La stella NBA Jusuf Nurkic: "Stavo per tornare a casa quando la Bosnia ha battuto l’Italia"

La stella NBA Jusuf Nurkic: "Stavo per tornare a casa quando la Bosnia ha battuto l’Italia"TUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione Tuttomondiali

La qualificazione della Bosnia-Erzegovina ai Mondiali 2026 ha fatto esultare un intero Paese. Tra i tifosi più entusiasti c’era anche la stella NBA Jusuf Nurkic, centro degli Utah Jazz, che ha raccontato ai canali ufficiali della FIFA quanto abbia vissuto intensamente il successo ai playoff contro l’Italia. Il lungo bosniaco ha seguito la partita da casa, nello Utah, ma ha confessato che dopo la vittoria ai rigori è stato tentato di prendere subito un volo per tornare nel suo Paese e festeggiare insieme ai tifosi. L’emozione, ha spiegato, è stata enorme soprattutto perché la nazionale non partiva con grandi aspettative e sta vivendo una fase di ricostruzione con molti giovani. Per Nurkic la qualificazione non rappresenta solo un traguardo sportivo, ma un momento capace di unire l’intero Paese. Dopo la vittoria sull’Italia, ha raccontato, le città bosniache si sono riempite di persone in festa, dimostrando quanto il calcio sia centrale per la cultura sportiva nazionale.

“Il calcio è il cuore del Paese”
Il giocatore NBA conosce bene cosa significhi portare una nazionale a un grande torneo. Con la Bosnia-Erzegovina di basket ha contribuito alla qualificazione agli Europei FIBA nel 2022 e nel 2025, un’esperienza che gli permette di capire le difficoltà affrontate dai calciatori nel percorso verso il Mondiale. Nonostante il grande seguito anche del basket, Nurkic sottolinea come il calcio resti lo sport principale del Paese. Proprio per questo motivo la qualificazione ai Mondiali ha avuto un impatto enorme sulla popolazione.

Fiducia nel girone mondiale
Ai Mondiali la Bosnia affronterà Canada, Qatar e Svizzera. Nurkic vede buone possibilità di fare strada, pur invitando a non sottovalutare nessun avversario. Secondo il centro degli Utah Jazz, la chiave sarà soprattutto l’approccio alla prima partita contro il Canada, che giocherà praticamente in casa. Il giocatore ha già acquistato i biglietti per assistere ad alcune partite del torneo: sarà sugli spalti a Los Angeles per la sfida contro la Svizzera e a Seattle per quella contro il Qatar.

Il primo Mondiale da tifoso
Per Nurkic sarà la prima esperienza dal vivo a un Mondiale. Nel 2014, quando la Bosnia partecipò al torneo in Brasile, era troppo giovane per riuscire a essere presente. Stavolta invece la competizione si giocherà proprio negli Stati Uniti, il Paese dove vive e gioca da anni. Il centro bosniaco ha raccontato anche di avere contatti con diversi giocatori della nazionale, sottolineando come il gruppo sia motivato a rappresentare il Paese nel miglior modo possibile.

Il calcio cresce anche negli Stati Uniti
Parlando del contesto del torneo, Nurkic ha evidenziato anche la crescita del calcio negli Stati Uniti negli ultimi anni. L’arrivo di grandi stelle internazionali in MLS, come Lionel Messi, ha aumentato notevolmente l’interesse per lo sport. Secondo il lungo bosniaco, il calcio americano ha ancora enormi margini di crescita e potrebbe diventare uno dei movimenti più importanti al mondo nei prossimi anni.