Panama, Godoy: "Contro l’Inghilterra sarà diverso rispetto al 2018"
Il capitano di Panama Aníbal Godoy guarda al Mondiale 2026 con ambizioni molto diverse rispetto all’edizione del 2018. In un’intervista ai canali ufficiali della FIFA, il centrocampista ha spiegato come la nazionale centroamericana sia cresciuta molto negli ultimi anni e voglia provare a scrivere una nuova pagina della propria storia. Nel 2018 in Russia, Panama partecipò per la prima volta alla Coppa del Mondo e l’atmosfera era soprattutto quella di una squadra felice di esserci. Oggi, invece, il gruppo guidato da Thomas Christiansen si presenta con maggiore esperienza e con l’obiettivo dichiarato di conquistare la prima vittoria mondiale e magari l’accesso alla fase a eliminazione diretta. "Quando penso al Mondiale penso alla storia. Per noi panamensi è qualcosa di unico, probabilmente la cosa più bella che potesse capitare al nostro Paese", ha raccontato Godoy.
I ricordi del 2018
Il capitano di Panama conserva ricordi indelebili della sua prima partecipazione al torneo, soprattutto l’emozione della gara d’esordio contro il Belgio. "È il ricordo più bello della mia carriera, insieme alla qualificazione. Quando ho sentito l’inno prima della partita si vedeva la felicità sui volti di tutti". Negli anni successivi la nazionale panamense ha continuato a crescere. Secondo Godoy, il lavoro del ct Christiansen ha dato alla squadra una chiara identità sia dal punto di vista tecnico sia tattico.
La sfida con l’Inghilterra
Al Mondiale 2026 Panama ritroverà ancora l’Inghilterra, che nel 2018 travolse i centroamericani con cinque gol già nel primo tempo. Godoy ricorda bene quella partita: "I gol nel primo tempo ci hanno colpito duramente. Ma oggi siamo una squadra diversa, più preparata e con più esperienza. Sarà una partita diversa". Il capitano è convinto che Panama possa competere e magari sorprendere una delle grandi favorite.
L’obiettivo: fare la storia
Dopo un lungo percorso di qualificazione, la squadra arriva al torneo con grande fiducia. La mancata qualificazione al Mondiale 2022 ha rappresentato, secondo Godoy, una lezione importante che ha rafforzato il gruppo. Alla vigilia della competizione il centrocampista vede una squadra solida, con grande spirito di gruppo e una forte identità: "Siamo una squadra tenace, con personalità. Non ci arrendiamo mai". Per Godoy, che a 36 anni giocherà il suo secondo Mondiale, si tratta anche di un momento speciale a livello personale: "Lascerà un segno nella mia carriera e nella mia famiglia. I miei figli potranno dire che il loro papà ha giocato due Mondiali".