Dzeko senza tempo: 20 anni consecutivi in gol con la Bosnia, solo Ronaldo e Lewandowski meglio nelle qualificazioni mondiali
A quasi 40 anni, Edin Dzeko continua a scrivere pagine di storia con la maglia della Bosnia ed Erzegovina. L’attaccante ha lasciato il segno anche nella semifinale dei playoff per i Mondiali 2026, segnando il gol che ha rimesso in partita la sua nazionale contro il Galles, prima della qualificazione ottenuta ai calci di rigore. La rete dell’attaccante bosniaco non è stata soltanto decisiva per il risultato: ha anche confermato la straordinaria continuità realizzativa di uno dei centravanti più longevi del calcio europeo.
Vent’anni consecutivi in gol con la Bosnia
Con il centro contro il Galles, Džeko ha raggiunto un traguardo rarissimo: 20 anni solari consecutivi a segno con la nazionale, dal 2007 al 2026. Il primo gol arrivò il 2 giugno 2007, nel giorno del suo debutto con la Bosnia, nella vittoria per 3-2 contro la Turchia nelle qualificazioni agli Europei 2008. Da allora il “diamante di Sarajevo” ha continuato a essere il riferimento offensivo della sua nazionale, accumulando 73 reti in 146 presenze complessive considerando anche le amichevoli. Numeri che testimoniano la centralità del centravanti nella storia del calcio bosniaco e che, ancora oggi, gli permettono di trascinare la squadra a un passo dalla qualificazione al Mondiale.
Tra i migliori marcatori delle qualificazioni mondiali
Il gol segnato nella semifinale playoff ha portato Džeko a 31 reti nelle qualificazioni ai Mondiali, realizzate in 45 partite. Guardando soltanto all’area UEFA, questo bottino lo colloca al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre nelle qualificazioni europee alla Coppa del Mondo. Davanti a lui ci sono soltanto due fuoriclasse assoluti:
Cristiano Ronaldo - 41 gol in 52 partite
Robert Lewandowski - 35 gol in 45 partite
Il centravanti polacco, tra l’altro, ha segnato anche lui nella semifinale playoff vinta dalla Polonia contro l’Albania. Un dato impressionante riguarda la continuità: a differenza di Ronaldo, che rimase a secco nelle qualificazioni al Mondiale 2010, sia Dzeko sia Lewandowski sono andati a segno in ogni campagna di qualificazione mondiale disputata.
Numeri da bomber nelle qualificazioni
Nel corso delle varie campagne mondiali, Dzeko ha mantenuto medie realizzative molto elevate:
Mondiali 2010: 9 gol in 12 partite
Mondiali 2014: 10 gol in 10 partite
Mondiali 2018: 5 gol in 9 partite
Mondiali 2022: 1 gol in 6 partite
Mondiali 2026: 6 gol in 8 partite (qualificazioni ancora in corso)
Particolarmente memorabile resta la campagna del 2014, quando il centravanti segnò 10 gol in 10 partite, trascinando la Bosnia alla storica qualificazione per il Mondiale in Brasile.
Un punto di riferimento per i giovani attaccanti
L’influenza di Džeko non si limita ai numeri. Il suo stile di gioco e la sua longevità continuano a rappresentare un modello per molti attaccanti più giovani. Tra questi anche Pio Esposito, che ha più volte raccontato di essersi ispirato al centravanti bosniaco, studiandone movimenti e caratteristiche fin da ragazzo. Guardando ai gol segnati senza considerare i rigori nell’era moderna del calcio (dal 2000), soltanto sei giocatori hanno fatto meglio di lui: Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Robert Lewandowski, Luis Suárez, Zlatan Ibrahimović e Karim Benzema.
Numeri che spiegano bene perché il nome di Edin Džeko continui a essere associato ai grandi bomber del calcio internazionale. Anche a quasi quarant’anni, il capitano della Bosnia resta uno dei centravanti più decisivi della sua generazione.