Rodion Camataru, fantasma a Italia '90 e Scarpa d'Oro grazie all'aiuto di un dittatore

Rodion Camataru, fantasma a Italia '90 e Scarpa d'Oro grazie all'aiuto di un dittatore

© foto di Insidefoto/Image Sport
 di Redazione Tuttomondiali.it articolo letto 49 volte

Rodion Camataru non è certamente uno di quei giocatori che la maggior parte dei tifosi ricorda, ma la sua storia nasconde comunque alcuni aneddoti curiosi. Il debutto nel calcio rumeno arrivò nel '74 con la maglia dell'Universitatea Craiova, club con il quale giocherà per dodici stagioni segnando gol a ripetizione. Quindi, nell'86, il grande passo verso la Dinamo Bucarest, squadra in cui rimase per tre stagioni vincendo la Scarpa d'Oro al primo colpo. O meglio, ai numeri la vinse, ma in realtà non portò mai a casa il trofeo visto che la Fifa cancellò il premio per presunte irregolarità poi confermate col tempo. Camataru nell'86-'87 segnò 44 gol e si piazzò davanti a Polster e Sirakov, fermi a 39 e 36. Proprio Polster contestò la classifica e le indagini spiegarono come i 18 gol di Camataru nelle ultime 6 gare di campionato non fossero del tutto regolari. A spingere l'attaccante ci pensò infatti il dittatore Ceausescu, leader del paese che voleva veder primeggiare i propri atleti. Il premio, come detto, non lo ricevette mai. Nell'89 volò in Olanda, per firmare col Charleroi, mentre dal '90 al '93 indossò la maglia dell'Heerenveen. Fu convocato per il Mondiale di Italia '90, senza mai scendere in campo. Oggi l'attaccante romeno compie 60 anni.