Materazzi ricorda Berlino 2006: “Gattuso venderà cara la pelle per portare l’Italia al Mondiale”

Materazzi ricorda Berlino 2006: “Gattuso venderà cara la pelle per portare l’Italia al Mondiale”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 15:48Storie Mondiali
di Redazione TMW

Marco Materazzi torna a parlare della finale del Mondiale 2006 e del presente della Nazionale. Intervistato da Vivo Azzurro TV, l’ex difensore azzurro ha rievocato alcuni episodi iconici della notte di Berlino, dall’espulsione di Zinedine Zidane fino ai rigori che consegnarono all’Italia il quarto titolo mondiale. Nel corso del racconto, ‘Matrix’ ha anche parlato del lavoro di Gennaro Gattuso, oggi commissario tecnico, impegnato nella missione playoff per riportare gli azzurri alla Coppa del Mondo.

Il ricordo della finale del 2006 e la serie dei rigori
Materazzi è stato uno dei protagonisti assoluti della finale contro la Francia: prima il gol del pareggio dopo il rigore trasformato da Zidane, poi uno dei tiri dal dischetto nella serie finale. Un momento che l’ex difensore ricorda con lucidità ancora oggi. Arrivati ai rigori, racconta, non tutti erano pronti a presentarsi dal dischetto. Alcuni compagni avevano già tolto le scarpe, altri non si sentivano sicuri di calciare. Lui invece non ebbe dubbi: i rigori li aveva sempre tirati in carriera e se la sentiva di assumersi la responsabilità anche nella partita più importante. Quella notte, culminata con la trasformazione del penalty e il trionfo azzurro, resta uno dei momenti più iconici della storia della Nazionale italiana.

Il retroscena sull’espulsione di Zidane
Nel racconto di Materazzi emerge anche un retroscena curioso sulla famosa espulsione di Zidane. Tutto sarebbe nato da un rimprovero ricevuto poco prima da Gennaro Gattuso. Dopo una grande parata di Buffon su un colpo di testa del fuoriclasse francese, Gattuso lo avrebbe rimproverato per non averlo marcato. In realtà Materazzi stava seguendo Trezeguet, ma decise comunque di prestare maggiore attenzione all’azione successiva. Nel contrasto seguente trattenne leggermente Zidane per impedirgli di saltare e gli chiese scusa. Alla terza risposta del francese sulla questione della maglia, arrivò però lo scambio di parole che portò alla celebre testata e all’espulsione.

Materazzi e il ruolo dei difensori nel calcio moderno
Nel corso dell’intervista l’ex centrale ha parlato anche dell’evoluzione del ruolo del difensore. Ai suoi tempi, ha spiegato, il compito principale era marcare e non subire gol. Oggi invece ai centrali viene chiesto molto di più in fase di costruzione. Materazzi ricorda con grande rispetto compagni di reparto come Alessandro Nesta, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro, sottolineando come la pulizia tecnica e l’intelligenza tattica di quei difensori rappresentino ancora oggi un punto di riferimento. Nonostante questo cambiamento del calcio moderno, per lui resta sempre valida una regola: il difensore deve prima di tutto difendere.

Il messaggio a Gattuso verso i playoff Mondiali
Nel finale dell’intervista Materazzi ha parlato anche dell’attuale situazione della Nazionale, chiamata a conquistare il pass per il Mondiale attraverso i playoff. L’Italia affronterà il 26 marzo l’Irlanda del Nord nella semifinale dello spareggio e, in caso di vittoria, giocherà la finale contro una tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Per l’ex difensore azzurro la squadra può contare sull’energia e sulla determinazione di Gattuso.
Secondo Materazzi, il commissario tecnico ha accettato uno dei compiti più difficili possibili, visto che la qualificazione diretta era ormai compromessa. Proprio per questo sarà fondamentale trasmettere entusiasmo e serenità alla squadra. La convinzione dell’ex campione del mondo è chiara: Gattuso venderà cara la pelle pur di riportare l’Italia alla Coppa del Mondo.