Abodi apre agli Under 19 titolari in Serie A: “Serve coraggio per dare spazio ai giovani italiani”
Favorire l’utilizzo dei giovani italiani nei club di Serie A è una delle strade per rilanciare il movimento calcistico nazionale. Ne è convinto Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, intervenuto a margine dell’evento Sport Missione Comune 2026 parlando con i media presenti. Il riferimento è alla proposta avanzata nelle ultime settimane di prevedere almeno un Under 19 italiano titolare in ogni squadra di Serie A. Per Abodi si tratta di un’ipotesi da valutare con attenzione, purché compatibile con le normative europee. Secondo il ministro, tuttavia, la vera differenza non dipende soltanto dalle regole: il fattore decisivo resta la volontà dei club e degli allenatori di investire davvero sui giovani. Dare spazio ai talenti italiani, ha spiegato, rappresenta un investimento nel medio-lungo periodo che riguarda tutto il sistema calcistico, non soltanto la Nazionale. Abodi si è detto convinto che il talento nel calcio italiano esista ancora, ma che negli ultimi anni sia stato in parte soffocato. Liberare la creatività e l’estro dei giovani, senza rigidità eccessive nei sistemi di gioco, potrebbe permettere a nuove qualità di emergere.
Il tema FIGC
Durante l’incontro il ministro ha parlato anche della situazione della FIGC, dopo le dimissioni del presidente Gravina e l’avvicinarsi delle elezioni federali. Sull’eventualità di un commissariamento della federazione, Abodi ha ricordato che si tratta di una decisione che spetta al CONI e al suo presidente. La priorità, secondo il ministro, non è tanto il nome del prossimo presidente, quanto la capacità della nuova governance di realizzare quelle riforme che finora non sono state portate avanti.
Nazionale e nuovi scenari
Tra i temi affrontati anche quello della panchina della Nazionale, con il nome di Antonio Conte tra i possibili candidati. Abodi ha evitato di entrare nel merito delle scelte tecniche, sottolineando però il grande lavoro svolto dal tecnico a Napoli e ricordando che eventuali decisioni spetteranno alla federazione, al club e allo stesso allenatore. Il ministro ha inoltre escluso l’ipotesi di un possibile ripescaggio dell’Italia ai prossimi Mondiali, definendola molto improbabile salvo scenari eccezionali all’interno della stessa area europea.
Stadi e infrastrutture
Infine Abodi ha toccato il tema degli stadi italiani, dopo le recenti osservazioni del presidente UEFA Aleksander Ceferin. Il ministro ha riconosciuto la necessità di accelerare sui progetti infrastrutturali, sottolineando che il lavoro del commissario nominato per gli impianti sportivi dovrebbe contribuire a semplificare le procedure. Tra i dossier aperti c’è anche quello del nuovo stadio della Roma, con l’obiettivo di completare l’iter amministrativo e arrivare all’apertura dei cantieri nel 2027.