Dal Messico confermano: la FIFA non sposta le partite dell’Iran. E spunta l’ipotesi super-playoff

Dal Messico confermano: la FIFA non sposta le partite dell’Iran. E spunta l’ipotesi super-playoffTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:58Ultime notizie
di Redazione Tuttomondiali

La FIFA non cambierà il calendario dei Mondiali 2026. A confermarlo è stata la presidente messicana Claudia Sheinbaum, spiegando che la richiesta dell’Iran di disputare le proprie partite fuori dagli Stati Uniti è stata respinta per ragioni logistiche. “La FIFA ha deciso che le partite non possono essere spostate dalle sedi originarie”, ha dichiarato Sheinbaum. “Il trasferimento renderebbe la logistica troppo complicata, ed è per questo che la richiesta non è stata accolta”. Sulla stessa linea anche il presidente della FIFA Gianni Infantino, che ha ribadito la partecipazione della nazionale iraniana: “L’Iran parteciperà ai Mondiali. Siamo felicissimi, è una squadra molto forte. Le partite si giocheranno dove previsto dal sorteggio. Ho parlato con giocatori e allenatore, va tutto bene”.

L’ipotesi forfait e il ritorno del nome dell’Italia
Nonostante le rassicurazioni ufficiali, il contesto resta delicato. Le tensioni geopolitiche e le possibili difficoltà legate a sicurezza e visti tengono aperta, almeno sul piano teorico, l’ipotesi di un eventuale forfait dell’Iran. In caso di ritiro di una squadra già qualificata, il regolamento FIFA non stabilisce criteri automatici: la decisione finale spetterebbe alla federazione internazionale, che potrebbe optare per diverse soluzioni. La più logica sarebbe la sostituzione con una nazionale della stessa confederazione, ad esempio gli Emirati Arabi Uniti, mantenendo così gli equilibri interni al calcio asiatico.

La suggestione super-playoff
È proprio in questo scenario che torna a circolare, ancora una volta, il nome dell’Italia. Più come suggestione che come reale possibilità. Tra le ipotesi discusse nelle ultime settimane c’è quella di un “super-playoff” tra nazionali escluse, una sorta di spareggio last minute simile a quello organizzato per il Mondiale per Club. Una soluzione spettacolare ma complicata, che richiederebbe tempi strettissimi e soprattutto una precisa volontà politica della FIFA.

Una possibilità molto remota
Per il momento, però, si resta nel campo delle ipotesi. Tutto dipenderebbe da un evento tutt’altro che certo: il ritiro dell’Iran. Senza quel presupposto, ogni scenario decade. E anche se dovesse accadere, la soluzione più probabile resterebbe quella di una sostituzione interna alla confederazione asiatica. In sostanza, più che una reale prospettiva, quella dell’Italia ai Mondiali 2026 resta una suggestione alimentata dall’incertezza geopolitica. Il calcio incrocia ancora una volta la politica. Ma, almeno per ora, il campo sembra aver già deciso.