Germania, Julian Nagelsmann: "Ai Mondiali conta chi è funzionale, non lo status nel club"
Nell’avvicinamento alla Coppa del Mondo FIFA 2026, Germania lavora su criteri chiari. Julian Nagelsmann, intervistato da Kicker, ha spiegato che le convocazioni della Germania non saranno determinate dal minutaggio nei club o dal peso del nome, ma dall’utilità tattica in ottica torneo.
"Il fattore decisivo è chi si adatta meglio", ha sottolineato il ct. "Ci saranno scelte che non verranno comprese, né dai giocatori né dal pubblico".
Fiducia e prudenza su Nick Woltemade
Tra i casi più discussi c’è quello di Nick Woltemade, oggi al Newcastle United. Dopo un avvio brillante in Premier League, l’attaccante sta vivendo una fase di flessione ed è stato impiegato anche in una posizione più arretrata.
Nagelsmann ha mantenuto toni misurati: "È giovane e ha bisogno di tempo per crescere, lo si vede ora a Newcastle. Non mi aspetto che segni 15 gol e poi ci porti al Mondiale. Sarebbe straordinario. Gli ho detto di restare tranquillo: abbiamo fiducia in lui".
Il messaggio è chiaro: il talento è riconosciuto, ma senza pressioni eccessive in vista della rassegna iridata.
Goretzka in corsa anche con poco minutaggio
Discorso diverso per Leon Goretzka. Nonostante lo spazio limitato al Bayern Monaco, il centrocampista resta pienamente in corsa per il Mondiale.
"Allo stato attuale ha buone possibilità di andare ai Mondiali", ha spiegato il ct. "Pensiamo a un ruolo simile a quello avuto nelle qualificazioni".
Nagelsmann ne ha esaltato presenza fisica e capacità nel gioco aereo, citando l’impatto decisivo contro l’Irlanda del Nord. Un’indicazione precisa sulla linea tecnica: alla Germania serviranno profili funzionali ai diversi momenti della partita, non semplici titolari di club o nomi di cartello.
In vista del Mondiale 2026, la parola d’ordine è equilibrio: merito, adattabilità e coerenza tattica prima di tutto.