Dopo Gravina si dimette anche Buffon: “Volevo lasciare subito dopo Bosnia-Italia”
Dopo il passo indietro di Gabriele Gravina, arriva un’altra uscita importante ai vertici della Nazionale. Gianluigi Buffon ha annunciato le dimissioni dal ruolo di capo delegazione dell’Italia, incarico ricoperto negli ultimi mesi accanto al ct Gennaro Gattuso. A comunicarlo è stato lo stesso ex portiere con un lungo messaggio pubblicato sui social. Buffon ha spiegato che la decisione era maturata immediatamente dopo la sconfitta contro la Bosnia, costata agli azzurri la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. In quel momento, ha raccontato, l’idea di lasciare era stata una reazione istintiva alla delusione della serata. Secondo Buffon, tuttavia, gli era stato chiesto di aspettare per consentire alla federazione di riflettere sulla situazione. Ora, con le dimissioni di Gravina, l’ex capitano azzurro ha ritenuto corretto fare lo stesso passo indietro, anche per lasciare alla futura dirigenza la libertà di scegliere una nuova figura per il ruolo.
Nel suo messaggio Buffon ha ricordato il lavoro svolto nei mesi passati insieme allo staff della Nazionale. L’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale, traguardo che però non è stato raggiunto. Nonostante questo, l’ex portiere ha sottolineato il tentativo di costruire un progetto più ampio, con l’intenzione di rafforzare il collegamento tra le varie selezioni giovanili e la Nazionale maggiore.
Una parte del lavoro, ha spiegato, era stata dedicata proprio alla creazione di una struttura più solida per lo sviluppo dei giovani talenti, attraverso l’inserimento di alcune figure di grande esperienza e un’organizzazione più chiara delle competenze.
Buffon ha concluso il suo messaggio ribadendo il legame profondo con la maglia azzurra, definita una passione che lo accompagna fin da quando era ragazzo. Nonostante l’epilogo doloroso, l’ex portiere ha parlato dell’esperienza in federazione come di un grande privilegio, salutando con un messaggio semplice e diretto: “Forza Azzurri sempre”.