Italia a Zenica per il Mondiale, Gattuso: “Ci giochiamo tutto”. Donnarumma: “Vogliamo riportare gli azzurri dove meritano”
L’Italia è a Zenica, dove questa sera alle 20.45 affronterà la Bosnia ed Erzegovina nella finale del Percorso A dei playoff mondiali. In palio c’è il pass per il Mondiale 2026. Gli azzurri sono arrivati ieri pomeriggio in Bosnia dopo l’ultima seduta di allenamento svolta a Coverciano e hanno effettuato il consueto walk around allo stadio Bilino Polje, che ospiterà la sfida decisiva.
Alla vigilia della partita, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento per tutta la Nazionale. Il tecnico ha spiegato che la squadra è pienamente consapevole della posta in palio e che servirà una prestazione di grande carattere per conquistare la qualificazione. Gattuso non ha voluto anticipare la formazione titolare, ma ha chiarito cosa si aspetta dai suoi giocatori: intensità, spirito di sacrificio e quella mentalità che storicamente ha contraddistinto il calcio italiano. Secondo il ct, l’Italia spesso è riuscita a vincere anche senza essere la squadra più forte, grazie alla capacità di soffrire e alla determinazione nei momenti decisivi.
Niente alibi per campo e ambiente
Il match si giocherà in un’atmosfera caldissima, con lo stadio di Zenica pronto a sostenere la Bosnia. Nonostante questo, Gattuso ha ribadito che la squadra non deve cercare scuse, né nelle condizioni del terreno di gioco né nella pressione del pubblico. Il tecnico ha spiegato che nella sua carriera non ha mai visto i tifosi segnare un gol e che l’Italia dovrà concentrarsi esclusivamente sulla propria prestazione.
Attenzione alla Bosnia e a Dzeko
Gattuso ha elogiato la qualità della Bosnia, una squadra che combina esperienza e giovani talenti. Tra i nomi più importanti spicca Edin Dzeko, simbolo della nazionale bosniaca e protagonista per anni in Serie A con Roma, Inter e Fiorentina. Il ct azzurro ha definito l’attaccante un grande campione e una persona di grande valore, ricordando anche il rapporto di stima che li lega. Dzeko aveva invitato i tifosi bosniaci ad applaudire l’inno italiano prima della partita, gesto apprezzato dallo stesso allenatore azzurro.
Donnarumma: “Sappiamo cosa rappresentiamo”
Accanto al ct in conferenza stampa c’era anche il capitano Gianluigi Donnarumma, che conosce bene il campo di Zenica. Il portiere era tra i protagonisti della vittoria 3-0 ottenuta dall’Italia nel 2019 nelle qualificazioni europee. Questa volta la posta in palio è molto più alta. Donnarumma ha spiegato che la squadra è consapevole della responsabilità di rappresentare il paese e che servirà il massimo dell’energia per affrontare una partita che si preannuncia molto intensa. Il portiere del Paris Saint-Germain, che ha già raggiunto le 80 presenze in Nazionale a soli 27 anni, ha ricordato anche le delusioni degli ultimi anni. L’Italia ha infatti mancato le ultime due edizioni del Mondiale e l’obiettivo della squadra è tornare finalmente sul palcoscenico più importante del calcio internazionale.
Per gli azzurri, dunque, la sfida di questa sera a Zenica rappresenta una partita che vale molto più di una semplice qualificazione.