Sellami sul primo Mondiale della storia della Giordania: "Affrontare Messi sarà un’esperienza unica"
La Giordania al primo Mondiale della sua storia
La Giordania si prepara a vivere un momento storico con la prima partecipazione della sua storia ai Mondiali. La nazionale allenata da Jamal Sellami ha conquistato una qualificazione storica dopo nove tentativi falliti e adesso sogna di sorprendere anche sul palcoscenico mondiale.
Inserita nel gruppo J insieme ad Argentina, Algeria e Austria, la selezione giordana proverà a giocarsi le proprie carte puntando sull’entusiasmo e sull’identità costruita negli ultimi anni. Lo stesso Sellami, intervistato dalla FIFA, ha raccontato le emozioni della qualificazione e le ambizioni della squadra in vista della rassegna iridata del 2026.
"Abbiamo trasformato un sogno in realtà"
Il commissario tecnico marocchino ha ricordato il momento della qualificazione: "Quando ci siamo qualificati stavamo guardando la partita tra Iraq e Corea del Sud. Durante quel momento mi sono fermato un attimo e ho provato sollievo e felicità, perché questo è il mio lavoro: spingere gli altri a sentirsi orgogliosi, felici e trasformare i loro sogni in realtà". Sellami ha spiegato di aver creduto fin dal primo giorno nella possibilità di raggiungere il Mondiale: "Quando ho assunto il ruolo di ct sapevo che avevamo delle buone basi per raggiungere il nostro obiettivo. Ho detto subito ai giocatori che non ero arrivato per perdere tempo, né il mio né il loro".
Secondo l’allenatore, uno dei punti di forza principali della Giordania è stato il gruppo: "Uno dei nostri punti di forza più grandi è stato lo spirito all’interno della squadra. Ambizione, desiderio e passione sono stati fondamentali".
La preparazione verso il Mondiale 2026
Sellami ha parlato anche del percorso di avvicinamento alla Coppa del Mondo: "Siamo in una fase molto importante della preparazione. Vogliamo arrivare pronti per rappresentare il calcio giordano ai Mondiali". Il tecnico ha spiegato di aver affrontato avversari con stili differenti proprio per prepararsi alle sfide del girone: "Abbiamo affrontato nazionali con filosofie diverse perché sappiamo che Argentina, Algeria e Austria hanno modi differenti di interpretare il calcio". Particolare attenzione anche alla gestione fisica della rosa: "Una delle cose che ci preoccupano sono gli infortuni ricorrenti dei giocatori. Per questo stiamo ampliando il gruppo dei calciatori disponibili".
"Spero che Messi ci sia"
Inevitabilmente, gran parte dell’attenzione è rivolta alla sfida contro l’Argentina campione del mondo e soprattutto a Lionel Messi. Sellami non ha nascosto il desiderio di affrontare il fuoriclasse argentino: "Naturalmente speriamo che Messi sia presente. Le notizie in questo momento non confermano ancora la sua presenza o assenza, ma io spero che ci sia perché è ancora un’icona del calcio". Per il ct della Giordania, affrontare Messi rappresenta qualcosa di speciale: "Affrontare Messi sarà un’esperienza unica. Sarà una grande sfida per i nostri giocatori". Sellami ha anche rivelato l’ambizione della sua squadra: "Speriamo che quella contro l’Argentina possa essere la partita che ci permetterà di conquistare la qualificazione al turno successivo".
"Vogliamo mostrare la personalità della Giordania"
Il commissario tecnico ha quindi spiegato cosa rappresenti il Mondiale per la Giordania: "Partecipare a un Mondiale è un traguardo enorme per qualsiasi giocatore, allenatore o Paese. È un’opportunità per mostrare la nostra personalità, la nostra cultura e la nostra ambizione".
Infine, il messaggio sulla mentalità della squadra: "Voglio che le prestazioni della nazionale riflettano lo spirito della Nashama: coraggio, unità, personalità e presenza... Affronteremo squadre con filosofie calcistiche molto diverse, ma siamo capaci di lasciare un’impressione positiva. Abbiamo già mostrato la nostra identità e vogliamo indicare la strada anche alle future generazioni".
