Harakiri Germania, Messi rischia contro Mbappè. Low bocciato, Sampaoli anche. <i>Caso</i> Maradona, le parole di Radja spiegano tutto

Harakiri Germania, Messi rischia contro Mbappè. Low bocciato, Sampaoli anche. Caso Maradona, le parole di Radja spiegano tutto

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 di Marco Frattino Twitter:  articolo letto 50 volte

La caduta degli dei. La Germania ha mestamente salutato la Coppa del Mondo, come mai aveva fatto prima d'ora. Uscendo alla fase a gironi, una delusione enorme per gli ormai ex campioni del mondo in carica che dovranno trovare il modo di ripartire. Senza troppe difficoltà a dir la verità, almeno in apparenza. Perché Joachim Low aveva diverse alternative a sua disposizione, ma ha sbagliato le scelte in sede di convocazione come testimonia l'esclusione (assurda, anche prima del Mondiale) di Leroy Sané ma anche la troppa attesa per Manuel Neuer. Infortunato dall'autunno e tornato in campo soltanto a fine maggio, per un portiere protagonista quattro anni fa in Brasile ma che non avrebbe potuto rappresentare la base di un nuovo progetto se non ha giocato per sei mesi. Poteva essere portato nella lista dei 23, ma senza schierarlo in campo anche per dare uno scossone ai suoi e responsabilizzare maggiormente ogni uomo della rosa.

Bocciato Low, bocciato anche Jorge Sampaoli anche se la sua Argentina è riuscita a superare la fase a gruppi. Con qualche difficoltà di troppo, dopo aver lasciato a casa Mauro Icardi (anche qui inspiegabilmente) e aver rotto con gran parte del gruppo di Leo Messi che ha chiesto la testa dell'ex ct del Cile alla Federazione dopo lo scempio contro la Croazia. Chiedendo tra l'altro consigli al numero 10 del Barcellona su come schierare la sua squadra per battere la Nigeria, non certamente una corazzata insuperabile. Quest'oggi ci sarà il duello con la Francia, formazione solida che può contare sui guizzi e sull'imprevedibilità di Paul Pogba, Kylian Mbappé e Antoine Griezmann. I transalpini sono nettamente favoriti e l'albiceleste dovrà tirare fuori il carattere e la cosiddetta garra. Adesso non ci sono più scuse per i figli calcistici di Maradona, osannato in tribuna ma anche attaccato dalla stampa internazionale per i gestacci mostrati in tribuna. Diego è un campione che va preso così com'è: un esempio in campo, non certo nella vita. Ma questa non è una novità, ma la persona non va a intaccare lo splendido campione che è stato per cui l'ammirazione mai finirà. L'ha detto anche Nainggolan qualche settimana fa: “Se avessi voluto essere un esempio, avrei fatto il maestro”. Gioco, partita e incontro. Il neo-interista ha spiegato tutto con una frase, non c'è bisogno di aggiungere altro.