Italia, Baldini: "Farò le amichevoli con i ragazzi dell’Under 21"

Italia, Baldini: "Farò le amichevoli con i ragazzi dell’Under 21"
Ieri alle 15:59Ultime notizie
di Redazione Tuttomondiali
Silvio Baldini guiderà l’Italia contro Lussemburgo e Grecia: il ct spiega la scelta dell’Under 21 e la sua idea di calcio.

A giugno l’Italia tornerà in campo per due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, con Silvio Baldini che guiderà gli Azzurri dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso. Il tecnico dell’Under 21 sarà in panchina il 3 giugno allo Stade de Luxembourg e il 7 giugno al Pankritio Stadium di Candia, a Creta.

Una scelta che Baldini ha commentato intervenendo durante la cerimonia del Premio Maestrelli al Grand Hotel Duca D’Este di Tivoli Terme, dove ha parlato a lungo della sua idea di calcio, del lavoro con i giovani e del momento attraversato dalla Nazionale italiana.

La filosofia di Baldini: gruppo, disciplina e crescita
Il tecnico si è soffermato anche sul percorso di crescita dei giovani calciatori, spiegando la propria filosofia: “Penso che tutti questi ragazzi hanno bisogno di capire che per essere dei giocatori completi quando si gioca in una squadra bisogna giocare per il collettivo. Bisogna essere un gruppo e per essere un gruppo bisogna avere delle regole, rispettare queste regole che non sono delle imposizioni”. Secondo Baldini, la disciplina è fondamentale anche per evitare che gli errori pesino maggiormente durante le partite: “Se non sei disciplinato, certi errori vengono ancora più evidenti e poi le partite prendono delle pieghe non belle”. L’allenatore ha poi affrontato il tema della pressione del risultato nel calcio moderno: “Parliamo tutti che bisogna far giocare i giovani, che bisogna avere il coraggio, ma alla fine poi cosa dicono? Che conta il risultato. Se tu non vinci quello che hai fatto non conta niente. Nessuno guarda il tuo percorso, ma guarda solamente il risultato finale”. Da qui nasce la difficoltà di far crescere davvero i giovani: “Se andiamo avanti con questo motto, ditemi voi come facciamo a far crescere i giovani, ad avere coraggio, a tirare fuori le loro qualità, a non aver paura di accettare anche di non fare una bella partita”.

"Io il risultato lo metto dopo la prestazione"
Baldini ha quindi spiegato il suo approccio personale al lavoro quotidiano: "Io il risultato lo metto dopo la prestazione, ma la prestazione non deve essere fatta per la vittoria, la prestazione deve essere fatta per fare esaltare quello che tu sei". Per spiegare il concetto, il ct ha utilizzato anche un paragone artistico: "Mentre un pittore usa il colore, il quadro per esprimere se stesso, un poeta scrive parole, un cantante scrive le canzoni, ecco, i giocatori per esprimere loro stessi devono cercare nel campo la soddisfazione di essere felici e di sentirsi partecipi".

Un lavoro che richiede sacrificio quotidiano: "Dire a tutti i giocatori che tutti i giorni ti alleni due volte al giorno non è facile, ma se tu vuoi arrivare in alto lo devi fare. Io così ho fatto in questi ultimi anni, come sto facendo anche con questi ragazzi e vedo che hanno accettato volentieri perché vedo che sono migliorati".

La scelta dell’Under 21 per le gare con Lussemburgo e Grecia
Poi il passaggio sulla Nazionale maggiore e sulle amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia: “Siccome io devo fare queste due amichevoli e appunto essendo l’allenatore dell’Under 21, visto che il mister Gattuso si è dimesso, tocca così in maniera fisiologica”. Baldini ha chiarito immediatamente la sua intenzione: “Io farò queste due partite con tutti i ragazzi dell’Under 21. Questo non è un atto di coraggio, è solamente un atto che ha una logica, perché chi verrà dopo il 22 giugno, il nuovo allenatore della Nazionale, deve sapere qual è il livello di questi ragazzi".

Il tecnico ha spiegato anche perché non ritenga opportuno convocare giocatori reduci dalla delusione della mancata qualificazione mondiale: "È inutile che io metto insieme tante persone di cui quelli che sono riusciti a ottenere questa qualificazione non avranno le motivazioni, vorranno andare in vacanza, vorranno staccare la spina ed è anche normale". Da qui la decisione condivisa con la Federazione: "Io ho detto al presidente: guarda, io accetto, però la mia condizione è che porto l’Under 21 perché voglio valorizzare il mio lavoro e voglio far vedere a chi viene dopo chi sono questi ragazzi".

“La motivazione è tutto”
Baldini è tornato anche sul tema della motivazione: "In qualsiasi mestiere, qualsiasi persona, quella che la spinge a dare il meglio di sé è la motivazione". E ancora: "Bisogna dare questa possibilità a chi in questo momento non se lo sarebbe mai aspettato di dimostrare chi è".