Lippi carica Gattuso: “Rino è come me. Andiamo al Mondiale insieme”
Alla vigilia della semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, arriva un incoraggiamento speciale per la Italia e per il suo commissario tecnico Gennaro Gattuso. A sostenerlo è Marcello Lippi, l’uomo che vent’anni fa guidò gli Azzurri al trionfo nel Coppa del Mondo FIFA 2006 e che oggi vede nel suo ex centrocampista uno degli eredi naturali di quello spirito. “Ce la faremo, Rino. Siamo tutti con te e andiamo al Mondiale tutti insieme”, ha detto Lippi a Gazzetta, che non ha mai nascosto il suo legame con l’ex mediano azzurro.
Il rapporto nato nel 2006
Tra Lippi e Gattuso il rapporto va oltre il semplice legame tra allenatore e giocatore. I due furono protagonisti dell’impresa mondiale di Berlino nel 2006, quando l’Italia conquistò il quarto titolo iridato. In quella notte storica Gattuso fu tra i protagonisti anche fuori dal campo: dopo la vittoria in finale contro la Francia, racconta la leggenda azzurra, il centrocampista prese per il collo il suo Ct implorandolo di restare sulla panchina dell’Italia:
“Devi restare! Devi restare!”, gli urlò mentre Lippi aveva già deciso di lasciare l’incarico.
“Rino mi ricorda me stesso”
Il tecnico campione del mondo vede in Gattuso molte delle caratteristiche che avevano contraddistinto la sua Italia. “Sei stato uno dei miei migliori allievi. In panchina mi somigli per carattere e per il rapporto con i giocatori”, ha spiegato Lippi. “Hai una bella squadra e farai di tutto per non saltare questo appuntamento che manca da troppo tempo”. Secondo l’ex Ct, il segreto non è tanto tattico quanto umano: costruire un gruppo forte e compatto, proprio come quello del 2006.
L’eredità dello spirito di Berlino
Quando gli chiesero quale dei suoi campioni del mondo fosse più “lippiano”, Lippi non ebbe dubbi: la risposta fu proprio Gattuso. Non per la tattica o per il sistema di gioco, ma per l’atteggiamento: equilibrio tra disciplina e libertà, tra spirito di sacrificio e mentalità vincente. Quello stesso spirito che Gattuso sta cercando di trasmettere alla nuova Italia mentre prepara la sfida decisiva verso la Coppa del Mondo FIFA 2026.
L’Italia di oggi
Il Ct azzurro non può contare su campioni come Gianluigi Buffon, Fabio Cannavaro, Andrea Pirlo o Francesco Totti, protagonisti dell’impresa di Berlino. Ma secondo Lippi questa squadra ha comunque un’anima. “Rino metterà tutto se stesso per non perdere questo appuntamento”, ha detto l’ex Ct.
Vent’anni dopo Berlino, il testimone ideale passa dall’allenatore che conquistò il Mondiale al suo mediano simbolo. Ora tocca a Gattuso provare a riportare l’Italia sulla scena iridata.