Toni carica gli azzurri: “Fidatevi di Gattuso. È l’ora di tornare al Mondiale”
La partita contro la Bosnia ed Erzegovina vale molto più di una semplice qualificazione. Lo sa bene Luca Toni, che con l’Italia ha vissuto da protagonista il trionfo ai Mondiali 2006 e oggi spera che gli azzurri riescano a interrompere la lunga assenza dalla competizione iridata. L’ex centravanti ha parlato della sfida decisiva sottolineando quanto sia attesa da tutto l’ambiente del calcio italiano. Dopo due edizioni consecutive saltate, infatti, l’obiettivo è tornare a vedere l’Italia protagonista nella rassegna mondiale.
“Serve fare l’Italia”
Secondo Toni, la partita non sarà semplice. La Bosnia ha dimostrato il proprio valore eliminando il Galles nei playoff e rappresenta un avversario difficile da affrontare. L’ex attaccante è però convinto che gli azzurri abbiano le qualità per imporsi, a patto di giocare con lo spirito che storicamente ha caratterizzato la Nazionale italiana.
La fiducia in Gattuso
Toni ha poi speso parole importanti per Gennaro Gattuso, suo compagno nella spedizione vincente del 2006. Ricordando quei giorni, ha raccontato come l’attuale ct fosse uno dei giocatori che viveva con maggiore tensione le vigilie delle partite. Oggi, da allenatore e leader del gruppo, dovrà riuscire a trasmettere serenità alla squadra pur sentendo sulle spalle il peso della responsabilità. Secondo Toni, proprio l’esperienza maturata in carriera aiuterà Gattuso a gestire momenti delicati come quello della sfida con la Bosnia.
Kean, Retegui e le alternative
Guardando all’attacco azzurro, Toni ha espresso fiducia in Moise Kean, ritenuto in crescita di condizione dopo la prestazione contro l’Irlanda del Nord. Su Mateo Retegui, invece, ha spiegato che per un centravanti è fondamentale riuscire a ricevere palloni giocabili nell’area avversaria. Nonostante qualche difficoltà nell’ultima partita, l’ex bomber ritiene che l’attaccante abbia già dimostrato in Nazionale di saper essere decisivo. Tra le possibili carte a partita in corso, Toni ha indicato Pio Esposito, che potrebbe risultare particolarmente utile nel caso in cui la gara si complicasse. La sua energia e la fiducia accumulata negli ultimi mesi, secondo l’ex attaccante, potrebbero rappresentare un fattore importante. Un’altra opzione offensiva è Giacomo Raspadori, considerato un giocatore diverso dagli altri attaccanti per caratteristiche. La sua capacità di dribblare e creare superiorità numerica potrebbe offrire soluzioni tattiche diverse durante la partita.
Attenzione a Dzeko
Nella Bosnia il pericolo principale resta Edin Dzeko, leader tecnico e carismatico della squadra. Toni lo ha definito un attaccante di grande qualità ed esperienza, capace di incidere anche nelle partite più importanti. Nonostante i 40 anni, il centravanti bosniaco resta un punto di riferimento per la sua nazionale e richiederà grande attenzione da parte della difesa azzurra.
“Il Mondiale deve tornare la normalità”
Per Toni partecipare al Mondiale rappresenta qualcosa di unico nella carriera di un calciatore. Indossare la maglia dell’Italia in una competizione del genere, ha spiegato, è una sensazione speciale. Dopo le ultime due edizioni mancate, l’ex attaccante ritiene che l’Italia debba tornare a considerare la qualificazione al Mondiale come un obiettivo minimo. Magari non sarà facile puntare subito alla vittoria finale, ma per Toni la priorità è tornare a essere presenti nella competizione più importante del calcio mondiale.