Perché Bonucci non si è dimesso dalla Nazionale: il motivo dietro la sua permanenza

Perché Bonucci non si è dimesso dalla Nazionale: il motivo dietro la sua permanenzaTUTTOmercatoWEB.com
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di Redazione Tuttomondiali

Dopo le dimissioni a catena seguite al fallimento mondiale dell’Italia, da Gabriele Gravina a Gennaro Gattuso, fino a Gianluigi Buffon, molti tifosi si sono chiesti perché Leonardo Bonucci sia rimasto all’interno della struttura federale. Secondo quanto analizzato da La Repubblica, la spiegazione sta nella natura tecnica e formativa del suo attuale ruolo all’interno del Club Italia, molto diversa rispetto a quella dei vertici federali e dello staff principale della Nazionale.

Un percorso formativo a Coverciano
L’ex difensore azzurro, oggi 38enne, ha infatti conseguito il patentino UEFA A, che gli consente di allenare in Serie C o di svolgere il ruolo di vice allenatore in Serie A e Serie B. Il lavoro svolto con le nazionali giovanili e con la Nazionale maggiore rientra in un periodo di stage federale, iniziato nell’ottobre 2024, necessario per accumulare le ore richieste dal percorso di formazione. L’obiettivo finale è ottenere la licenza UEFA Pro, l’abilitazione massima per allenare ad alto livello.

Un ruolo indipendente dai cambiamenti politici
A differenza delle figure politiche o dello staff tecnico principale, Bonucci è inserito in un percorso che lo vede collaborare con diverse selezioni azzurre, dall’Under 20 fino alla Nazionale maggiore, a seconda delle esigenze organizzative della FIGC. Per questo motivo la sua posizione non è stata coinvolta automaticamente nel terremoto istituzionale seguito alla mancata qualificazione ai Mondiali.

Contratto in scadenza a fine giugno
Il suo incarico federale scadrà il 30 giugno e ha un impatto economico minimo sulle casse della federazione. Una volta concluso lo stage e completato il percorso di formazione, spetterà alla nuova governance della FIGC decidere se confermarlo o meno all’interno dei quadri tecnici federali.