Tahirovic, dalla Roma al Brondby: l’ex Serie A che sfida l’Italia con la Bosnia

Tahirovic, dalla Roma al Brondby: l’ex Serie A che sfida l’Italia con la BosniaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:12Storie Mondiali
di Redazione Tuttomondiali

C’è anche un po’ di Serie A nella Bosnia ed Erzegovina che affronterà l’Italia a Zenica nella finale dei playoff per i Mondiali 2026. Oltre a nomi noti come Edin Dzeko, Sead Kolasinac e Tarik Muharemovic, nella rosa guidata da Sergej Barbarez spicca anche Benjamin Tahirovic, centrocampista oggi al Brondby ma con un passato nel calcio italiano. Classe 2003, Tahirovic è nato in Svezia, nella zona di Spanga-Tensta alle porte di Stoccolma, da una famiglia di origine bosniaca. Cresciuto calcisticamente nel calcio svedese, nel 2021 viene individuato dagli scout della Roma, che lo prelevano dal Vasalund per poco più di 200 mila euro.

L’esordio con Mourinho alla Roma
A lanciarlo nel calcio che conta è José Mourinho, che lo fa debuttare in Serie A durante la stagione 2022/23. Con la maglia giallorossa Tahirovic colleziona 13 presenze, mettendo in mostra qualità tecniche e una struttura fisica importante grazie ai suoi 191 centimetri di altezza. Le sue prestazioni attirano l’attenzione dell’Ajax, che nell’estate successiva decide di investire su di lui pagando circa 7,5 milioni di euro, una cifra che rappresenta un’enorme plusvalenza per la Roma rispetto al prezzo d’acquisto iniziale.

L’esperienza all’Ajax e il ritorno al Brondby
La prima stagione nei Paesi Bassi è positiva, ma con l’arrivo in panchina di Francesco Farioli il ruolo di Tahirovic nella squadra cambia. Il centrocampista perde progressivamente spazio fino alla decisione di lasciare Amsterdam. Nel febbraio 2025 arriva così il trasferimento al Brondby, che lo riporta in Scandinavia e gli offre subito un ruolo da titolare nel centrocampo della squadra danese.

Il caso del minutaggio
Nelle ultime settimane il giocatore ha avuto meno continuità rispetto alla prima parte di stagione. Il tema ha anche creato qualche tensione tra la federazione bosniaca e il tecnico del Brondby Steve Cooper. Secondo alcune ricostruzioni, il ridotto utilizzo del centrocampista avrebbe potuto essere collegato alla volontà di preservare - o limitare - un giocatore importante per la Bosnia in vista dei playoff mondiali. Cooper ha però respinto queste ipotesi, spiegando che le scelte tecniche non avevano alcun legame con gli impegni della nazionale. In ogni caso, il piano non avrebbe cambiato molto: Tahirovic resta uno dei profili seguiti con attenzione dalla Bosnia per la sfida contro l’Italia, nella partita che vale un posto ai Mondiali 2026.