Le dieci immagini che resteranno nella storia di Russia 2018

Le dieci immagini che resteranno nella storia di Russia 2018

© foto di Imago/Image Sport
 di Redazione Tuttomondiali.it articolo letto 161 volte

"I Mondiali hanno scandito i tempi della nostra vita e scandiranno quella di chi verrà". Quante volte l'avete sentita in queste settimane? Tante probabilmente, e l'avvocato Buffa ci perdonerà se prendiamo questa sua frase per dare l'incipit a un articolo che prova a racchiudere le dieci immagini di questo Mondiale. Perché un Mondiale sono anche immagini che ti restano impresse, che ti emozionano, e che saranno poi al centro dei racconti futuri. Alcune iconiche, altre buffe, altre ancora amare. I tatuaggi di Sampaoli - Ieri esonerato, è stato il simbolo del flop dell'Argentina. Nemmeno il suo dress code è stato all'altezza della competizione.

Le esultanze di Kolinda Grabar-Kitarovic - La Presidentessa della Croazia ha accompagnato la Croazia fino alla fine. E in tribuna non è mai passata inosservata.

Le rotolate di Neymar - Doveva essere il Mondiale della sua consacrazione come numero uno, è passato alla storia come quello delle sue simulazioni.

Le espressioni di Maradona - La vera star di un'Argentina assente sul terreno di gioco. I volti di Diego, le sue espressioni scomposte, hanno scandagliato la disastrosa avventura in Russia dell'albiceleste.

Le stampelle di Tabarez - Il vincitore morale di questo Mondiale. Un esempio per tutti, soprattutto per gli uruguaiani che potranno andare per sempre orgogliosi del loro ct, alla guida della squadra con idee, orgoglio e dignità nonostante la malattia.

Putin (l'unico) con l'ombrello - E' il momento della premiazione, pioggia scrosciante su Mosca e quindi sul Luzniki. E chi è il primo (e l'unico per qualche minuto) che viene coperto con l'ombrello?

Il panciotto di Southgate - Pieno stile inglese, alla guida di una squadra che per giorni, settimane, ha fatto sognare tutto il paese.

I baffi di Cherchesov - Il comandante di una Russia che rischiava di essere il peggiore paese ospitante di sempre, e invece s'è spinta fino ai quarti di finale.

L'esultanza di Macron - Il simbolo di una Francia che ha meritatamente portato a casa questo Mondiale. Macron ieri in tribuna non è stato da meno rispetto alla collega Kolinda.

Il colpo di genio di Batshuayi - E infine, l'esultanza che ha prodotto più risate, meme e gif in assoluto.