Il vincitore morale di questo Mondiale. Un esempio per tutti, soprattutto per gli uruguaiani che potranno andare per sempre orgogliosi del loro ct, alla guida della squadra con idee, orgoglio e dignità nonostante la malattia.
Tabarez in piedi con la sua stampella a dare indicazioni.
— Sid Apple (@AppleQuiSid) 6 luglio 2018
IDOLO. #UruguayFrancia pic.twitter.com/3UxikvFH9e
Putin (l'unico) con l'ombrello - E' il momento della premiazione, pioggia scrosciante su Mosca e quindi sul Luzniki. E chi è il primo (e l'unico per qualche minuto) che viene coperto con l'ombrello?
Un uomo solo al comando (e sotto l’ombrellone) #WorldCup #Putin pic.twitter.com/A5wlMmlYRS
— Giovanni Capuano (@capuanogio) 15 luglio 2018
Il panciotto di Southgate - Pieno stile inglese, alla guida di una squadra che per giorni, settimane, ha fatto sognare tutto il paese.
El chaleco 'modelo Southgate', agotado en Inglaterra https://t.co/yvTXeAo0Wz pic.twitter.com/CbolooaZlu
— MARCA (@marca) 10 luglio 2018
I baffi di Cherchesov - Il comandante di una Russia che rischiava di essere il peggiore paese ospitante di sempre, e invece s'è spinta fino ai quarti di finale.
‘We didn’t have the best players, but we had a team’ - #RUS coach #Cherchesov on #WorldCup
— RT Sport (@RTSportNews) 7 luglio 2018
⏩ https://t.co/Tz30yCG0xg ⏪ pic.twitter.com/1k7NqvdEXz
L'esultanza di Macron - Il simbolo di una Francia che ha meritatamente portato a casa questo Mondiale. Macron ieri in tribuna non è stato da meno rispetto alla collega Kolinda.
L'esultanza di @EmmanuelMacron, una bella foto di @Reuters #WorldCupFinal #FranciaCroazia #FranceChampion #WorldCup pic.twitter.com/bVaYFrGah9
— Franz Russo (@franzrusso) 15 luglio 2018
Il colpo di genio di Batshuayi - E infine, l'esultanza che ha prodotto più risate, meme e gif in assoluto.
That ricochet was epic pic.twitter.com/bWQCCRVxew
— STEPHENIC 🇭🇷🇳🇬🇭🇷 (@Stev_veen) 14 luglio 2018