Tiziana Alla prima telecronista donna ai Mondiali: “Spero diventi la normalità”
Tiziana Alla sarà la prima donna a commentare le partite maschili ai Mondiali. La giornalista Rai, che negli ultimi anni ha seguito la Nazionale italiana da bordocampista, sarà infatti tra le voci della tv pubblica durante il torneo negli Stati Uniti, Canada e Messico. In un’intervista al Corriere della Sera, Alla ha raccontato come questo traguardo rappresenti soprattutto un passo verso la normalità. Per lei è un’occasione importante, ma il vero obiettivo è che in futuro non faccia più notizia vedere una donna dietro al microfono di una telecronaca calcistica. Il percorso, però, non è stato semplice. La sua prima telecronaca risale al 2006, durante Piacenza-Juventus di Serie B per Rai International. All’epoca, ricorda, in redazione arrivavano molte mail di protesta da parte di spettatori che non accettavano una voce femminile a commentare il calcio. Critiche che ha sempre accettato quando riguardavano il lavoro, ma che spesso erano legate a un pregiudizio ancora diffuso.
La passione per il calcio è nata molto presto, grazie al padre che la portava allo stadio. Già alle scuole medie scriveva articoli e seguiva le partite con attenzione, anche se all’inizio non immaginava che sarebbe diventata una telecronista. Nel suo modo di raccontare le partite preferisce uno stile sobrio, senza riempire ogni momento con dati e statistiche. Si definisce infatti “vecchia scuola”, cresciuta con telecronache più pacate e meno invasive rispetto a quelle moderne.
Tra i ricordi più difficili della sua esperienza con la Nazionale c’è la sconfitta di Palermo contro la Macedonia del Nord, che costò all’Italia il Mondiale 2022. Una notte complicata, seguita anni dopo dalla delusione per l’eliminazione ai playoff contro la Bosnia. In entrambe le occasioni, spiega, ha colpito soprattutto il dolore dei giocatori e dello staff nelle interviste del dopo partita.
Nel giugno 2022, dopo il 5-2 subito dall’Italia contro la Germania, ebbe anche un breve confronto acceso con Gianluigi Donnarumma durante un’intervista. Un episodio che non ha mai interpretato come una questione di genere: secondo lei il portiere avrebbe reagito allo stesso modo anche con un giornalista uomo, semplicemente per la tensione del momento.
Per il Mondiale negli Stati Uniti porterà con sé soprattutto libri da leggere nei momenti liberi. Ma la speranza più grande è un’altra: che la sua esperienza possa aprire la strada ad altre colleghe e che, presto, una telecronista donna non venga più vista come un’eccezione.