Storie mondiali: Italia-Corea del Sud, il match della vergogna

Storie mondiali: Italia-Corea del Sud, il match della vergogna

© foto di Insidefoto/Image Sport
 di Patrick Iannarelli Twitter:  articolo letto 43 volte

Palloni con segni assurdi, maglia fluorescenti, scarpini fantascientifici e un mondiale che stava cambiando. Anzi, un mondo che stava guardando al futuro. Il campionato del mondo del 2002 era una novità sotto molti aspetti: il primo mondiale con due nazioni ospitanti, il primo torneo giocato nella terra del Sol Levante. Sono già passati già 16 anni, ma molti ricordano il match della vergogna. Miglior attrice non protagonista, l'Italia. Anche perché quando c'è da recitare un ruolo drammatico, noi ci siamo sempre. Miglior attore non protagonista la Corea del Sud, guest star Byron Moreno. 

Ma per capire meglio, è bene fare un passo indietro. Gli azzurri arrivarono a questo mondiale dopo un Europeo clamoroso: solo un golden gol ci condannò a perdere l'ennesima finale. Avevamo voglia di riscatto, avevamo fame di vincere. Gli ingredienti giusti c'erano tutti, anche perché il 2-0 all'Ecuador aveva fatto sognare tutti. Poi la caduta contro la Croazia e quel pareggio contro il Messico che ci regalò gli ottavi di finale. Un sorteggio fortunato all'apparenza fortunato, contro i padroni di casa della Corea del Sud

I sentimenti erano contrastanti, anche se molti erano convinti di farcela. Quasi una formalità. Quella Corea giocava comunque un buon calcio, ma non era imbattibile. Le cose non iniziarono nel migliore dei modi, anzi. Buffon si superò parando un calcio di rigore dopo pochi minuti. Al 18' Vieri trovò l'ennesimo gol del suo mondiale e l'Italia passò in vantaggio. Poi, come nella miglior natura azzurra, la gara scivolò via senza troppi patemi. Stavamo controllando tutto, tranne una variante impazzita di nome Moreno. Il pareggio non arrivò di certo per causa sua, ma da quel momento in poi ci fu suicidio collettivo aiutato anche da una direzione di gara alquanto discutibile. 

Prima il doppio giallo a Francesco Totti per una simulazione in area di rigore, poi il gol regolare annullato a Damiano Tommasi. Cartellini discutibili, decisioni ancor più complesse: alla fine fu Ahn a decidere la sfida e ad eliminare gli azzurri. Ma gli episodi non furono soltanto questi, Moreno decise la sfida con un pessimo arbitraggio. Qualche anno più tardi ci furono voci per quanto riguarda un complotto, ma ovviamente le accuse non hanno mai trovato conferma. 

All'inizio anche la Spagna ci prese in giro e sorvolò sulle nostre proteste. Il match successivo fu proprio Corea del Sud-Spagna. E anche in quel caso le proteste non mancarono. Ma questa è tutta un'altra storia. Come il gol divorato da Vieri, a zero passi da Lee. Chissà come sarebbe andata a finire.