Iran, Ghalenoei ci crede: "Possiamo fare qualcosa di epico al Mondiale"

Iran, Ghalenoei ci crede: "Possiamo fare qualcosa di epico al Mondiale"TUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 7 maggio 2026, 11:25Ultime notizie
di Redazione Tuttomondiali

L'Iran vuole scrivere la storia ai Mondiali 2026. A dirlo è il ct Amir Ghalenoei, che in un’intervista alla FIFA ha espresso tutta la fiducia nelle possibilità di raggiungere per la prima volta la fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo.

"Possiamo fare qualcosa di epico. Questa squadra ha il potenziale tecnico per rendere questo Mondiale indimenticabile", ha dichiarato il commissario tecnico iraniano, alla guida di una nazionale che ha partecipato a cinque delle ultime sei edizioni del torneo senza però riuscire mai a superare il girone.
L’Iran sarà inserito in un gruppo molto complicato con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, ma arriva alla competizione dopo un percorso di qualificazione molto convincente. Team Melli è stata infatti una delle prime nazionali a staccare il pass per il Nord America, perdendo una sola partita nelle qualificazioni asiatiche, peraltro a qualificazione già acquisita.

Ghalenoei ha sottolineato anche le enormi difficoltà affrontate dalla squadra negli ultimi mesi: "Abbiamo avuto tanti problemi. Non abbiamo potuto giocare in casa e la situazione nel Paese è molto complicata, ma i giocatori hanno fatto enormi sacrifici". Il tecnico iraniano ha poi allargato il discorso al valore sociale del calcio: "Attraverso il calcio possiamo portare felicità alle famiglie iraniane, dentro e fuori dal Paese. Il calcio può unire le persone e creare unità nazionale nonostante tutte le difficoltà".

Allenatore esperto e figura storica del calcio iraniano, Ghalenoei sogna di aprire una nuova pagina nella storia della nazionale: "Non vogliamo accontentarci della fase a gironi. Vogliamo giocare bene e arrivare agli ottavi per la prima volta".

Infine un messaggio ai tifosi e al mondo intero: "Ringrazio i nostri tifosi, sono loro il motivo per cui siamo riusciti a qualificarci. E il mio augurio è che non ci siano guerre da nessuna parte nel mondo, così che le persone possano godersi il calcio e la vita".