Pazzini: “Pio Esposito può essere la carta in più dell’Italia. Pressione? Tocca ai veterani”

Pazzini: “Pio Esposito può essere la carta in più dell’Italia. Pressione? Tocca ai veterani”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 10:07Le interviste
di Redazione Tuttomondiali

Per Giampaolo Pazzini uno dei nomi da seguire con più attenzione nell’Italia impegnata negli spareggi mondiali è quello di Pio Esposito. L’ex attaccante azzurro, intervistato da la Repubblica e intervenuto anche a SportMediaset, vede nel giovane talento dell’Inter una possibile arma in più per la Nazionale che questa sera affronta l’Irlanda del Nord.

Secondo Pazzini, l’Italia sta finalmente tornando alla propria identità calcistica dopo anni in cui aveva cercato di imitare altri modelli. L’ex bomber ricorda come, a partire dal 2008, il calcio italiano abbia provato a prendere spunto dalla Spagna, finendo però per perdere alcune caratteristiche storiche. Ora, a suo giudizio, si sta lentamente recuperando la tradizione.

Nel corso dell’intervista, Pazzini ha spiegato di ritrovare alcune caratteristiche del proprio gioco in Retegui, ma anche nello stesso Pio Esposito. L’ex Sampdoria ha poi sottolineato il problema della scarsità di attaccanti italiani negli ultimi anni, spiegando che la soluzione non passa da quote obbligatorie per i calciatori italiani in Serie A. Piuttosto, a suo avviso, servono investimenti concreti in strutture e settori giovanili.

Ripensando alla sua carriera, Pazzini ha ricordato anche il periodo alla Sampdoria accanto ad Antonio Cassano, una coppia offensiva che fece molto bene in quegli anni. Secondo l’ex centravanti, nel calcio italiano oggi si sente la mancanza di giocatori con quelle qualità tecniche e quella creatività.

Negli ultimi tempi Pazzini si è fatto notare anche come opinionista, scegliendo uno stile diretto. Ha raccontato di aver capito che non ha senso limitarsi a commenti scontati e che, potendo tornare indietro, avrebbe mostrato maggiore schiettezza anche quando era ancora un calciatore.

Parlando invece dell’Italia di Gennaro Gattuso, Pazzini ha detto di apprezzare le scelte del commissario tecnico, sottolineando come il gruppo azzurro lavori insieme da tempo e abbia attaccanti in grado di trascinare la squadra verso il Mondiale.

Sulla possibile coppia offensiva, l’ex attaccante ha spiegato che molto dipenderà dalle condizioni fisiche dei singoli. Kean non è al meglio e Raspadori è appena rientrato, ma per Pazzini Pio Esposito ha buone possibilità di trovare spazio.

Quanto alle aspettative attorno al giovane attaccante, Pazzini invita alla cautela. Ritiene infatti che l’eccessiva pressione mediatica non sia utile per un giocatore così giovane, che dovrebbe invece esprimersi con leggerezza e senza troppe responsabilità sulle spalle. Il peso maggiore, secondo lui, deve ricadere sui calciatori con più esperienza internazionale, chiamati a guidare il gruppo nei momenti decisivi.

L’ex bomber ha poi citato anche Bernardeschi e Zaniolo, che a suo giudizio stanno disputando una stagione positiva e avrebbero potuto avere una possibilità. Tuttavia riconosce che Gattuso ha privilegiato la continuità del gruppo e che le scelte sono spesso legate anche a moduli e equilibri tattici.

Guardando allo spareggio mondiale, Pazzini si dice fiducioso sul cammino dell’Italia. L’insidia maggiore, secondo lui, potrebbe arrivare dalla partita decisiva in trasferta, dove l’ambiente e la pressione del pubblico possono diventare fattori determinanti. Nonostante questo, l’ex attaccante resta ottimista e spera di vedere gli Azzurri conquistare il pass per il prossimo Mondiale.